Pharmevolution 2018: focus sulla salute della pelle

Pharmevolution 2018: focus sulla salute della pelle

Anche quest’anno a Pharmevolution – che si è svolto a Taormina dal 5 al 7 ottobre – ampio spazio è stato dato alla dermocosmesi, con un’area dedicata, simposi scientifici, incontri dibattito, workshop e percorsi esperienziali, che hanno visto la collaborazione di alcuni tra i nomi più autorevoli del panorama nazionale e internazionale di dermatologia ed estetica.

La novità di quest’anno è stata una vera e propria “Cittadella della salute della pelle”, con un ricco programma di convegni. Obiettivo di questo approfondimento scientifico è quello di far acquisire al farmacista abilità e competenze tali da renderlo un punto di riferimento unico e imprescindibile, anche nel settore della salute della pelle, come già avviene per la cura della persona, dove la professionalità e il consiglio del farmacista rappresentano un valore aggiunto.


Accordo con lo specialista per la gestione del paziente

«La farmacia è il primo contatto con il paziente dermatologico. La dermocosmesi è uno degli ambiti che sempre più si sta affermando nella farmacia italiana. Non è solo una questione di bellezza o benessere, ma anche di salute in senso lato, per le pazienti che soffrono di disturbi dermatologici o quelle che sono reduci da interventi di chirurgia plastica» spiega Ivano Luppino, dermatologo e direttore scientifico di Pharmevolution.

Secondo Luppino «il reparto dermocosmetico è importante perché la farmacia deve seguire i tempi e oggi si va verso un accordo con lo specialista nella gestione del paziente dermatologico e di chirurgia plastica». In particolare, afferma il dermatologo, «le farmacie che lavorano meglio sono quelle che hanno una sezione cosmetica dedicata, non solo per la formazione del farmacista, ma anche perché visivamente per la paziente è più facile riconoscere la presenza di professionisti con competenze in quell’ambito, che deve avere contenuto scientifico». Da considerare anche i numeri del comparto: «Il mercato aumenta del 7% ogni anno. Solo il mercato dei cosmetici – detergenti e make-up – per l’acne vale 60 milioni l’anno».

La dermocosmesi deve quindi avere un solido supporto scientifico: «Per questo a Pharmevolution abbiamo da tre anni intrapreso un percorso di formazione in informazione» conclude Luppino.