Per gli italiani la speranza non basta più…

Per gli italiani la speranza non basta più…

“Speranza” è la parola scelta dagli italiani per connotare l’anno nuovo, questo è ciò che emerge dal sondaggio di fine 2018 Coop Nomisma descritto nel “Rapporto Coop”.

La speranza da sola però non basta più (nel 2016 la sceglieva il 34%, oggi il 19% del campione), fanno da contraltare parole di rottura come “cambiamento” (dal 14% del 2016 al 16% del 2019), e soprattutto emerge con forza l’aspirazione al “benessere” (dal 2% del 2016 al 12% del 2019) un concetto che compie un salto nel tempo di ben 10 punti percentuali e che rimanda alla ricerca di edonismo individuale.


Le previsioni

Quello che emerge dal rapporto è una prospettiva di incertezza a causa di elementi di fragilità economica del Paese che derivano sia dal contesto internazionale (un export non più così trainante) sia dal quadro interno dove si vedranno le prime reazioni generate dalla nuova politica del nuovo governo. Decelerazione economica e contrazione dei salari reali da un lato provocheranno una variazione del Pil inferiore all’ 1% (0,6%), mentre il potere d’acquisto delle famiglie potrebbe beneficiare dalle attese nuove misure (soprattutto il reddito di cittadinanza) mantenendo un tasso di crescita prossimo all’1% con un ritmo superiore al Pil. Su ritmi di poco inferiori la crescita dei consumi, comunque in calo rispetto agli andamenti 2015-2017 quando i tassi erano compresi fra l’1,5% e il 2%.


I consumi

Se si prevede un calo della spesa per i beni durevoli (si chiude il ciclo degli acquisti di auto) si stima una crescita di consumi per alimentari, telefonia (il 53% degli italiani inserisce lo smartphone tra le spese da realizzare nel 2019), viaggi e vacanze (il 83% degli italiani ne ha messo in calendario almeno uno e il 2% è convinto che spenderà di più).

Stando alle previsioni non potranno che crescere per effetto dell’ andamento demografico le spese per i servizi sanitari e la salute (per le quali il 24% degli italiani è convinto spenderà di più) anche se la ricerca di benessere acquista un senso allargato, per cui tra le varie voci di spesa emerge in crescita la cura per la persona e sono previste le spese per la frequenza di palestre e centri fitness.

Sul sito italiani.coop è possibile scaricare il Rapporto Coop 2018.

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