Da inizio gennaio 2026 le farmacie italiane si trovano a fare i conti con una novità normativa di rilievo: l’obbligo di collegare tecnicamente il terminale di pagamento elettronico POS al registratore telematico per garantire coerenza, tracciabilità e trasmissione puntuale dei dati di pagamento e dei corrispettivi — un requisito introdotto dalla Legge di Bilancio e formalizzato dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
CGM Digital Pay, la soluzione per i pagamenti digitali integrata in WINGESFAR, è stata adottata da alcune farmacie già prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di collegamento tecnico tra POS e registratore telematico. Una scelta che ha inciso direttamente sulle modalità operative al banco, portando i pagamenti elettronici dentro il flusso del gestionale e riducendo passaggi separati, controlli successivi e attività manuali.
Abbiamo intervistato due farmacie che hanno deciso di muoversi in anticipo e di utilizzare CGM Digital Pay prima della scadenza normativa e che hanno già verificato sul campo il suo impatto sulla gestione dei pagamenti e sul lavoro al banco. Si tratta della Farmacia “Negri” di Arona e della Farmacia “Calderara”, a Gozzano, in provincia di Novara.
L’obbligo di collegamento tra POS e Registratore Telematico è entrato in vigore a inizio anno, cosa vi ha convinto ad anticipare i tempi adottando fin da prima una soluzione integrata?
Paola Negri, titolare della Farmacia Negri: abbiamo voluto anticipare i tempi perché siamo stati subito attirati da una soluzione che ci garantiva di ridurre il margine di errore e velocizzare i pagamenti elettronici. La digitazione manuale dell’importo comporta sempre il rischio di sbagliare e, in un’ottica di automazione, ci siamo sentiti più tranquilli. L’adozione è partita circa sei mesi fa, siamo stati dei pionieri in questo senso.
Stefano Cerutti, collaboratore della Farmacia Calderara: abbiamo aderito subito alla proposta di CGM Digital Pay perché ci sembrava importante muoverci in anticipo, soprattutto perché ci consentiva di avere personale tecnico informatico a disposizione. Negli ultimi anni la farmacia ha vissuto molte evoluzioni dal punto di vista tecnologico e a volte ci è capitato di arrivare all’ultimo, anche perché le circolari non sempre sono tempestive e, quando qualcosa non funziona, l’assistenza tecnica è già intasata. In questo caso, invece, la disponibilità immediata di un tecnico ci ha permesso di testare il nuovo applicativo, individuare eventuali criticità e organizzare meglio il personale.
Come avete vissuto l’introduzione di CGM Digital Pay integrato con WINGESFAR nella vostra farmacia? Quali aspetti vi hanno colpito di più in fase di avvio?
Paola Negri, titolare della Farmacia Negri: direi molto bene, ci siamo abituati subito perché il sistema è molto semplice e non si è mai verificato nessun intoppo tecnico. Siamo una farmacia molto “tecnologica” perché siamo convinti che tutte le soluzioni che ci consentono di ridurre il tempo dedicato ad operazioni routinarie e di automatizzare, siano essenziali per poter dedicare più spazio al lavoro al banco, che è il cuore della nostra professione: ci riteniamo non solo consulenti e consiglieri ma anche amici e, qualche volta, persino un po’ psicologi dei nostri clienti. CGM Digital Pay lo associamo al termine comodità e certo non torneremmo indietro.
Stefano Cerutti, collaboratore della Farmacia Calderara: la configurazione è andata a buon fine fin da subito. Anche noi siamo rimasti colpiti dalla comodità del collegamento diretto tra vendita, gestionale e POS, che rende le procedure più rapide e sicure. Siamo una grande farmacia e sono collegate due casse e, di conseguenza, due POS: prima si utilizzava il primo terminale disponibile, ora ogni POS è associato alla sua postazione di vendita. Questo ha richiesto una piccola riorganizzazione iniziale, ad esempio nella disposizione dei POS a inizio giornata, ma l’adattamento è stato semplice e il risultato si è visto subito.
Anche sul fronte della sicurezza il cambiamento è stato evidente: se la transazione non va a buon fine, lo scontrino non viene emesso, evitando situazioni poco chiare che prima potevano capitare.
Da quando utilizzate questa soluzione, che differenze avete notato nella gestione quotidiana dei pagamenti e degli scontrini?
Paola Negri, titolare della Farmacia Negri: quei pochi secondi che prima servivano per passare manualmente l’importo dalla cassa al POS hanno fatto la differenza, soprattutto quando c’è un pagamento dopo l’altro. Abbiamo quattro postazioni di vendita e due POS collegati: prima poteva capitare che due farmacisti stessero seguendo due clienti diversi e uno dovesse aspettare che l’altro completasse la vendita. Questo tempo di attesa ora si è azzerato, evitando anche quei momenti un po’ imbarazzanti in cui si deve chiedere al cliente di aspettare perché il POS è occupato.
In passato inoltre poteva capitare qualche errore nell’inserimento dell’importo, ad esempio digitare un euro invece di dieci, ed è una situazione spiacevole da spiegare al cliente. Con l’integrazione questi episodi non si verificano più.
Stefano Cerutti, collaboratore della Farmacia Calderara: come dicevo prima oltre alla comodità c’è stato anche un grande guadagno in termini di sicurezza: se la transazione non va a buon fine, lo scontrino non viene emesso ed è impossibile non accorgersi che qualcosa non ha funzionato. Prima poteva capitare di pensare che il pagamento fosse riuscito e poi trovarsi con un blocco; ora questo non succede più. L’unica criticità è che, ogni tanto, il POS impiega un po’ più tempo a collegarsi alla rete.
La trasmissione automatica dell’importo dal registratore al POS che impatto ha avuto sui tempi al banco e sull’operatività del personale, ma anche sulla relazione con i clienti-pazienti?
Paola Negri, titolare della Farmacia Negri: dopo un po’ di tempo dall’adozione ho chiesto ai miei collaboratori come si trovassero e mi hanno risposto “Guai se torniamo indietro”. È un po’ come passare dal cambio manuale a quello automatico. Noi siamo entusiasti di CGM Digital Pay e aperti a tutte le soluzioni di CGM che ci permettono di ridurre i tempi e gli errori. Durante il Covid abbiamo installato un totem esterno elimina code e i nostri clienti continuano a ringraziarci. Le soluzioni nascono dai bisogni dei clienti e per noi ascoltarli resta sempre il punto di partenza. In estate ci sono anche le vendite mordi e fuggi, ma tendiamo ad avere una clientela molto fidelizzata e che apprezza come noi le novità. Siamo un po’ una grande famiglia, anche perché siamo la quarta generazione della farmacia Negri.
Stefano Cerutti, collaboratore della Farmacia Calderara: ormai quattro clienti su cinque pagano con strumenti elettronici, anche per spese piccole. I pagamenti digitali sono tantissimi e il fatto di avere subito il POS disponibile, con l’importo che passa automaticamente, ci rende più veloci nella fase di pagamento. Se tutto funziona, e ormai è così nella pratica quotidiana, non c’è più la digitazione. Il cliente apprezza che esca prima lo scontrino fiscale e subito dopo la transazione POS. Prima il POS non stampava la ricevuta della transazione, ora esce subito, insieme allo scontrino fiscale, senza doverla recuperare in un secondo momento. Questo accelera i tempi e, se il cliente inserisce un PIN errato o non ha credito sufficiente, l’errore compare subito. Anche nel caso in cui serva recuperare uno scontrino, lo troviamo direttamente dal gestionale: ogni vendita ha il suo scontrino e i clienti se ne sono accorti, perché prima a volte ci chiedevano quello del POS.
Oggi esce sempre lo scontrino fiscale e subito dopo un secondo scontrino con tutti i dati della transazione, utile anche per la detrazione. In precedenza non veniva stampato e, se qualcuno lo voleva, si doveva recuperare via mail, ora esce automaticamente e per tutti.
Oltre al tema dei tempi, anche il fatto di avere il POS vicino alla cassa e non sparso per la farmacia fa la differenza: si perde meno tempo a cercarlo. Per noi è meno stressante, perché non dobbiamo più controllare l’importo, e lavoriamo in modo più disinvolto.
Guardando all’obbligo ormai operativo, quali vantaggi vi ha dato aver effettuato l’adeguamento in anticipo invece di farlo a ridosso della scadenza?
Paola Negri, titolare della Farmacia Negri: oggi ci troviamo preparati e operativi, privi di preoccupazioni: tutto scorre in modo più veloce. Sono cambiati anche i terminali, che ormai assomigliano a veri e propri smartphone, e il processo è intuitivo sia per il cliente sia per il farmacista.
Aggiungo che non sapevamo nemmeno che sarebbe arrivata la legge: abbiamo anticipato la comodità, non l’obbligo. Prima di decidere ci siamo interrogati, perché l’adozione comportava un canone aggiuntivo, ma col tempo ci siamo resi conto che la comodità supera di gran lunga la percezione della spesa.
Credo che l’ottimizzazione sia sempre un valore. Lo dico anche pensando al passato: siamo stati tra i primi a introdurre le penne ottiche per il carico della merce, più di vent’anni fa, e anche allora non è stato semplice, io e mio fratello abbiamo faticato a convincere i nostri genitori. Ma alla fine, quando il lavoro migliora, ne vale la pena e avere le orecchie tese verso un mondo che si evolve è sempre, a mio avviso, l’atteggiamento migliore.
Stefano Cerutti, collaboratore della Farmacia Calderara: il punto critico, più che altro, era legato al POS. WINGESFAR funzionava, mentre i POS avevano qualche problema di gestione: restavano sempre attivi e, in alcuni casi, facevano più fatica a collegarsi alla rete. Aver anticipato l’adeguamento ci ha permesso di guardare questi aspetti con calma e sistemarli senza arrivare all’ultimo.
Per il resto, siamo tutti, colleghi e clienti, molto convinti di questa innovazione che elimina momenti di tensione legati ad errori. Una differenza che si avverte soprattutto nei momenti di pressione, quando la clientela è tanta. E rispetto ad altri cambiamenti arrivati all’ultimo momento, questo percorso di adozione è stato sicuramente più lineare.




