Tra gli ambiti più promettenti della telemedicina che nel percorso della farmacia dei servizi ha superato la dimensione accessoria per assumere un ruolo organizzativo stabile, emerge la telenutrizione.
La telenutrizione, infatti, rappresenta un punto di ingresso strategico nella cronicità. In un sistema sanitario afflitto da liste d’attesa crescenti e da una popolazione sempre più anziana, la prossimità assume un valore clinico oltre che organizzativo.
Ne abbiamo parlato con Luca Lagona (nella foto), Co-Founder di Clinica Digitale Srl, piattaforma italiana di telemedicina in farmacia che integra diagnostica, centrale di refertazione specialistica e gestione strutturata del percorso paziente: «Il vero cambiamento non è tecnologico, ma culturale e organizzativo.
La farmacia evolve da luogo di prestazione a luogo di continuità: raccolta dati, monitoraggio, follow-up. Chi saprà governare il dato sanitario territoriale governerà il futuro della prevenzione locale». E governare il dato sanitario significa anche intercettare precocemente i determinanti della cronicità: «L’alimentazione è il primo fattore modificabile nella gestione di obesità, diabete, dislipidemie, ipertensione. Intercettare il paziente sul piano nutrizionale significa entrare in modo strutturato nella prevenzione cardiometabolica».
Perché il progetto sia efficace, è necessario superare la logica della singola consulenza: «È chiaro che non parliamo di una semplice video-consulenza, ma di un percorso integrato che parte dalla raccolta dei dati antropometrici e clinici, prosegue con un’anamnesi strutturata e porta alla definizione di un piano alimentare personalizzato, accompagnato da un monitoraggio periodico. In questo modello la farmacia assume il ruolo di facilitatore del percorso, offrendo un contesto professionale, supporto ai pazienti meno digitalizzati e continuità relazionale».
La telenutrizione, se strutturata in modo coerente, può diventare parte integrante dell’organizzazione della farmacia: «L’obiettivo non è vendere una prestazione, ma costruire un sistema» continua Lagona: «La farmacia mantiene il proprio ruolo centrale, mentre la piattaforma digitale garantisce tracciabilità, sicurezza, qualità specialistica e continuità nel tempo».
In una fase in cui la marginalità sul farmaco è sotto pressione, la capacità di proporre percorsi strutturati di prevenzione rappresenta una leva strategica. Non si tratta di aggiungere servizi, ma di integrarli in una presa in carico continuativa.
Tra le realtà che hanno attivato il modello c’è la Farmacia Alla Porada, guidata da Silvia Gallotta (nella foto). «In dodici mesi abbiamo attivato 500 pazienti nel percorso di telenutrizione. Ogni paziente torna mediamente tre o quattro volte l’anno». E spiega: «I pazienti percepiscono la farmacia come punto di riferimento stabile. Non cercano solo un piano alimentare, ma un percorso».
Il webinar Telemedicina e telenutrizione: nuovi servizi, nuovo ruolo della farmacia
Silvia Gallotta porterà la sua esperienza durante il webinar organizzato in collaborazione con New Line Digital Signage, in programma mercoledì 11 marzo alle ore 14.00. Insieme a lei interverrà Diletta Martano (nella foto), nutrizionista della centrale di refertazione di Clinica Digitale (servizio di telemedicina che riceve esami diagnostici in remoto e ne permette la refertazione).
L’incontro sarà dedicato agli aspetti organizzativi del modello, alla gestione operativa, alla sostenibilità economica, con l’obiettivo di analizzare in modo pratico come integrare un percorso di presa in carico nutrizionale strutturata all’interno della farmacia, superando la logica della singola prestazione e orientandosi verso una visione sistemica.
È possibile iscriversi gratuitamente al webinar Telemedicina e telenutrizione: nuovi servizi, nuovo ruolo della farmacia in programma mercoledì 11 marzo alle ore 14.00.
È possibile registrarsi gratuitamente tramite questo link




