Il successo di Kiko, profumerie omnicanale

Alla guida di Kiko Cristina Scocchia, ex Amministratore Delegato e Presidente di L’Oréal Italia, che dal 2017 ha come obiettivo la crescita del marchio nell’affollato mercato italiano dei cosmetici.

Nonostante la concorrenza, Kiko ha registrato nel 2016 un fatturato globale superiore ai 600 milioni con oltre 1.000 negozi nel mondo, di cui oltre 300 in Italia.

Un successo dovuto anche ai prezzi molto contenuti dei prodotti rivolti a un target prevalentemente giovane e a una presenza omnicanale, ora anche su Amazon.

Uno sguardo a quello che succede in un canale diverso serve per osservare come si muove la concorrenza soprattutto quando implementa progetti di successo. Non è detto che il modello debba essere replicato in farmacia, anzi, ma senz’altro conosciuto per creare proposte di valore diverse per il benessere e la bellezza delle clienti.


Cosmetici online

Sembrerebbe difficile proporre cosmetici online ma, come nel caso di Sephora, le collezioni vengono presentate online e su diversi media e provate in negozio.

Video tutorial realizzati per insegnare “come si fa” e per celebrare San Valentino, Halloween, la festa della mamma e altre occasioni popolano Internet e i femminili. Insomma, un marchio facile da raggiungere ovunque.


Programma fedeltà

La registrazione è il primo passo per essere fedeli e, una volta effettuata nel sito o nella app, porta immediati vantaggi: offerte riservate, anteprime, eventi speciali e un bonus di benvenuto per iniziare ad accumulare punti. I punti consentono l’accesso a sconti. Kiko non premia solo gli acquisti ma anche l’attività sui social per il loro potere di “passaparola digitale” che trasmette informazioni sul prodotto, sui modi d’uso e sulla soddisfazione. Il cliente dovrà sempre tenere sul proprio smartphone il QR Code che lo identifica e, solo grazie a questo, potrà collezionare i punti all’acquisto in negozio.

Vero è che stiamo parlando di un colosso specializzato in trucco ma alcune attività possono essere facilmente implementate con criteri analoghi, basati su logiche di coinvolgimento e informazione.

Prossimamente il dossier sul Loyalty Marketing,  inteso come l’insieme di attività volte al mantenimento nel tempo della clientela acquisita e alla sua fidelizzazione (customer loyalty), per conoscere lo stato dell’arte in Italia in relazione alle migliori pratiche di aziende nel campo a livello internazionale.

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