Walgreens per l’aderenza alla terapia: una nuova figura di farmacista dedicato

Walgreens per l’aderenza alla terapia: una nuova figura di farmacista dedicato

«La nostra ambizione è di guardare al di là di un rapporto meramente commerciale, garantendo miglior qualità nei servizi offerti ai cittadini e facendo partecipare i farmacisti da protagonisti in questo processo di modernizzazione» spiegava Ornella Barra, Ceo di Wba, lo scorso aprile durante l’evento di presentazione delle attività di Walgreens Boots Alliance in Italia. Guardando cosa succede oltreoceano, sembra andare in questo senso la scelta del gruppo di creare negli Stati Uniti una nuova figura di farmacista, chiamato Health Outcomes Pharmacist, in grado di offrire consulenza al paziente per migliore l’aderenza alla terapia.

Un ruolo nuovo di supporto ai pazienti

«Nell’ultimo anno, abbiamo creato un nuovo ruolo chiamato Health Outcomes Pharmacist per fornire soluzioni farmaceutiche personalizzate e assistenza a pazienti con patologie complesse e croniche», spiega, secondo quanto riportato da drugstorenews.com, Rina Shah, vicepresidente del gruppo per le specialità e le farmacie al dettaglio di Walgreens, in occasione del Drug Store News Industry Issues Summit, svoltosi in dicembre a New York. «Il farmacista in questo nuovo ruolo è principalmente responsabile del supporto ai pazienti che desiderano e necessitano di cure alla persona».

Il nuovo ruolo prevede che i farmacisti chiamino i clienti per esempio con diabete, ipertensione e colesterolo alto che sono stati storicamente non aderenti alle cure, scoprano perché e, se necessario, li aiutino a seguire le cure. Le farmacie Walgreens utilizzano una piattaforma elettronica interna per tracciare la cronologia di acquisto dei farmaci dei clienti e per determinare l’eventuale non aderenza.

Ai farmacisti viene dato il tempo e il supporto per svolgere questa funzione. «In questo nuovo ruolo il farmacista si siede e parla con il paziente per capire quali sono le sue difficoltà nella cura», prosegue Shah, «e per ricostruire come assume i farmaci, se necessita di aiuto per ottenerli dalla farmacia o per comunicare con il medico e se sta seguendo la cura corretta». I risultati di questo approccio sono stati utili sia per conoscere i pazienti sia per aiutarli ed educarli. «Parlando con questi pazienti abbiamo raccolto importanti informazioni e abbiamo ricevuto un feedback straordinariamente positivo dai pazienti che ricevono questo supporto».

I farmacisti vengono a conoscenza delle esigenze dei pazienti e insegnano ai pazienti come assumere i loro farmaci. Il numero degli Health Outcomes Pharmacist è passato dai 75 a marzo 2019 a oltre i 200 a fine novembre, e sono stati coinvolti farmacisti e pazienti in tutti i cinquanta Stati Americani.

Questo progetto è in linea con quanto afferma Wba, per la quale la farmacia e il servizio ai pazienti sono al centro di ogni strategia aziendale. In una nota si legge, infatti, che «Wba è pienamente consapevole del ruolo vitale che le farmacie svolgono nel fornire assistenza alle persone e alle comunità e agisce concretamente per promuovere il ruolo dei farmacisti nel sistema sanitario. Investe risorse significative per la continua formazione dei farmacisti e per rendere le proprie farmacie in grado di garantire la massima qualità e professionalità del servizio, a tutela dei cittadini. La farmacia deve essere un centro aperto e accessibile, dove trovare risposte semplici e complete alle proprie esigenze di salute e benessere: i farmacisti che vi lavorano riflettono questa visione, con un approccio personale e una solida competenza».

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