Il sogno di un corpo sodo e tonico, l’attenzione è sui cosmetici a effetto “firming”

Il sogno di un corpo sodo e tonico, l’attenzione è sui cosmetici a effetto “firming”

Se i consumi di prodotti per il corpo aumentano (+2,9% nell’ultimo anno, secondo Cosmetica Italia), fra tutte le tipologie gli idratanti e i rassodanti sono storicamente quelli che crescono meno. La novità è che si cominciano a intravedere alcuni cambi di rotta. Infatti le previsioni dicono che il segmento delle creme “body-firming” crescerà globalmente del 5% entro il 2023 (stime MarketReportsWorld) e, nel 2018, gli italiani hanno speso circa 225 milioni di euro per idratare, nutrire ed esfoliare il corpo e 65 milioni per rassodarlo e ringiovanirlo. Sieri, gel, maschere e impacchi tonificanti, rassodanti e liftanti affollano gli scaffali delle farmacie, spesso abbinati ad integratori alimentari che vantano identici obiettivi in vista della stagione in cui gambe e braccia si scoprono e collo, decolleté, seno e glutei perdono tonicità. Negli ultimi anni l’effetto “firming” (oppure fermeté) ha sostituito la definizione “rassodante” e piace anche al pubblico maschile interessato più a mantenere i tessuti tonici che a combattere le rughe.

Ma le creme rassodanti funzionano davvero? La prima risposta è che questa tipologia di cosmetici non modifica la forma del corpo e non allena la muscolatura, né ringiovanisce la pelle. Nell’ambito cosmetico c’è ampio ed eccessivo uso di termini borderline (qualche volta puniti dal Garante della concorrenza e del mercato) ma questa categoria, senza dubbio ibrida, include prodotti che possono effettivamente correggere la trama cutanea, rendendola più elastica, tonica, idratata, quindi luminosa e meglio colorita, senza più spellature e perfino meno avvizzita.  Il loro uso non è curativo e perciò va ripetuto per apprezzarne l’effetto, soprattutto quando ci si trova in ambienti chiusi, aria secca o condizionata.  Una spalmata di siero “firming” però basta alla pelle per riprendere nuovo turgore e questi prodotti rassodanti sono anche ottime basi per un trucco del viso impeccabile.

Quali ingredienti compiono il piccolo miracolo? Citando i nomi INCI si va dai composti idratanti più ricchi, come burri ed oli vegetali dal Karitè alla nocciola, che restituiscono idratazione, compattezza e lucentezza alla pelle. Ancora emollienti di derivazione vegetale come il Caprylic/Capric Triglyceride, esteri come Cetearyl Ethylhexanoate e Cetearyl Isononanoate che facilitano la stendibilità del prodotto e lubrificano il tessuto, insieme a siliconi leggeri e non occlusivi. Inoltre derivati di centella asiatica che svolgono una spiccata funzione elasticizzante.  Per ottenere un effetto esfoliante, levigante e illuminante si impiegano molto gli alpha hydroxy acid (alfa idrossiacidi).

Il resto (del miracolo) lo compie la “sensorialità”, nuova funzione che alcuni prodotti più innovativi assicurano in modo subito apprezzabile: gelatine dense (anche appiccicose) che compattano la superficie cutanea, granuli che levigano la pelle, alcol etilico, mentolo e PCA (acido carbossilico dal pirrolidone) che danno un effetto fresco durante l’uso. Infine lievi profumazioni amiche che rilassano. Sembrano ‘trucchi’ ma concorrono ad aumentare il livello di soddisfazione.

Sono tutti effetti immediati e di certo temporanei ma corrispondono alle nuove necessità dei consumatori moderni che desiderano risultati immediati e non vogliono aspettare. E se creme rassodanti o sciogli pancia “stile Vanna Marchi” sono sempre più un lontano ricordo, le donne oggi un po’ più disincantate preferiscono le creme “firming”.

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AUTORE

Due lauree in ambito scientifico, scrive di salute,
benessere, ricerca, cosmesi e società dal 1997.

Per l’Agenzia stampa ANSA si occupa di cultura e
lifestyle, per La Repubblica e sul sito www.repubblica.it
scrive di salute e benessere. Ha un suo Blog: www.thebeautyobserver.it

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