Beauty device, i regali più attuali del Natale 2019

Beauty device, i regali più attuali del Natale 2019

«Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia». Lo diceva lo scrittore di fantascienza inglese Arthur C. Clarke, autore della sceneggiatura (e dell’omonimo romanzo) di 2001: Odissea nello spazio, il mitico film di Stanley Kubrick. E (quasi) una magia tecnologica è quella generata dai beauty device, che ormai fanno abitualmente capolino anche negli scaffali della farmacia, come i mini-apparecchi a infrarossi per rimodellare la silhouette, i dispositivi intelligenti che rilevano tonalità e qualità della pelle, gli strumenti a Led che promettono una carnagione “di rugiada” (quella che gli americani chiamano dewy skin). Il loro gradimento è in ascesa, tanto che secondo la società di marketing americana Persistence Market Research, il mercato dei dispositivi di bellezza crescerà del 19 cento fino al 2020, fino a raggiungere un valore complessivo di 55 milioni di dollari a livello globale.

Perché offrirli alla propria clientela?

Perché piacciono moltissimo alle consumatrici, sono un’ottima soluzione per regali natalizi a “effetto sorpresa” e rappresentano per il farmacista un’opportunità per potenziare il suo ruolo di counselor di bellezza. Offrire prodotti hi-tech e spiegarne i vantaggi e le potenzialità permette, infatti, di essere coinvolgente e convincente con tutti i clienti, anche con quelli non pressati da un problema dermatologico e che vogliono qualità, risposte e consigli avanzati con il giusto tocco di emozionalità e sensorialità. Di più: presentare l’innovazione nei trattamenti della pelle aiuta a fidelizzare il cliente, che spesso con il prodotto di bellezza compra anche un’esperienza e una promessa in base a una sensazione di fiducia, competenza, preparazione e aggiornamento su tutte le novità offerte dell’universo beauty.

In principio furono le spazzole per la pulizia del viso. Poi arrivarono gli antirughe

I device per la pulizia  profonda del viso sono stati gli apripista dei dispositivi beauty hi-tech e continuano ad essere tra i più richiesti: «quelli più nuovi utilizzano speciali testine soniche o micro-vibranti con un doppio movimento,  rotante e vibrante, ad altissima velocità (producono alcune centinaia di  oscillazioni al secondo). Sono studiati per raggiungere in delicatezza ed efficacia anche i punti più difficili del viso, come quelli intorno al naso», spiega a Pharmaretail Mariuccia Bucci, responsabile scientifico dell’ ISPLAD. Si tratta di apparecchi che permettono una pulizia modulabile, delicata o normale, secondo il tipo di pelle. Perché suggerirli alla cliente? «Perché rimuovono a fondo e in modo più omogeneo della pulizia manuale le cellule morte, ma anche i residui del make up e di inquinanti, come le polvere sottili, che si depositano sul viso, spesso penetrando nei pori. Così la pelle ritrova velocemente la luminosità e la regolarità nella trama e viene aiutata nei processi di rinnovamento cellulare», spiega Bucci. I nuovi modelli, tra l’altro, hanno aggiunto altre (e alte) prestazioni: grazie a più testine intercambiabili, combinano la pulizia ultra-delicata del viso ad una varietà di massaggi rassodanti mirati, spesso controllabili tramite app. Altrettanto richiesti sono i device multifunzione, come quelli che associano radiofrequenza (naturalmente a bassa intensità, come si conviene ad un apparecchio per il fai-da-te), elettrostimolazione e fotostimolazione a diverse lunghezze d’onda e colore per adattare il dispositivo alle proprie esigenze: per trattare rughe, macchie, oppure pelle acneica o opaca. Sempre sul fronte antiage, ormai un classico sono i beauty tools a LED: famosissimi oltre oceano, hanno fatto incursione anche nel mercato italiano promettendo visi lisci, distesi e luminosi. «I fotoni emessi dalla luce portano alle cellule l’energia necessaria per indurre azioni differenti: riparazione di cellule danneggiate o compromesse, aumento del turnover cellulare, accelerazione della rigenerazione tessutale», dice Bucci.

Dispositivi hi-tech anche per il corpo

Aumenta anche l’offerta dei beauty device che riproducono, in versione home made, le saune hi-tech a infrarossi, che agiscono aumentando la temperatura corporea dall’interno grazie, per l’appunto, ai raggi infrarossi che si trasformano in energia termica nei tessuti sottocutanei. «Quelli più pratici sono mini-massaggiatori anticellulite dotati di questa speciale tecnologia», conferma Bucci. Tra i device corpo, un posto d’onore lo hanno conquistato gli epilatori long lasting. Il meccanismo d’azione è lo stesso della luce pulsata professionale: bersagliando la melanina, carbonizzano il pelo e ne inattivano la matrice. «Gli epilatori casalinghi di nuova generazione sono, tra l’altro, dotati di sistemi di sicurezza integrati e utilizzano livelli di energia che garantiscono il risultato  senza rischi durante l’utilizzo», osserva Bucci. Ma è opportuno far presente alla cliente che lo acquista di non aspettarsi un risultato esattamente sovrapponibile a quello che puoi ottenere dal medico estetico. «I device fai-da-te utilizzano sorgenti di luce a più bassa intensità d’energia rispetto a quelli professionali, proprio per ridurre così la possibilità di danneggiare la pelle, e per questo sono anche un po’ meno efficaci», conclude Bucci.

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AUTORE

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.