Manicure, business fiorente: al farmacista interessa?

Manicure, business fiorente: al farmacista interessa?

Che cosa c’entra la farmacia con la manicure?  Pochissimo, a giudicare da quante farmacie si occupano della cura delle mani che includa anche il fronte estetico e non solo la vendita di prodotti per tagliare, rinforzare le unghie e curare le micosi. Moltissimo, si potrebbe invece rispondere a giudicare dall’interesse femminile e maschile per avere unghie esteticamente perfette ma sane e, contemporaneamente, dall’alta frequenza di patologie che colpiscono il letto dell’unghia e la sua lamina. La stessa manicure, fatta senza cura, è motivo di infezioni, unghie sfaldate, fragili e mani sensibili a furia di acetone, collanti per applicare le unghie finte e smalti semipermanenti.

Insomma le donne sognano una manicure perfetta e con smalti delle tonalità della stagione, ma anche unghie forti, resistenti, sane e prive di inestetismi. Il business è perciò fiorente, come si è visto chiaramente all’ultimo Cosmoprof visitato alla fiera di Bologna a metà marzo: il padiglione interamente dedicato alle unghie è stato il più affollato in tutti i giorni di fiera. E mentre le nuance più cool per l’estate sono il colore corallo (Pantone 2019), le tonalità marine dal blu al celeste, i verdi e i nuovissimi toni sabbia, cappuccino e grigio opachi, anche l’American Academy of Dermatology si accorge dell’amore per la manicure e stila un elenco di consigli per evitare di aggredire mani e unghie nel tentativo di abbellirle. Raccomandazioni che il farmacista può fare proprie per non limitarsi a rivendere semplicemente i prodotti per le mani ma fornendo informazioni esaustive sull’argomento, così come le clienti si aspettano.

Alla moda delle unghie molto lunghe si contrapporre la moda delle unghie sane effettuate con una limatura della punta più corta che abbatte la probabilità di ospitare impurità, batteri e infezioni. «Con la lima è bene smerigliare e arrotondare leggermente le unghie agli angoli, questo contribuirà a mantenerle forti e a non rompersi agganciandosi a vestiti o oggetti» spiegano gli specialisti che sconsigliano inoltre di eliminare le cuticole perché proteggono la radice dell’unghia dall’attacco di batteri e altri germi.

Anche le unghie, inoltre, vanno idratate a fondo, come la pelle delle mani e del resto del corpo. Ammorbidirle con una crema idratante di qualità le rende più flessibili e resistenti. Questo è particolarmente importante quando l’aria è secca, fenomeno che disidrata la pelle e sfalda le unghie in modo particolare. «La manicure inoltre è il momento ideale per ispezionare la salute. Le unghie infatti riflettono la salute generale e cambiamenti di colore, consistenza o forma del letto ungueale possono essere segnali di carenze generali, infezioni e, nei casi più rari, melanomi» concludono i medici statunitensi.

E i prodotti per la manicure che cosa contengono? Le “basi” sono formulate specificamente per proteggere l’unghia dalle sostanze contenute negli smalti, evitando che penetrino nella cheratina macchiandola. Stendere la base facilita inoltre l’applicazione dello smalto e crea un rivestimento più tenace e protettivo. Le tipologie ‘indurenti’ sono anti-sfaldamento e rinforzanti (però non sono prodotti realmente nutrienti e andrebbero abbinate all’assunzione di integratori alimentari rinforzanti).

Gli smalti generalmente contengono nitrocellulosa disciolta in un solvente (butyl o ethyl acetate), con l’aggiunta di pigmenti colorati con cui si realizzano infinite nuance. Nuovi, inoltre, gli smalti che come solvente contengono acqua.  Le tipologie rinforzanti sono indicate per le unghie fragili e contengono ingredienti chimici come betonite, dimeticone e copolimeri acrilati in gradi di formare un ulteriore rivestimento sulla lamina ungueale. Per quanto riguarda gli smalti vegani non mi pronuncio, ricordo solo che la maggioranza delle formulazioni in commercio non contiene derivati animali.

Gli smalti semipermanenti sono invece dei gel sintetici che, per asciugarsi, necessitano della lampada UV oppure a LED, e il cui effetto dura dalle due alle tre settimane.  La ricostruzione delle unghie è, infine, una tecnica che permette di ristrutturare la superficie dell’unghia, rendendola più liscia, compatta, lunga e resistente. Per realizzarla si usano gel, acrilici, fibra di seta e di vetro. Non si tratta di un’operazione semplice da effettuare e ci si dovrebbe rivolgere a tecnici esperti perché gli errori sono molto comuni.

Infine, è buona regola dare almeno una settimana al mese di tregua alle unghie tenendole pulite e prive di lacche, indurenti o gel, ricordano molti dermatologi che segnalano un incremento di patologie ungueali provocate dalla fissazione per unghie laccate e ricostruite.

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AUTORE

Due lauree in ambito scientifico, scrive di salute,
benessere, ricerca, cosmesi e società dal 1997.

Per l’Agenzia stampa ANSA si occupa di cultura e
lifestyle, per La Repubblica e sul sito www.repubblica.it
scrive di salute e benessere. Ha un suo Blog: www.thebeautyobserver.it

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