Pharmaretail

Marketing

I canali distributivi della dermocosmetica in trasformazione

Chiara Fauda   |  3 settembre 2018

La D.ssa Bruno dell’Istituto Piepoli approfondisce con noi uno degli aspetti del secondo report “Nuovi canali distributivi per la cosmetica in Italia” redatto per Cosmetica Italia, e ci spiega come, alla luce delle nuove tendenze di consumo dei prodotti cosmetici, sia in atto una trasformazione dei canali distributivi.

Nel video dell’intervista l’approfondimento e di seguito una sintesi del Rapporto.


Farmacia

Attualmente la maggioranza delle farmacie offrono prodotti cosmetici di posizionamento medio-alto, i cui tratti di distintività sono l’alta qualità e la naturalità. Le consumatrici che si rivolgono al canale farmacia sono attente, di status socio-economico medio-alto; esse ricercano prodotti con funzionalità specifiche e nutrono fiducia verso il canale farmacia che ricopre, nell’acquisto di cosmetici, il ruolo di garante.

La farmacia, grazie anche all’introduzione di figure specializzate, si porrà sempre più come fornitrice di servizi di consulenza di bellezza con un focus particolare sulla componente salute/cura.



Profumerie

Le profumerie tradizionali diminuiranno per essere sostituite da grandi catene, sia monomarca che non (in stile Sephora), che offriranno alle consumatrici la possibilità di vivere momenti altamente esperienziali. Anche le profumerie offriranno servizi aggiuntivi, ma più focalizzati sulla ricerca della bellezza in quanto tale (focus maggiore sul make-up).


Canali professionali (acconciatori e centri estetici)

Compito dei professionisti del settore sarà anche quello di ripensare i propri saloni, dando vita a luoghi che possano offrire un’esperienza di ricerca di bellezza a tutto tondo; la dimensione esperienziale verrà, anche in questo caso ampliata, con l’aggiunta di servizi che trascendono l’estetica (ad esempio, servizio bar).


La Grande Distribuzione Organizzata

Manterrà parte del suo attuale bacino di utenza, mentre parte di esso si rivolgerà alle catene emergenti di GDO specializzata, quali ad esempio Acqua&Sapone e Tigotà, dove il consumatore ricerca un prezzo basso  e una vasta gamma.


L’e-commerce

Diventerà prassi in condizioni particolari, ovvero per prodotti di cui si è già fatto esperienza (secondi acquisti) e per quelli utilizzati con regolarità (basici, consolidati, commodities).Molte farmacie sono già attive in tal senso e potranno accrescere il proprio ruolo abbinando alla vendita dei prodotti contenuti rilevanti su principi attivi, test di efficacia e servizi.