Dopo il lockdown, quali canali utilizzare per rafforzare la presenza online della propria farmacia?

Dopo il lockdown, quali canali utilizzare per rafforzare la presenza online della propria farmacia?

Il periodo che ci siamo appena lasciati alle spalle ha stravolto la nostra quotidianità. Per tenere in vita le nostre relazioni e continuare a lavorare, la tecnologia è stata fondamentale

Secondo i dati di McKinsey, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, il 64% degli italiani ha incrementato la fruizione di contenuti online e il 62% l’uso dei videogiochi e le chat.

La farmacia è stata importante anche come riferimento fisico, perché è stata uno dei pochi punti vendita aperti durante il lockdown. Ma ha rafforzato anche la propria presenza offline, una presenza che vale continuare ad alimentare.  Se siete ancora indecisi su quali strumenti utilizzare sappiate che

I dati di marzo relativi alla fruizione di contenuti da desktop, mostrano che YouTube, con i suoi 33,7 milioni di visitatori unici, è grazie alla sua versatilità il centro nevralgico dell’intrattenimento perché permette la massima libertà di costruzione del proprio palinsesto.

Quindi aprire una pagina della farmacia su YouTube potrebbe non essere una idea così strana.

Tra le applicazioni di messaggistica, Whatsapp si conferma la preferita dagli italiani dimostrandosi stabile in termini di utenza giornaliera, e in crescita per quello che riguarda i termini di tempo si utilizzo (quasi 1 ora al giorno come tempo medio).

L’applicazione più scaricata recentemente è stata Facebook Messenger (1,6 milioni di download a marzo), seguita a sorpresa da Telegram (1,5 milioni).

Per la farmacia che volesse sperimentarli come mezzo di contatto è possibile raggiungere i propri clienti sia su Whatsapp che su Messenger, ma è necessario un grande sforzo organizzativo per riuscire a rispettare i tempi di risposta. In particolare, la diffusione e l’uso di whatsapp ormai coinvolge oltre il 95% degli italiani, e permette di comunicare anche con utenti che non siano presenti sui social network.

Per quanto riguarda Telegram, è attualmente utilizzato soprattutto come veicolo di notizie ed informazioni e non per dialogare. Di conseguenza, la farmacia che decidesse di utilizzarla, non avrebbe una grande facilità a trovare clienti con cui interagire.

E i social? A marzo Facebook ha fatto registrare 41 milioni di accessi unici da desktop (+43% rispetto a febbraio), a dimostrazione che ormai per tanti italiani non rappresenti solo una rete di contatti ma anche una fonte di informazioni. Lo stesso presidente del Consiglio lo ha spesso impiegato in alternativa alle conferenze stampa televisive durante la pandemia.

L’applicazione di gran lunga più scaricata in questi mesi è stata TikTok (oltre 1,6 milioni di volte ossia +50%) dedicata e utilizzata in gran parte (ma non solo) dai giovanissimi seguita da Instagram (oltre 1,1 milioni).

È possibile che, nei prossimi mesi, i numeri dell’online siano destinati in parte a ridursi, ma la presenza fissa di un maggior numero di utenti in rete, e la dimestichezza acquisita dai nuovi utenti che si sono affacciati al web, rendano più facile per le farmacie che volessero sperimentare uno o più canali trovino utenti interessati.

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AUTORE
schenardi farmacista digitale

Farmacista appassionato di tecnologia anima la presenza in rete della farmacia Serra di Genova, con l’obiettivo di integrare due mondi apparentemente lontani: il web e la farmacia fisica. Segretario di Federfarma Genova, ha realizzato diversi progetti tra cui una delle reti wifi gratuite più grandi in Italia e nel 2018 l’applicazione Farmacia Vicina. Nel corso degli eventi alluvionali che hanno colpito Genova, l’account twitter della Farmacia Serra è servito come fonte di informazioni e supporto per le persone in difficoltà. Anche per il crollo del Ponte Morandi l’account Twitter della Farmacia Serra è stato uno dei più consultati a livello mondiale. Dal 2015 è giudice allo Start up Village ed a Cosmofarma per innovazione e digital nell’ambito della salute. Nel 2019, IlSole24 Ore ha dedicato una puntata di Stories di successo all’esperienza social della farmacia Serra che è stata protagonista anche di un episodio della web serie Digitali per caso.