Influencer e lockdown: come utilizzare i social anche durante un’emergenza sanitaria

Influencer e lockdown: come utilizzare i social anche durante un’emergenza sanitaria

In questa fase, le vendite online in tutti i settori hanno visto aumenti anche a tre cifre, ma che cosa è successo nel mondo dei social durante il lockdown? E quanto gli influencer sono stati in grado di orientare gli acquisti? Alcuni di loro, per esempio, hanno avuto un ruolo sociale fondamentale, diffondendo messaggi positivi e di sensibilizzazione sociale o avviando importanti iniziative benefiche. Cerchiamo di capire come si sono mossi.

Vendere non solo prodotti, ma una filosofia di vita

FLU, agenzia italiana specializzata in influencer marketing, ha condotto un’analisi dal titolo “Il ruolo sociale dell’influencer ai tempi del Covid-19”. Da questa ricerca emerge chiaramente che i social network durante l’emergenza si sono trasformati sempre più in luoghi di connessione tra le persone, per continuare a sentirsi vicini. Una tendenza confermata da tutte le piattaforme che in questi ultimi mesi hanno assistito a un incremento del tempo di connessione da parte degli utenti e un aumento senza precedenti di interazioni tra influencer e follower su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Tra gli influencer sono aumentate le dirette IG, live streaming e Instagram stories. Secondo l’indagine FLU durante la fase di emergenza le aziende che hanno scelto di affidare agli influencer la comunicazione di campagne di brand awareness e reputation, hanno riscontrato successo proprio perché il messaggio è stato veicolato da persone reali, che vivono esperienze comuni, capaci di creare contenuti validi e pertinenti con le esigenze dei loro follower.

Un esempio di vendite online di un’influencer è quello di VeraLab, marchio di Cristina Fogazzi alias Estetista cinica, che ha fatturato nel mese di marzo in pieno lockdown, 5,3 milioni di euro di prodotti cosmetici, in un momento di crisi per il settore. Infatti, come riporta il Sole24Ore, un’indagine di Cosmetica Italia evidenzia una perdita del settore del 48% a valori. Con un -40% nel mass market, un -75% nelle profumerie e un -25% nella farmacia, nonostante il punto vendita sia sempre rimasto aperto.

«Estetista cinica è un’influencer, ma anche una imprenditrice, che vende non solo prodotti cosmetici, ma un modo di vivere» spiega a PharmaRetail Jolanda Restano, farmacista di formazione, co-fondatrice e consigliera di FattoreMamma, agenzia di comunicazione che lavora a stretto contatto con le influencer. «Cristina Fogazzi è molto seguita perché unisce alle competenze – ha fatto studi classici e poi è diventata un’estetista – una comunicazione schietta, creando un patto di fiducia con le sue clienti. Ha iniziato capendo qual era l’opportunità di utilizzare altre influencer per farsi conoscere, mentre lei stessa cresceva: proponendo loro di utilizzare i suoi prodotti e di mostrarli sui social. È stata tra le prime che ha sfruttato il volano della comunicazione online». Continua Restano: «È molto vera e molto spiritosa. Per esempio, quando Estetista cinica parla di cellulite non promette alle sue follower di farla sparire con un prodotto: spiega che non si può eliminare, ma che con i trattamenti giusti puoi migliorare l’aspetto». E comunque «dietro c’è tanto lavoro, anche se a volte si ha la sensazione, che immagini o video siano naturali, o improvvisati. E inoltre si vede che le piace quello che fa, è autentica».

Per quanto riguarda chi è cresciuto in questo periodo di emergenza, sottolinea Restano, «gli influencer che hanno retto in questo periodo sono quelli che già prima dell’emergenza Covid-19 avevano nella loro comunicazione una parte della loro vita privata e che raccontavano di sé, non solo gli eventi a cui partecipavano».

Infine, Jolanda Restano offre un consiglio su come le farmacie possono sfruttare il mondo dei social: «Quando si programma un post, bisogna porsi la domanda: che servizio sto offrendo? È utile? E offrire un servizio di nicchia. Un esempio? La Farmacia Serra di Genova, che da anni offre informazioni anche su quello che succede sul territorio».

Se avete dubbi e domande, potete rivolgervi a Edoardo Schenardi, titolare della Farmacia Serra e farmacista appassionato di tecnologia, nella rubrica di PharmaRetail Farmacisti Digitali.

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