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Ornella Barra (Wba): la farmacia è molto più della consegna di pillole

Chiara Romeo   |  4 luglio 2018

Nei giorni scorsi l’acquisizione da parte di Amazon di PillPack, una farmacia on line che offre medicine pre-dosate e consegne a domicilio, ha creato molto rumore sui media e scompiglio nei mercati. Ma il fatto che Amazon potrà consegnare farmaci a domicilio negli Usa, cambierà il mondo della farmacia? Abbiamo chiesto un commento a Ornella Barra, Co-Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance,


Wba pioniera anche nella consegna a domicilio

«Nelle scorse settimane ci sono state diverse notizie molto positive per Walgreens Boots Alliance: prima siamo stati inseriti nell’indice Dow Jones Industrial Average e poi abbiamo annunciato risultati in crescita per il terzo trimestre, con un utile per azione in significativo aumento, l’avvio di un importante programma di riacquisto di azioni e un aumento del 10% del dividendo», spiega Barra. «Un’ulteriore prova della nostra rilevanza nel mercato e della solidità della nostra strategia a lungo termine. In un mercato in continua evoluzione come quello in cui operiamo, per noi è basilare sviluppare servizi sempre nuovi a disposizione di consumatori e pazienti».

Anche nell’ambito della consegna di farmaci a domicilio, prosegue Barra, «argomento che tanta attenzione ha suscitato nei giorni scorsi, dopo l’acquisizione di PillPack da parte di Amazon, vorrei ricordare che siamo pionieri da diversi anni, con soluzioni già da tempo operative in molti Paesi».

Alcuni esempi? «Boots nel Regno Unito offre un servizio chiamato “Medisure” che fornisce medicinali pre-confenzionati per dosi a pazienti con complesse esigenze terapeutiche, consegnati in farmacia o a casa in Norvegia con il servizio “Farmaka” e in Olanda con “Spits” abbiamo fatto da apripista nei servizi di consegna della farmacia online, mentre negli Stati Uniti Walgreens ha iniziato nel 2012 a consegnare farmaci pre-confezionati attraverso un servizio chiamato DailyMed, e ora molti store Walgreens continuano a offrire questa possibilità ai pazienti, aiutandoli nell’aderenza alle terapie».

In conclusione, aggiunge Barra, «siamo da sempre orientati al cambiamento, all’innovazione e a cogliere nuove sfide: fa parte del nostro Dna. Vorrei comunque evidenziare che, come ha recentemente sottolineato Stefano Pessina, Executive Vice Chairman e Ceo di Wba, non siamo preoccupati da questa acquisizione perché sappiamo quanto importanti sono e saranno le farmacie fisiche e perché sappiamo che il mondo della farmacia è molto più complesso della semplice consegna di alcune pillole o confezioni».