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Latte, tonico, acqua micellare e sensori hi-tech. Quale detersione per il viso?

Agnese Ferrara   |  24 luglio 2018

Lavare la pelle è un gesto consolidato e spesso dato per scontato. Si sa che la saponetta non va bene per il viso (Syndet a parte,‘i saponi non saponi’ formulati per le pelli difficili dei teenagers prescritti dai dermatologi) e che invece sono raccomandati i detergenti fluidi. Quali? Latti, creme, schiume, tonici e acque micellari, i principali. E poi spugnette elettroniche che fanno pulizie ‘soniche’. Ci sono differenze sostanziali? Cosa consigliare?

Detergere la pelle significa eliminare lo sporco, che è frutto di molti fattori come i residui del trucco, oltre ad inquinamento e allergeni che si depositano sulla superficie cutanea. La pelle inoltre è ricoperta da una pellicola di grassi e cellule di cheratina sfaldata che il lavaggio quotidiano elimina ed è stato dimostrato in molte indagini che detergere il viso la mattina e la sera non è solo un atto fondamentale per l’igiene della persona, è anche di per sé una cura di bellezza. L’asportazione dello sporco migliora la trama della pelle e la prepara a ricevere ed assorbire al meglio i principi attivi delle creme e dei sieri idratanti e antirughe.


Cos’è un detergente?

È un prodotto cosmetico formulato per rimuovere lo sporco miscelandolo con l’acqua oppure a secco attraverso sostanze chiamate ‘tensioattivi’, in grado di asportare i residui grassi dalla superficie della pelle. I tensioattivi hanno capacità sgrassanti ed emulsionanti, infatti, e ce ne sono di molti tipi e di diversa provenienza. Quelli impiegati per la pulizia della pelle non sono gli stessi tensioattivi usati dalle industrie dei detersivi, per quanto in internet circolino allarmanti “fake news”. I tensioattivi usati dalle imprese cosmetiche sono ricavati da zuccheri, amminoacidi e proteine e sono perciò dermocompatibili, oltre ad essere garantiti sotto il profilo della sicurezza per legge. I principali composti sono i derivati alchil e alchiletere solfati (in etichetta li trovate definiti così: sodio lauryl sulfato e il sodio laureth sulfate); i derivati di aminoacidi (acilsarcosinati e acilglutammati); i solfosuccinati (disodium laureth sulfosuccinate), i derivati degli zuccheri (lauryl glucoside e cocoglucoside) e i derivati delle betaine (…betaine).


Latte detergente

Fluido o denso, il latte è un’emulsione (fatta di una porzione di acqua ed una di lipidi in parti variabili). Contiene una base detergente in grado di rimuovere per affinità i grassi dello sporco e dei residui del trucco (creme idratanti, fondotinta, mascara ad esempio) che la saponetta non riuscirebbe ad eliminare. Al contrario della saponetta, inoltre, il latte non aggredisce la pelle ma apporta anche una discreta emollienza e idratazione (questi prodotti contengono anche ingredienti ‘umettanti’ e filmogeni che fanno trattenere l’acqua alla pelle) al tessuto e sono l’ideale per la cute secca e sensibile (inclusa la pelle dei bebè).

La porzione di acqua contenuta nel latte detergente può essere di derivazione termale e nei prodotti per le pelli più sensibili ci sono anche ingredienti lenitivi, in grado di ridurre le infiammazioni e eventuali arrossamenti.

Sono latti detergenti anche le nuove formulazioni in schiuma o in fluido che si ‘montano’ a schiuma con pennellino e qualche goccia di acqua. Questi ultimi però si applicano con apposite spugnette, spatole o pennelli girevoli e svolgono una azione detergente molto più profonda del semplice passaggio con il latte.  Cosa consigliare? Latte detergente ad uso quotidiano e schiume una o due volte al mese.


Tonico

Un grande classico, il tonico che fa venire in mente l’acqua di rose che usavano le nostre mamme al termine della pulizia del viso con il latte detergente. Il tonico ha oggi ancora ragione di esistere? Sì, perché rientra nella routine dello skincare completo, fatto di almeno due passaggi: il primo con il latte e il secondo con il tonico che oggi esiste in molte forme diverse, dalla fluida al gel. Le aziende cosmetiche specializzate in cura della pelle, come quelle messe a punto da dermatologi rinomati e da imprese specializzate in bellezza per le farmacie ad esempio, includono sempre fluidi ad azione tonica da usare dopo il latte detergente per ripristinare il pH fisiologico alterato dallo sporco e dallo stesso atto di detersione.

Generalmente contiene una base detergente, ha un aspetto fluido e può contenere anche una piccola percentuale di alcol ma i moderni tonici sono diventati acque lenitive prive di detergenti, che si spruzzano sul viso senza necessità di risciacquo. Privi di sostanze grasse e di alcol, danno freschezza e tonicità alla pelle e sono indicati per le cuti sensibili e secche. Contengono spesso derivati vegetali da piante officinali come l’amamelide e sono anche indicati per l’uomo, dopo la rasatura.


Acque micellari 

Relativamente nuove, le acque micellari sono i detergenti più in voga. Indicate per rimuovere il trucco soprattutto dalle zone più delicate del viso e svolgere un’azione lievemente lenitiva. Sebbene sia difficile scorgere differenze sostanziali con i latti detergenti (puliscono secondo lo stesso principio di affinità), le acque micellari contengono acque termali, una base di agenti detergenti di tipo tensioattivo (sono detergenti bifasici), sostanze filmanti e protettive, oltre a ingredienti antiossidanti e umettanti.

Se il latte detergente è indicato per detergere tutto il viso, le acque sono destinate in particolare alla pulizia del contorno degli occhi e delle labbra. Al contrario del latte detergente, infine, l’acqua non va risciacquata.


Nuovi metodi detergenti

Per dovere di cronaca segnalo anche metodi di detersione alternativa da eseguire con panni detergenti e pulitori elettronici hi-tech dotati di pennellini o spugnette vibranti in grado di pulire a fondo la pelle senza alcun detergente. Una volta usati panni e testine dei macchinari si lavano con acqua e sapone.

Le nuove metodiche detergenti vengono spesso suggerite da dermatologi ed estetiste (e dalle blogger esperte di beauty che affollano internet) per pulizie profonde da fare saltuariamente a casa.

 


Questi prodotti rappresentano l’opportunità di completare la cura del viso in modo sinergico: una vasta gamma di soluzioni da conoscere e proporre alle clienti della farmacia, in funzione delle esigenze e degli stili di vita.

 

 



L'AUTORE

Agnese Ferrara

Due lauree in ambito scientifico, scrive di salute, benessere, ricerca, cosmesi e società dal 1997. Per l'Agenzia stampa ANSA si occupa di cultura e lifestyle, per La Repubblica e sul sito www.repubblica.it scrive di salute e benessere. Ha un suo Blog: www.thebeautyobserver.it Twitter | @AgneseFerrara2 Facebook | @TheBeautyObserverItalia Blog |  http://www.thebeautyovserver.it/