Il Pharma Coach, l’opportunità formativa manageriale nelle mani del farmacista

Il Pharma Coach, l’opportunità formativa manageriale nelle mani del farmacista

Chiunque opera nel mondo del lavoro oggi sa di aver bisogno non solo di competenze strettamente tecniche, ma anche e soprattutto di ulteriori risorse personali. Senza titolari o collaboratori in grado di valorizzare il potenziale umano e la relazione con i clienti, è molto difficile infatti che un’attività possa funzionare.

La formazione sulle soft skills diventa sempre più necessaria e abilitante anche per il farmacista e rappresenta un’ottima opportunità di miglioramento per sé e per il team di lavoro, anche per approcciarsi in modo propositivo verso un cliente sempre più esigente. Imparare strategie per comunicare in modo efficace, di leadership, ma anche di Team Coaching, è importante per definire nuovi obiettivi e trasformarli in validi risultati.

Il termine “Coaching” sta entrando sempre più nella comunicazione quotidiana: il coach è colui che allena, che porta la squadra o il singolo al risultato sperato arrivando a meta. L’essenza del percorso di coaching è caratterizzata dallo spostamento, dal movimento figurato che la persona fa nel suo processo evolutivo attraverso un metodo di allenamento continuo delle sue potenzialità creative ed evolutive.

Si tratta di una partnership con i discenti in un processo creativo e di stimolo della riflessione che inspira i discenti stessi a massimizzare il loro potenziale personale e professionale. Questa la definizione ufficiale della principale organizzazione mondiale dedicata alla promozione della professione del coaching: International Coach Federation (ICF) attraverso la definizione di alti standard e l’erogazione di una certificazione indipendente, alla quale risponde  una rete mondiale di professionisti.

In ogni ambito di lavoro ci si può rivolgere a un coach per potenziare la propria professionalità. Il metodo coaching è adatto a tutti i professionisti, perché è un modello che viene personalizzato sull’esigenza del singolo.

Anche nel mondo della farmacia si stanno affermando i pharma coach, ovvero coach con competenze specifiche del settore.

Come funziona? La definizione esatta è questa: “il coaching in farmacia è l’azione di supporto e affiancamento effettuato sul farmacista o l’addetto di reparto, allo scopo di aiutarlo ad acquisire competenze e abilità relative alla comunicazione efficace e alla vendita al banco”.

Il pharma coach è un professionista abile ad “allenare” farmacisti e operatori del settore farmaceutico aiutandoli nell’acquisire varie abilità, come ad esempio la vendita complementare (cross-selling), la comunicazione assistita, la motivazione del team e l’efficace gestione delle attività, migliorando le performance e il clima all’interno della farmacia.

Il Pharma Coach permette di utilizzare al meglio risorse personali e di identificare scopi e strategie efficaci per l’orientamento dei risultati desiderati ed è realizzabile (e declinabile) a tutti i livelli di managerialità, che corrispondono a diverse esigenze.

Il titolare di farmacia è il responsabile della sua attività commerciale. E come tutti i responsabili, deve essere un leader, un coordinatore, un promotore, un esperto. Ma deve soprattutto sapersi integrare al meglio con la sua “squadra” e diventarne, a sua volta, un abile coach.

Trasformarsi da capo a coach vuol dire diventare un “allenatore” dei propri collaboratori, cioè farli crescere professionalmente, attraverso la formazione continua e la motivazione ai risultati.

Ma il coaching è una soluzione per il leader ma anche per il collaboratore perché lo può aiutare a confrontarsi con il proprio potenziale e a dare il meglio sul campo, un aiuto ma anche uno stimolo per una crescita personale.

Una esperienza di pharma coaching all’interno di una farmacia, dove si lavora sul team, può essere strutturata attraverso workshop formativi sul metodo coaching dove si illustrano gli strumenti del metodo, si prospetta un percorso per la realizzazione di un progetto finale sul quale lavorare insieme esprimendo ciascuno le proprie competenze e professionalità e rafforzando il team. Il percorso è organizzato attraverso incontri formativi che servono a individuare le possibili applicazioni del metodo in ambiti specifici di interesse della farmacia; dalla compliance al miglioramento del rapporto con la clientela.

In rete è facile imbattersi in diversi corsi on line, a distanza, ma è opportuno sapere che la metodologia del coaching è regolamentata dalla legge 14 gennaio 2013 n.4 che ha consentito l’Istituzione di associazioni di categoria che possono essere assimilate ad albi professionali, questo per rafforzare il principio di serietà e professionalità.

Difatti, le scuole di coaching possono richiedere il riconoscimento interno A.Co.I. del proprio percorso di studio ed ottenere lo status di “corso di coaching riconosciuto A.C.o.I. in Italia e all’estero che rispetta rigorosi criteri di valutazione interna (Qui le scuole riconosciute A.C.o.I. – Associazione Coaching Italia).

Se si desidera perciò intraprendere un percorso di coaching è importante rivolgersi ad associazioni serie e accreditate e ancor di più se si vuole diventare coach, che è un’altra possibilità percorribile, con diverse offerte di master accreditati come il  master in coaching evolutivo dell’ICT e Master Academy o il Master in Excecutive coaching.

Da considerare anche corsi ACTP accredited coach training program- international coach federation la cui una sigla il cui programma è riconosciuto dall’ICF – International Coach Federation

Qui la lista dei corsi riconosciuti AICP – associazione italiana coach professionisti, dove è possibile vedere la guida ai programmi, i docenti e le città italiane che organizzano i corsi.

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AUTORE
stefania alvino

Giornalista pubblicista dal 2005, con esperienza in radio, tv e carta stampata. Laureata con lode in comunicazione digitale presso La Sapienza di Roma, ha conseguito un Master in Giornalismo Radio Televisivo ed in Digital Marketing e Social Media Communication presso la LUISS Business School. Esperta di digitale, nuovi media e multicanalità, dal 2010 ricopre il ruolo di Digital & Multichannel Manager nel settore farmaceutico.