Nel mondo della farmacia e dintorni, di cosa si è parlato questo mese?
Cambiamenti normativi, dinamiche di mercato, strategie dell’industria, nuovi player, evoluzioni nella professione, eventi. Vi proponiamo ogni mese una rassegna delle notizie più calde, dentro e fuori dal banco.
1) La farmacia alla fine del 2025: numeri e tendenze dall’osservatorio New Line Ricerche di Mercato
Il 2025 si chiude con un segno positivo per la farmacia, sostenuto dalla crescita del fatturato mentre le confezioni restano sostanzialmente stabili. Un andamento che riflette il peso crescente del farmaco su prescrizione e l’evoluzione della domanda verso bisogni continuativi e un approccio più preventivo alla salute. Elena Folpini, Managing Director di New Line Ricerche di Mercato, descrive un mercato in cui cambiano i panieri di consumo e si accentuano le differenze fra modelli di farmacia, con effetti sempre più visibili sulle performance di vendita. Per saperne di più, leggi l’intervista a Elena Folpini
2) Cef–Unico, al via il rebranding: nasce Q Farmacia
Dalla fusione tra Cef, cooperativa di farmacisti, e Unico SpA prende il via il rebranding del network Cef – La Farmacia Italiana, che cambia nome e diventa Q Farmacia, in linea con la nuova identità del gruppo Q Farma. L’operazione consolida il secondo posto del gruppo nella distribuzione farmaceutica italiana, con una quota di mercato del 20%, e conferma Q Farma come unica realtà di proprietà dei farmacisti tra i principali operatori del settore. Il network riunisce circa 1.200 farmacie e il processo di rinnovamento dell’insegna, già completato per il 60% dei punti vendita, si concluderà entro il primo semestre 2026, senza oneri economici per le farmacie aderenti
3) Netcomm: online salute oltre i 2 miliardi, AI nei touchpoint e fedeltà degli under 35
Il digitale Health & Pharma continua a crescere e nel 2025 raggiunge un valore di 2,139 miliardi di euro, con un aumento del 7,4% e il coinvolgimento di 24,6 milioni di acquirenti, pari a oltre il 70% degli e-shopper italiani. Secondo il report Digital Health & Pharma di Netcomm, il percorso di acquisto si arricchisce di nuovi punti di contatto: AI e chatbot entrano stabilmente fra i principali canali informativi, soprattutto per chiarire dubbi legati all’uso dei prodotti. Si rafforza anche la fedeltà al merchant, in particolare fra gli under 35, che mostrano una propensione crescente ad acquistare sempre dallo stesso e-commerce. Leggi qui per approfondire
4) Servizi in farmacia, promossi da oltre 8 utenti su 10
L’esperienza sanitaria degli italiani resta condizionata da vincoli economici e tempi di attesa, ma le farmacie si confermano un presidio rilevante nei servizi di prossimità. Secondo l’Outlook Salute Italia di Deloitte, nel 2024 il 37% dei cittadini ha utilizzato almeno un servizio in farmacia e il livello di soddisfazione raggiunge l’84%, con particolare apprezzamento per analisi del sangue e supporto alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Il report segnala anche un aumento delle rinunce alle cure, soprattutto per motivi economici, mentre cresce l’uso degli strumenti digitali in sanità, dalla prenotazione online al Fascicolo sanitario elettronico, utilizzato da circa un italiano su due. Per saperne di più, leggi l’articolo sull’Outlook Salute Italia di Deloitte
5) Clascoterone, la ricerca riporta al centro il tema della calvizie
La calvizie torna al centro dell’attenzione dopo la diffusione di nuovi risultati di ricerca che riaprono il confronto sulle possibilità di trattamento dell’alopecia androgenetica. I dati, ancora preliminari, riguardano il clascoterone, molecola già utilizzata in dermatologia, e hanno acceso il dibattito su un possibile nuovo approccio terapeutico, basato su un’azione locale e su un diverso profilo di tollerabilità rispetto alle soluzioni tradizionali. Un segnale che riporta il tema sotto i riflettori, in un ambito dove le opzioni disponibili restano limitate. Scopri di più nell’articolo sul clascoterone
6) Aderenza alla terapia, il nodo aperto e il ruolo della farmacia
L’aderenza alle terapie resta una delle principali criticità del sistema sanitario, come evidenziano anche i dati di Cittadinanzattiva, che segnalano un’ampia quota di pazienti che non segue correttamente le prescrizioni. Il tema chiama in causa il ruolo della farmacia di comunità come presidio di prossimità e supporto continuo al paziente. Ne abbiamo parlato con Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, che richiama il valore della relazione con il cittadino, dell’accesso alle informazioni cliniche e di strumenti operativi in grado di ridurre errori e interruzioni della terapia. Leggi l’intervista ad Annarosa Racca
7) Digitale in farmacia, l’adozione resta disomogenea
La digitalizzazione avanza anche in farmacia, ma l’utilizzo degli strumenti più evoluti resta ancora limitato. Le tecnologie digitali vengono impiegate soprattutto per rendere più efficienti i processi interni, dalla gestione delle scorte alle attività amministrative, mentre la loro integrazione nella pratica quotidiana procede in modo graduale. Il tema non è solo tecnologico, ma organizzativo: il valore del digitale emerge quando i sistemi dialogano e supportano la presa in carico del paziente, senza appesantire il lavoro al banco. Per saperne di più, leggi l’intervista ad Alessandro Avezza, Area Vice President Italy & Country Manager, CGM
8) Farmacia, il personale resta una questione aperta
La carenza di personale continua a pesare sulla farmacia italiana, non solo in termini di reperimento ma soprattutto nella capacità di trattenere i professionisti. Pesano salari percepiti come non adeguati, carichi di lavoro crescenti e difficoltà nel conciliare vita professionale e privata, fattori che incidono in modo particolare sulle scelte dei farmacisti più giovani. Abbiamo chiesto un parere a Vladimiro Grieco, presidente Fenagifar e segretario dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, che sottolinea l’urgenza di un rinnovo del CCNL, del riconoscimento del ruolo sanitario del farmacista e di modelli organizzativi più sostenibili. Leggi l’intervista a Vladimiro Grieco
9) Quali temi domineranno l’agenda 2026 della farmacia?
L’agenda della farmacia ruota intorno a nodi ormai difficili da rinviare. Il primo riguarda il personale: attrattività della professione, organizzazione del lavoro, differenze generazionali e valorizzazione delle competenze diventano decisivi per la tenuta del sistema. Accanto a questo, pesa la transizione digitale, chiamata a ridisegnare i processi e a restituire tempo ai professionisti, dall’uso dei dati alla telemedicina. Restano aperti anche i temi della distribuzione intermedia, essenziale per la continuità dell’assistenza, e della farmacia dei servizi, che dovrà trovare modelli sostenibili soprattutto nei territori più fragili. Chiude un fronte ancora poco esplorato, il deblistering, indicato come leva concreta per migliorare aderenza terapeutica e qualità delle cure. Ne abbiamo parlato con Erika Mallarini, Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit, SDA Bocconi School of Management, Milano
10) Il Barometro del mese
I dati aggiornati al 30 novembre, indicano che, dopo due mesi positivi, il mercato della farmacia torna a una dinamica più cauta. Il Barometro di New Line Ricerche di Mercato fotografa un quadro ancora positivo sul fronte del fatturato (+2,6%), ma con un arretramento evidente rispetto al mese precedente (il calo è di 4 punti da ottobre), mentre il trend a confezioni torna in territorio negativo (-3,5%). Sono numeri su cui impatta però il giorno lavorativo in meno nel 2025: scopri tutti i dati nel Barometro di New Line Ricerche di Mercato



