La carta fedeltà continua a essere uno strumento strategico per la crescita della farmacia, a patto che venga utilizzata in modo evoluto e non limitata alla sola raccolta punti. È quanto emerge da una analisi diffusa da Club Salute, network che riunisce oltre 70 farmacie indipendenti attive sul territorio nazionale.
L’analisi, sottolinea la nota stampa di Club Salute,: “parte da una convinzione ormai diffusa nel settore: «la carta fedeltà non serve più», una percezione che nasce da un utilizzo spesso limitato alla sola raccolta punti. I dati Club Salute mostrano invece che è proprio questo approccio statico a ridurne l’efficacia. La semplice raccolta punti, quindi, sembra non essere più sufficiente. Le farmacie che adottano una gestione evoluta della carta fedeltà, capace di integrare analisi dei dati, comunicazioni profilate e coupon con vantaggi estemporanei “on top”, registrano risultati significativamente superiori, sia in termini economici sia di relazione con il cliente”.
L’elemento distintivo emerso dall’analisi condotta da Club Salute, è l’utilizzo dei coupon dinamici e temporanei, pensati non come sconto fisso ma come leva di attivazione, in grado di rendere il sistema di loyalty vivo, rilevante e coerente con i bisogni del cliente nel momento giusto.
In particolare, l’analisi evidenzia che:
- il cliente con carta fedeltà profilata e contattabile genera mediamente il 64% in più di fatturato rispetto a un cliente non profilato, con un valore che cresce da 230 euro a 359 euro all’anno per ogni tessera attiva;
- 1.000 card profilate possono tradursi in oltre 129.000 euro di fatturato incrementale annuo, proporzionato all’adozione della strategia;
- una clientela altamente fidelizzata, che interagisce regolarmente con coupon e comunicazioni personalizzate, può raggiungere un valore pari a 711 euro annui per utente
Risultati che, secondo Club Salute “sottolineano come la carta fedeltà possa diventare una leva relazionale oltre che commerciale, aiutando il farmacista a comprendere meglio le esigenze dei propri clienti, a comunicare in modo mirato e a rafforzare la loro fedeltà alla farmacia. Il successo di una carta fedeltà non risiede perciò negli sconti in sé, ma nella capacità di attivare il cliente attraverso vantaggi mirati, temporanei e coerenti, trasformando i dati in suggerimenti, servizi e comunicazioni realmente utili. Una carta fedeltà ben gestita non solo premia il cliente, ma permette alla farmacia di instaurare un dialogo diretto e continuativo. Questo approccio professionale rafforza il ruolo del farmacista come consulente di fiducia e aumenta il volume d’affari in modo etico e sostenibile”.
«Quando la carta fedeltà viene gestita in modo statico può sembrare inefficace. I nostri dati dimostrano invece che una loyalty dinamica, basata su profilazione e coupon intelligenti, può diventare uno strumento strategico per la farmacia contemporanea. In un contesto in cui il ruolo della farmacia è chiamato a evolvere, l’esperienza di Club Salute mostra come la carta fedeltà possa trasformarsi da semplice strumento promozionale a vero motore di relazione, conoscenza del cliente e crescita sostenibile» afferma Valentina Guidi, Direttrice Marketing del Network.




