Rapporto Osmed, farmaco a due velocità

Soprattutto conferme dai dati sui consumi nei primi nove mesi del 2012: crescono spesa ospedaliera e acquisti per diretta/dpc, calano spesa convenzionata e privata

Rapporto Osmed, farmaco a due velocità

Cala la spesa farmaceutica territoriale, cala quella privata, salgono soltanto distribuzione diretta/dpc e ospedaliera. Si riassumono in fretta le evidenze che arrivano dal Rapporto dell’Osmed sui consumi farmaceutici nei primi nove mesi del 2012: presentata venerdì alla stampa, la pubblicazione conferma l’immagine di un mercato farmaceutico dalle due facce, in cui innovatività e dinamismo sembrano appartenere soltanto al canale ospedaliero e l’acquisto privato – causa la crisi – non riesce più a compensare gli arretramenti della fascia A nel canale farmacia. Risultato, nel periodo gennaio-settembre la spesa territoriale è arrivata a 9.223 milioni di euro, con una riduzione del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il decremento è dovuto principalmente all’arretramento 9,6% della spesa farmaceutica convenzionata, in parte controbilanciato dal +3,2% della spesa per medicinali di classe A erogati in distribuzione diretta e per conto.
Segni prevalentemente negativi anche nella spesa privata: i farmaci di fascia C con ricetta calano dell’8,3%, quelli di fascia A con ricetta bianca aumentano del 2,6% e i Sop-Otc fanno registrare un +3,3% che però è determinato principalmente dallo spostamento in questa categoria di diversi etici non rimborsati, riclassificati nella primavera scorsa dall’Aifa (a consumi, infatti, l’automedicazione arretra del 4,9%).
Continuano a incalzare i farmaci a brevetto scaduto, che rappresentano oramai il 38% circa della spesa farmaceutica convenzionata: rispetto ai nove mesi del 2011 la crescita è del 6,4%, con i generici puri che ormai rappresentano il 25,2% del totale. Complessivamente, i primi venti principi attivi a brevetto scaduto rappresentano circa il 50% delle dosi giornaliere consumate, con il lansoprazolo al primo posto (180 milioni di euro la spesa) e il pantoprazolo alla piazza d’onore (155 milioni).
Chiude la spesa per medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche, che arriva a 5.796 milioni di euro ed è in crescita dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Rapporto dell’Osmed può essere scaricato dal sito dell’Aifa, www.agenziafarmaco.it