Cosmetica Italia: la sostenibilità è una leva strategica per tutta la filiera

Cosmetica Italia: la sostenibilità è una leva strategica per tutta la filiera

La responsabilità ambientale, sociale ed economica delle imprese cosmetiche rappresenta una leva strategica per rispondere alle aspettative di consumatori sempre più consapevoli e attenti all’impatto ecologico dei prodotti e ai comportamenti etici.

La seconda edizione dell’”Osservatorio sulla sostenibilità del settore cosmetico in Italia” promossa da Cosmetica Italia, in collaborazione con Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guarda con attenzione alla responsabilità delle proprie imprese attraverso il monitoraggio dell’impatto ambientale, sociale e di governance del settore cosmetico.

Una survey che comprende anche la filiera

Il documento ha analizzato non solo l’impegno delle aziende produttrici, ma anche di tutte le realtà legate alla produzione di materie prime, al packaging e ai macchinari per la produzione di cosmetici. In quest’ottica, i risultati dell’Osservatorio diventano un nuovo stimolo per i diversi attori del settore, un’occasione per rendicontare le performance ESG e avere un quadro di riferimento, oltre a valorizzare le buone pratiche già in essere e individuare gli sviluppi futuri. La cosmetica è tra le industrie che offrono maggiori opportunità competitive in chiave di sostenibilità. «Il percorso verso una strategia ESG coinvolge ogni ingranaggio della filiera cosmetica e ne costituisce un elemento chiave per lo sviluppo futuro» ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia, presentando il documento. «Per un settore come il nostro, in cui il 6% del fatturato viene investito in ricerca, innovazione e sostenibilità sono due pilastri che permettono di generare vantaggi strategici, operativi e reputazionali».

Le imprese, dalle multinazionali alle PMI, integrano nelle proprie realtà pratiche che permeano, dal punto di vista ambientale e socioeconomico, aspetti che coinvolgono sia il prodotto sia il processo produttivo, senza tralasciare l’organizzazione aziendale. Novità di questa edizione è l’inclusione della filiera, attraverso un questionario qualitativo, nei dati elaborati, che permette di avere un report ancor più rappresentativo del comparto cosmetico italiano e in grado di rendicontare le performance ambientali, sociali ed economiche, valorizzando le buone pratiche già avviate e individuando le possibili aree di miglioramento.

Cinque le tematiche chiave

I dati sono stati raccolti attraverso una survey inviata via e-mail a 269 aziende cosmetiche (grandi, medie e piccole, escludendo le microimprese con fatturato inferiore a 2 milioni di euro), che rappresentano un fatturato complessivo superiore a 12 miliardi di euro e includono le tre tipologie di soci effettivi: aziende che producono e commercializzano con marchi propri, imprese contoterziste e società che distribuiscono prodotti realizzati da terzi. I principali risultati dell’Osservatorio possono essere ricondotti a cinque tematiche chiave, che riflettono i macrotemi attorno ai quali ruota il dibattito sulla sostenibilità nel settore cosmetico: l’ecodesign, la riduzione degli impatti ambientali e delle emissioni, governance e comunicazione della sostenibilità, risorse umane e politiche di welfare aziendale, sostenibilità della supply chain e responsabilità sociale d’impresa.

Il primo tema, l’ecodesign, integra considerazioni ambientali fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del prodotto e mira a ridurne l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. L’attenzione delle aziende del settore si concentra sulla selezione di materiali riciclati o riciclabili, sulla riduzione del volume e del peso degli imballaggi, sull’introduzione di soluzioni ricaricabili e sulla promozione di comportamenti sostenibili da parte dei consumatori. Il 96% delle aziende intervistate dichiara di attuare almeno un’azione volta alla migliore sostenibilità degli imballaggi; un’attenzione analoga è stata riscontrata anche nella filiera.

Le aziende cosmetiche stanno rivedendo i propri modelli produttivi, concentrandosi sulla riduzione della CO₂, sull’ottimizzazione dei processi, su una gestione più efficiente dei rifiuti e della risorsa idrica. Il 76% dell’energia elettrica acquistata e utilizzata deriva da fonti rinnovabili. L’uso della risorsa idrica (come ingrediente e nei processi produttivi) è tra gli impatti ambientali più significativi per il settore, e il 78% delle aziende cosmetiche adotta politiche sulla gestione dei rifiuti; ancor più forte l’impegno della filiera (93%).

La governance della sostenibilità si configura come l’insieme di politiche, processi decisionali e strumenti di gestione che le aziende adottano per integrare i principi dello sviluppo sostenibile nelle proprie attività. Le aziende hanno un approccio trasversale per quanto riguarda la governance e la comunicazione della sostenibilità, che coinvolge tutte le funzioni e si traduce in obiettivi misurabili, trasparenza nei processi e responsabilità sociale. Tutte le aziende intervistate adottano almeno uno strumento/iniziativa di sostenibilità aziendale in ambito di governance. Un approccio analogo è adottato anche dalla filiera. Il 54% delle aziende intervistate redige un Report di sostenibilità, il 71% nella filiera.

Il welfare aziendale rappresenta uno strumento strategico per migliorare la qualità di vita dei dipendenti e rafforzare la competitività aziendale. Il 65% del personale è di genere femminile e il 50% delle donne ricopre ruoli apicali (dirigenti e quadri). Rispettivamente l’81% e il 96% delle aziende adotta politiche di welfare aziendale e in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

Per quanto riguarda la sostenibilità della supply chain, le aziende cosmetiche sono inserite in un tessuto articolato di relazioni, che costituisce un vero e proprio ecosistema industriale. Questo sistema è composto da una rete complessa di attori, processi e interazioni che si estendono lungo tutta la catena del valore, dalla ricerca e sviluppo fino al consumatore finale. In particolare, la collaborazione con i fornitori di packaging o di materie prime – siano essi aziende agricole o laboratori chimici – è una leva strategica per promuovere la sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura nel settore cosmetico. La collaborazione con i fornitori è una leva strategica per promuovere la sostenibilità lungo tutta la filiera, diffondendo buone pratiche sociali e ambientali. Il 63% circa delle imprese intervistate adotta criteri ambientali/sociali per valutare i propri fornitori. Sia le aziende cosmetiche sia quelle della filiera sostengono iniziative di responsabilità sociale d’impresa collegate ad associazioni no profit, scuole, progetti culturali e sportivi.

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