LCC: volumi a dicembre in negativo e carrelli più leggeri, Personal Care in flessione

LCC: volumi a dicembre in negativo e carrelli più leggeri, Personal Care in flessione

Il 2025 nel Largo Consumo Confezionato si chiude con una crescita a valore pari al +3,1% e del +1,8% a volumi, secondo le rilevazioni Circana. Un risultato positivo nel complesso, che convive con segnali di rallentamento emersi nella parte finale dell’anno, fino alla flessione dei volumi registrata nel mese di dicembre.

L’andamento mensile restituisce un profilo meno lineare lungo il corso del 2025. Dopo un avvio particolarmente sostenuto, il ritmo di crescita del Largo Consumo Confezionato si è progressivamente ridotto, con una maggiore discontinuità nei mesi centrali dell’anno e un rallentamento più evidente nel finale. Dicembre chiude con il valore ancora in territorio positivo, mentre i volumi scendono in negativo.

Andamento del Largo Consumo Confezionato

Largo Consumo Confezionato: i trend mensili delle vendite

Canali: solo l’e-commerce chiude dicembre in crescita

La lettura per canale restituisce una GDO nel complesso stabile, ma attraversata da dinamiche differenziate. I supermercati di prossimità mostrano una maggiore capacità di tenuta, mentre ipermercati e libero servizio piccolo evidenziano una maggiore difficoltà sul fronte dei volumi. I discount rallentano dopo la fase di espansione che aveva caratterizzato gli anni precedenti, mentre gli Specialisti Casa e Persona chiudono l’anno con un profilo più debole.

L’e-commerce generalista continua invece a distinguersi, risultando l’unico canale a mantenere un segno positivo anche a dicembre.

Largo Consumo Confezionato: l’andamento nei canali

Personal Care: dicembre in negativo dopo un anno irregolare

Dicembre segna una battuta d’arresto per il Personal Care, che chiude il mese con una flessione sia a valore (–1,8%) sia a volumi (–1,9%). Un dato che arriva al termine di un anno caratterizzato da andamenti discontinui, con fasi di crescita sostenuta alternate a rallentamenti marcati.

Nel corso del 2025 il comparto registra due picchi distinti: a gennaio, con un +4,6% a valore e un +3,7% a volumi, e a giugno, quando le vendite tornano a salire fino al +4,3% a valore e al +4,7% a volumi. Tra i due momenti, febbraio rappresenta un passaggio critico, con i volumi in lieve flessione (–0,2%).

La seconda parte dell’anno si muove su livelli più contenuti. Durante l’estate la crescita resta limitata, con variazioni intorno allo 0,5–0,6% a valore, senza un recupero deciso nei mesi successivi. L’autunno mantiene un profilo analogo, fino alla chiusura negativa di dicembre.

Cura persona: i trend mensili delle vendite

Promozioni in risalita nel finale d’anno, MDD al 29,9%

Nel corso del 2025 le attività promozionali di taglio prezzo mostrano un andamento irregolare. Dopo una fase di riduzione nei mesi estivi, con un minimo ad agosto (21,5% delle vendite a valore), l’ultimo trimestre segna una ripresa dell’incidenza promozionale, che a dicembre risale fino al 26,0%, pur restando leggermente inferiore al livello dell’anno precedente (–0,4 punti).

Prosegue il rafforzamento della Marca del Distributore, che nel 2025 raggiunge una quota a valore del 29,9% nel Largo Consumo Confezionato, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto al 2024. Un aumento contenuto, che segnala una fase di consolidamento dopo gli incrementi più marcati degli anni precedenti.

Le attività promozionali di Taglio Prezzo nel LCC

Marca Del Distributore: l’andamento dei Segmenti

Gli shopper cercano di contenere la spesa media, ma aumentano la frequenza di acquisto

Nel 2025 gli shopper aumentano la frequenza di visita, mentre la spesa per singolo acquisto si contrae. Dall’analisi Circana–YouGov, la maggiore intensità di visita non si traduce in un aumento dello scontrino medio, che resta sotto pressione rispetto all’anno precedente.

Il risultato è una crescita del valore sostenuta dal numero di atti, più che dall’importo del singolo acquisto, in linea con quanto già osservato soprattutto nella parte finale dell’anno.

Gli acquirenti cercano di contenere la spesa media, ma aumentano la frequenza degli acquisti

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