La pandemia e le nuove sfide per la logistica

La pandemia e le nuove sfide per la logistica

L’industria logistica nella pandemia da Covid-19, ha subito pesanti ripercussioni e ha dovuto ripensare il mercato degli approvvigionamenti, soprattutto a causa della quasi completa cancellazione del traffico aereo. Inoltre, la campagna vaccinale di massa, con prodotti che richiedono conservazione a temperature che possono arrivare dai 2-8° fino ai -70°, ha messo il comparto di fronte a sfide nuove.

Trasporto vaccini, la difficoltà è nell’ultimo miglio

La cancellazione di una significativa parte di voli passeggeri ha comportato un crollo drastico di offerta e domanda nell’ambito del trasporto merci: fino al 2019 circa il 70% delle spedizioni aeree avveniva tramite voli passeggeri. Solo nel 2021 la domanda di stiva si è quasi riportata ai livelli del 2019 con una offerta che invece segna un -36% rispetto allo stesso periodo nel 2019. Poiché Iata (International air transport association) stima una ripresa a pieno regime di voli passeggeri non prima del 2025, bisogna poter contare su una filiera in grado di assorbire la crescente domanda del mercato. La divisione aerea di Dhl Global Forwarding ha messo a disposizione, per esempio, voli charter spot e schedulati per far fronte alla mancanza di voli passeggeri.

Questa situazione ha avuto impatto naturalmente anche sull’industria farmaceutica, che ha registrato un aumento delle tariffe del 150% nel 2020. «A inizio del 2021, tuttavia, si è assistito a una nuova stabilizzazione dell’offerta, i costi della logistica sono scesi a +55% rispetto al 2019», spiega Bruno Bergonti, Business Developement Life Science & Healthcare di Dhl Global Forwarding Italy.

Naturalmente l’avvio, a fine 2020, del progetto massiccio di produzione e distribuzione di vaccini, che coinvolge congiuntamente diversi Paesi e industrie di vari settori, ha necessità anche di un approccio logistico. È stimato che saranno necessarie oltre 10 miliardi di dosi di vaccino a livello globale, anche in aree con condizioni climatiche sfavorevoli e infrastrutture logistiche insufficienti. Alcuni di questi prodotti richiedono rigidi protocolli di stoccaggio e trasporto. «La distribuzione dei vaccini rappresenta una sfida logistica senza precedenti che deve essere affrontata a livello globale unendo le forze del settore pubblico e di quello privato», sottolinea Dirk Venter, VP Global Sector Head Life Science & Healthcare di Dhl Global Forwarding Italy. «Tenendo conto del ciclo di sviluppo abbreviato dei vaccini, che comporta la distribuzione di una parte considerevole di dosi a temperature estremamente basse, bisognerà affrontare una serie di difficoltà soprattutto nella logistica del last mile». È venuta a crearsi l’esigenza di realizzare soluzioni end-to-end che permettano la rapida ed efficiente distribuzione dei vaccini attraverso spedizioni dirette di pallet coibentati refrigerati al punto di utilizzo. Si è diffusa la nuova pratica del cross docking locale con contenitori refrigerati su pallet per evitare la fase di immagazzinamento e ridurre costi e tempistiche di trasporto. Lo stoccaggio avviene a livello locale, per consentire una celere ripartizione dei contenuti in container refrigerati e garantire una fornitura adeguata di vaccini su scala globale.

La pandemia ha messo in evidenza, secondo gli esperti, che per il futuro prossimo le supply chain dovranno focalizzarsi sulla propria resilienza, adottando le soluzioni più adeguate, anche a costo di una maggiore spesa.

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