Milano Life Science Forum: la prevenzione è un investimento strategico imprescindibile

Milano Life Science Forum: la prevenzione è un investimento strategico imprescindibile

In un contesto mondiale e nazionale segnato dall’aumento costante delle patologie croniche e dal progressivo invecchiamento della popolazione, la prevenzione è un investimento strategico imprescindibile per la salute pubblica e la sostenibilità dei sistemi sanitari. Se ne è parlato nella edizione 2025 del Milano Life Science Forum di Assolombarda, appuntamento annuale che riunisce imprese, istituzioni, mondo della ricerca e terzo settore, con l’obiettivo di delineare una visione multilivello — regionale, nazionale ed europea — della “salute di domani”.

 

 

Dalla legge di bilancio segnali positivi per la sanità

Alvise Biffi (nella foto a sx), Presidente di Assolombarda, introducendo i lavori congressuali ha sottolineato come l’aumento delle risorse per la sanità previsto nella legge di bilancio rappresenti un segnale positivo, ma anche l’occasione per un cambio di passo. «L’edizione di quest’anno del Milano Life Sciences Forum vuole mettere in evidenza sia il valore della filiera, che in Lombardia vale oltre il 12% del PIL regionale, sia l’importanza della prevenzione come leva strategica per la sostenibilità dei conti pubblici e per la tutela della salute dei cittadini» ha dichiarato Biffi «La sfida della prevenzione – e più in generale quella della sanità – richiede di affrontare diverse priorità a più livelli, dal finanziamento alla governance del sistema. Sul fronte delle risorse, accogliamo positivamente i fondi previsti nella legge di bilancio: ai 4 miliardi già stanziati per il 2026 se ne aggiungono ora altri 2,4 miliardi di euro. Tuttavia, è necessario un cambio di passo con una governance più flessibile e orientata agli investimenti, in grado di garantire continuità e risultati concreti».

Nei dati presentati all’evento la Lombardia si conferma un laboratorio privilegiato per lo sviluppo e l’implementazione di modelli innovativi di prevenzione e promozione della salute. Una sfida che non deve rimanere locale: l’Italia, infatti, è chiamata ad assumere un ruolo guida nel tracciare politiche di prevenzione efficaci, capaci di ridurre disuguaglianze territoriali e sociali. L’Unione europea ha davanti a sé l’opportunità di ridefinire le regole di bilancio, riconoscendo finalmente la prevenzione come investimento prioritario e garantendo ai Paesi membri le risorse necessarie per agire sul lungo termine.

Due sono le prospettive alla prevenzione emersi dal congresso: la prima, di natura sanitaria, riguarda il tema della qualità della vita e della prevenzione delle patologie croniche – affrontata nella sessione “Prevenire è meglio che curare: una visione integrata della sanità”; la seconda, di taglio economico, ha approfondito il valore della prevenzione come investimento strategico, con la sessione “Prevenzione ed economia: investire oggi per risparmiare domani”, dedicata al legame tra politiche sanitarie, sostenibilità dei conti pubblici e innovazione nella filiera della salute.

Investimenti in prevenzione generano valore economico e sociale

«La salute, a partire dalla prevenzione, non è un costo, ma un investimento produttivo strategico che quindi non dovrebbe essere assoggettata ai vincoli di bilancio» ha affermato detto Nicoletta Luppi (nella foto a dx), Vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences «Se vogliamo rafforzare la competitività e scongiurare il declino industriale europeo, dobbiamo partire da qui. Eppure, i numeri parlano chiaro: nonostante il ritorno sull’investimento garantito da prevenzione e immunizzazione, in quasi l’80% degli Stati membri dell’UE solo lo 0,5% dei budget sanitari è destinato a questa partita. È un paradosso che va superato». E, ha proseguito Luppi: «il “quadrilatero” Assolombarda si conferma laboratorio di politiche avanzate in questa direzione. La nostra visione è chiara: ogni euro investito in prevenzione oggi genera valore economico e sociale domani, riducendo costi futuri e rafforzando produttività e coesione. La sfida è duplice: a livello nazionale, occorre premiare chi investe bene, con più flessibilità e meno rigidità contabile. A livello europeo, è necessario affermare una posizione comune affinché la prevenzione, a partire da immunizzazione e screening, sia considerata e trattata come investimento produttivo». E in conclusione ha sottolineato che «serve agire compatti a tutti i livelli istituzionali. La sanità è, infatti, difesa a tutti gli effetti: sicurezza per i cittadini, sostenibilità per l’economia, progresso civile e, soprattutto, competitività industriale. Oggi, difendere la salute significa difendere la democrazia stessa su cui si fonda l’Unione Europea. Se crediamo davvero, quindi, che il capitale umano e sociale sia la nostra forza più grande, è il momento di agire: con più risorse, con regole nuove e con una governance flessibile all’altezza delle sfide che ci attendono».

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