Pharmaretail

L'opinione

L’innovazione è un atteggiamento mentale

Giorgio Chiaberge   |  12 novembre 2014

In questa ruota che è il mercato attuale, che gira rapida e a volte perigliosa, per competere è indispensabile mantenere alto il tasso di innovazione delle attività nel punto vendita. Già, dirà qualcuno. Ma come farlo? Per cominciare sarebbe necessario guardarsi sempre attorno, cogliere gli spunti dati da realtà commerciali o aziendali competitive e vincenti, oppure da personaggi famosi di oggi come di ieri, che sappiano offrire suggerimenti o modalli da applicare alla realtà della farmacia con i necessari aggiustamenti.


Un approccio mentale dinamico. Uno dei “segreti” del successo di molti personaggi illustri è esattamente l’approccio mentale: per dare risultati positivi dev’essere dinamico, aperto alle novità e soprattutto orientato al risultato. Per realizzare un progetto bisogna avere chiaro in mente il proprio obiettivo, volersi impegnare a fondo per raggiungerlo, accettare che non sempre vada come programmato ed essere quindi perseveranti, dotati di passione e molto volitivi.
Questo atteggiamento mentale che si traduce ovviamente in comportamento ha di solito un effetto “contagioso”: l’ottimismo chiama ottimismo, esattamente come il contrario. Se ci pensate, una persona pessimista trasmette negatività e rilascia intorno a sé un senso di oppressione purtroppo, inducendo anche gli altri a vedere il bicchiere mezzo vuoto; al contrario, l’ottimista regala una visione delle cose di solito rinnovata e brillante e genera positività. Ricordate che questo vale per la vostra squadra: siate voi i primi a generare ottimismo e passione e vedrete che ‘contagerete’ tutti, migliorando anche le perfomance di vendita.


La perseveranza. Due docenti americani, John Dacey, docente di Psicologia dello Sviluppo, e Kathleen Lennon, docente del Framingham State College, hanno analizzato le caratteristiche principali di artisti e scienziati particolarmente creativi e ne hanno evidenziato gli aspetti comuni: obiettivi in linea con le passioni e perseveranza data dall’autocontrollo inteso come “volontà di perseverare di fronte alle frustrazioni”. Qualcuno come Steve Jobs ha detto: «Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza».
E’ l’esatto contrario della perseveranza diabolica che si fa ostinazione, fa il passo invece con il raggiungimento degli obiettivi: è la molla che permette di focalizzarli, perseguirli, monitorarli e fare i necessari aggiustamenti volta per volta al fine di raggiungerli.


Fissa il tuo obiettivo. Se dovete rinnovarvi, per prima cosa dovete fissare qual è l’obiettivo del vostro rinnovamento: rilanciare la vostra immagine? aprire un nuovo reparto? rafforzarne uno esistente? catturare un nuovo target? Qualunque esso sia, sulla base del vostro programma annuale, fissatelo, scrivetelo a lettere cubitali e condividetelo con tutti il team con energia, slancio e passione, tenendolo ben esposto in un’area dove lo possiate leggere. In alcuni casi, è bene associarlo a immagini, grafici, visioni che lo rendano concreto anche ai vostri collaboratori.


 Tieni la mente ben aperta. Qualcuno parla di mente “caleidoscopica” e si riferisce così alla capacità di accogliere idee, spunti, concetti che sembrano o sono realmente contrapposti per poi dar loro la vita in un progetto reale. Si tratta, a ben pensare, di avere un’intelligenza fluida e flessibile, di saper usare l’intelligenza emotiva e razionale combinate, di saper selezionare le informazioni utili e comporre il giusto quadro con gli strumenti a disposizione.
Alimentate la possibilità dei vostri collaboratori di dare idee, sollecitate contributi e in fase creativa si accettano tutte le idee poi si verifica la fattibilità. Dopo. Altrimenti si uccide l’innovazione nella culla.


Fai squadra e condividi. Quindi, guardatevi attorno, create una lavagna dove segnare le idee che trovate interessanti messe in atto da colleghi e concorrenti,  provate a creare delle mappe grafiche dell’obiettivo da realizzare, ritagliate le immagini delle iniziative che ritenete applicabili nella vostra farmacia e incollatele alla lavagna per condividerle con la squadra. In questo modo, potrete creare momenti di confronto in cui ognuno attiverà le proprie idee e le metterà a frutto per il comune obiettivo. Inoltre, fate in modo che ognuno dei vostri collaboratori appunti le proprie idee e le rimetta al giudizio di tutti, così da focalizzare insieme quelle migliori e realizzabili.


Ciò detto, è chiaro che l’innovazione non possa essere fine a se stessa, bensì alla creazione di qualcosa, al miglioramento di un prodotto o di un servizio che risolva un problema ad un cliente. Il focus da tenere a mente quindi, non sono il fatturato o il margine, bensì il cliente e la ricaduta positiva su di lui. I riscontri economici arriveranno se l’innovazione ha come focus la soddisfazione di un’esigenza della vostra clientela. Ricordatevi inoltre che: un’idea, finché rimane un’idea, non ha nessun “valore”. Inizia ad acquisire valore nel momento in cui dall’idea si passa alla sua realizzazione pratica e alla sua applicazione, con tutti i limiti che ne derivano. Non puntate subito alla perfezione, rischiereste di restare eternamente bloccati, la perfezione non esiste! E’ meglio lanciarsi verso l’obiettivo sapendo che pian piano potete migliorare il vostro percorso, aggiornarlo in base all’esperienza fatta e ai feed back ricevuti dai clienti. Non stigmatizzate il fallimento, se è dovuto al fatto che state provando qualcosa di sfidante siete comunque sulla strada giusta per il successo.


Ma in farmacia, un’ attività “storica” per eccellenza, quali innovazioni si possono introdurre? L’innovazione può riguardare qualsiasi aspetto della vostra attività: assortimento, modalità di gestione, promozioni, comunicazione, la presentazione di prodotti e servizi, l’innovazione tecnologica e così via. Può trattarsi dell’adesione ad un network (le formule sono tante, dal consorzio, alla cooperativa,…) per condividere valori, progetti e attività.



L'AUTORE

Giorgio Chiaberge

Consulente Senior Shackleton Consulting . Responsabile Progetto Promotion in Farmacia. Coordina progetti di comunicazione e formazione per aziende di differenti canali su tematiche commerciali e di marketing.