Nuove frontiere ecosostenibili del packaging farmaceutico

Nuove frontiere ecosostenibili del packaging farmaceutico

Le scelte dei consumatori globali premiano la sostenibilità dei prodotti ma anche gli imballaggi, cresce infatti il desiderio di un packaging più rispettoso dell’ambiente. Il rapporto COOP 2019 segnala: “Le numerose ricerche sugli effetti negativi che l’utilizzo eccessivo di plastica genera sull’ecosistema e sull’ambiente preoccupano sempre di più i consumatori italiani, che scelgono sempre più spesso prodotti realizzati con packaging sostenibili e a basso impatto ambientale”.

Una ricerca del Dipartimento Behavior and Brain Lab dell’Università Iulm di Milano, guidato dal professor Vincenzo Russo, realizzata per il Club Carta e Cartoni di Comieco e pubblicata sul Corriere della Sera evidenzia che i consumatori sono facilmente portati a scegliere, anche in modo istintivo, pack cellulosici, sostenibili e facilmente riciclabili.

Grazie a tecniche di neuromarketing, sono stati analizzati gli effetti visivi delle etichette e del pack in carta e cartone e le reazioni emotive e quello che è emerso è che i pack in cartone sono in grado di catturare maggiormente l’attenzione dei consumatori.

Una tendenza, quella dell’imballaggio sostenibile, che investe inevitabilmente anche il mondo farmaceutico dove la sfida è ancora più impegnativa.

Perché se da una parte la coscienza sempre più green dei consumatori alla ricerca di materiali riciclabili e facilmente smaltibili, e le politiche internazionali per contrastare il cambiamento climatico, coinvolgono anche il settore farmaceutico, gli imballaggi dei medicinali devono rispettare regole molto restrittive. Per proteggere il contenuto e salvaguardarlo nel tempo, ma anche per garantire un utilizzo semplice da parte dei consumatori.

Un articolo pubblicato su pharmaworldmagazine.com riporta che nel 2017 sono state prodotte circa 50.000 tonnellate di rifiuti di imballaggi primari di farmaci etici e OTC venduti in farmacia. Una diminuzione dell’1% rispetto al 2016 ma si tratta ancora di numeri importanti, in contrasto con le tendenze dei consumatori, sempre più orientati alla sostenibilità.

Meno rifiuti ma anche materiali ecofriendly nel packaging farmaceutico, sono queste le nuove sfide del mercato. Reid Lederer, presidente di Pharma Packaging Solutions, ha affermato, «Abbiamo notato un’attenzione maggiore nelle scelte dei consumatori nei confronti dell’impatto ambientale dei farmaci e abbiamo cercato di rispondere con soluzioni concrete. Per esempio, stiamo testando un packaging derivato da bicarbonato di sodio e in confezioni di cartone come alternativa alla plastica».

Secondo Gene Dul, presidente of Schreiner MediPharm U.S.: «I fattori più importanti che influenzano il packaging farmaceutico sono a oggi l’integrità della filiera, la centralità del paziente, la comodità dell’utente, la digitalizzazione e la sostenibilità e i produttori di imballaggi farmaceutici devono ispirarsi a tutti questi requisiti»

All’orizzonte? Forse la nanotecnologia, il ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro e della progettazione e realizzazione di dispositivi in questa scala. Che potrà forse rivelarsi utile per trovare soluzioni alternative di packaging ma anche per prevenire contraffazioni e garantire il tracciamento.

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