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Dossier Dermocosmesi

Cosmesi sotto il sole? Cosa non consigliare in estate

La redazione   |  11 luglio 2018

Mentre si moltiplicano gli studi a favore dei ‘prodotti irrinunciabili in estate’ (qualcuno in fase sperimentale, … ne parleremo nel prossimo articolo), approfondiamo invece quali cosmetici sarebbe bene evitare durante la più assolata stagione dell’anno.


Cosa sconsigliare

D’estate la routine andrebbe cambiata perché le solite creme, deodoranti, profumi, shampoo e prodotti per il make-up potrebbero scatenare dermatiti, eritemi, fenomeni di sensibilizzazione e reazioni allergiche (fotosensibilizzazioni e fotoallergie). Insomma, i cosmetici preferiti, collaudati da tempo e ritenuti affini alla pelle dei clienti, potrebbero non dare più gli effetti sperati e fare male. Bisogna dunque valutare se sostituiti con altri che invece non danno problemi.


Occhio agli ingredienti

A cosa il farmacista può dare un’occhiata? All’elenco degli ingredienti. Ci sono quelli noti a tutti, così come sostanze meno rinomate ma presenti nelle formulazioni cosmetiche che, con i raggi ultravioletti, le alte temperature, l’uso di integratori, di farmaci, succhi di frutta e perfino con qualche cocktail estivo di troppo (la dermatite da Margarita è stata appena inclusa nell’elenco dei possibili fenomeni allergici della pelle dalla Skin Cancer Foundation!), potrebbero provocare reazioni cutanee. Altri ingredienti diventano a rischio in estate perché, sommati all’uso di alcuni farmaci, possono divenire foto-sensibilizzanti.

Un primo consiglio generico che si può dare è che in estate sia meglio smettere di usare profumi, sieri e creme antirughe a base di derivati del retinolo e dell’acido acetilsalicilico. Idem tutti i prodotti ad effetto peeling (scrub, esfolianti per viso e corpo). Rinunciare ai deodoranti profumati (in particolare nelle aree depilate) e a tutti i prodotti che contengono l’alcol.

I più noti composti potenzialmente ‘foto-sensibilizzanti’ non sono però solamente i profumi come generalmente si pensa. C’è una vasta gamma di sostanze non profumate ritenute allergeniche, in particolare sotto i raggi del sole, e che sono contenute in moltissimi prodotti di bellezza. La clinica dermatologia universitaria di Lisbona fece una ricerca di vasta portata nel 2011 e l’indagine è ancora valida oggi, tanto che viene ripresa in molti congressi di dermatologia: i ricercatori analizzarono ben 11 categorie di prodotti di bellezza (per lo skin-care, prodotti per la pulizia e per i capelli), riscontrando la presenza di ingredienti potenzialmente allergizzanti in 959 etichette su 1448 prodotti osservati. Ebbene 621 prodotti dei 959 non erano fragranze ma conservanti (responsabili del 58% delle reazioni allergiche). I composti più allergizzanti si sono rivelati essere i derivati della formaldeide (contenuti soprattutto nei detergenti per il corpo), seguiti dalle miscele di metilcloroisotiazolinone/metilisotiazolinone (nei prodotti per capelli , nei detergenti per il viso e per l’igiene intima). Infine l’ octocrilene (contenuto nei prodotti solari).

Sono ritenuti oggi foto-allergizzanti i PABA (acido parammino- benzoico), i benzofenoni e i salicilati, gli ingredienti odoranti, aromatizzanti e le loro materie prime (indicate sulle etichette semplicemente con i termini generici “profumo”, “parfum” o“aroma”), il retinolo (i derivati), l’alcol e l’acido salicilico. Dove si trovano? Un po’ ovunque come nei profumi, nei deodoranti, nei trucchi, nei detergenti profumati, nelle creme e nei sieri antirughe, negli scrub, negli esfolianti e negli stessi filtri solari che in estate si spalmano a gogò sulla pelle.

I meno noti invece includono un lungo elenco di ingredienti che possono provocare reazioni cutanee se abbinati ad altri prodotti che fanno da  ‘trigger’ sotto i raggi solari scatenando reazioni di sensibilizzazione o allergia. Lo ricorda l’American academy of dermatology che ha pubblicato un position paper dal titolo ‘don’t mix!’ riferito ai cosmetici (contenenti soprattutto gli ingredienti elencati sopra) abbinati a farmaci come quelli per il trattamento del diabete, per ridurre il colesterolo, gli antibiotici, le pomate e le terapie per la cura dell’acne, gli antidepressivi e i chemioterapici.


Prodotti di bellezza a base di erbe

Il naturale non è sempre garanzia di innocuità e prodotti contenenti sostanze vegetali possono provocare reazioni cutanee, inclusa la formazione di macchie scure che poi non vanno più via.

E a proposito di erbe e sostanze naturali non vanno sottovalutati gli integratori alimentari che le contengono, oltre ad alcuni succhi di frutta e perfino cocktail tipici dell’estate, come l’arci noto Margarita, citato qualche riga sopra. Per la Skin Cancer Foundation infatti in particolare i succhi di arancia, di limes e d’uva, contengono psoraleni che rendono la pelle molto più foto-sensibile.

 


Un utile servizio da offrire in estate può dunque partire dall’esamina dei prodotti normalmente utilizzati, da eventuali terapie o integrazioni alimentari, per poi suggerire eventuali modifiche alle cure di bellezza.

 



L'AUTORE

Agnese Ferrara

Due lauree in ambito scientifico, scrive di salute, benessere, ricerca, cosmesi e società dal 1997. Per l'Agenzia stampa ANSA si occupa di cultura e lifestyle, per La Repubblica e sul sito www.repubblica.it scrive di salute e benessere. Ha un suo Blog: www.thebeautyobserver.it Twitter | @AgneseFerrara2 Facebook | @TheBeautyObserverItalia Blog |  http://www.thebeautyovserver.it/