Nei primi cinque mesi del 2025 avevamo assistito a un vero e proprio boom di ricerche online di integratori e vitamine, un fenomeno di cui avevamo parlato in questo articolo.
L’indagine annuale di Trovaprezzi, principale comparatore di prezzi in Italia, sull’e-commerce 2025 in Italia mostra adesso che si tratta di un trend che, nel corso dell’anno, non si è affatto arrestato.
Integratori e Vitamine si conferma, infatti, la categoria più cercata con 28,5 milioni di ricerche, in forte crescita (+17,5%) rispetto al 2024. Un segnale evidente che il benessere non è più episodico, ma una voce strutturale nel carrello digitale degli italiani. Soprattutto se letto insieme a un altro elemento: nel 2025 la salute continua a intercettare più attenzione della tecnologia, storicamente al vertice delle ricerche online.
Accanto agli integratori crescono in modo marcato anche i prodotti per la salute, farmaci da banco e l’intero universo della cura della persona (viso e corpo), che intercettano un bisogno continuo, quotidiano e trasversale alle fasce d’età. Interessante anche la tenuta di categorie come i prodotti per i capelli e il pet food, con oltre 3 milioni di ricerche.
Un consumatore digitale più senior (ma sempre mobile)
Il mobile resta il punto di accesso dominante allo shopping online, con oltre 180 milioni di ricerche, contro circa 58 milioni da desktop, in calo rispetto al 2024, e una quota residuale da tablet. La ricerca online è ormai un gesto abituale, integrato nella quotidianità.
Il profilo del consumatore, però, sta cambiando. Le fasce 35-54 anni continuano a trainare il mercato, ma nel 2025 a sorprendere è la crescita degli over 65, che superano per volume di ricerche i più giovani tra i 18 e i 24 anni (24 milioni contro 22 milioni). Un dato che racconta una familiarità con gli strumenti digitali ormai acquisita anche tra le generazioni senior.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma il principale motore dell’e-commerce italiano, concentrando il 31% delle ricerche complessive. Seguono Lazio e Campania, mentre Emilia-Romagna, Veneto, Puglia e Sicilia mostrano una diffusione sempre più omogenea della comparazione online. Anche le regioni con volumi più contenuti partecipano in modo attivo, segno di un mercato ormai capillare.
«I dati del 2025 descrivono un consumatore meno influenzabile dalle mode e più attento al valore reale delle scelte», commenta Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi. «Il podio delle categorie resta in continuità con il 2024, ma cambiano in modo significativo i volumi e le motivazioni d’acquisto. La crescita strutturale della salute e una maggiore prudenza verso la tecnologia indicano un passaggio chiaro: la comparazione evolve da semplice leva di risparmio a strumento per decisioni più informate e coerenti con i propri bisogni».





