Parità di genere in farmacia. L’intervista a Giorgia Antonino di Farmacie Italiane

Parità di genere in farmacia. L’intervista a Giorgia Antonino di Farmacie Italiane

Ogni anno in occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, si ritorna sul tema del lavoro femminile, sulle disparità ancora esistenti in molti settori, sui persistenti divari di genere nelle retribuzioni e nell’accesso alle posizioni di leadership. Alcune catene di farmacia stanno adottando misure concrete per superare squilibri che persistono nel settore. PharmaRetail ha chiesto a Giorgia Antonino (nella foto), Responsabile dell’Ufficio legale e Esg del gruppo Farmacie Italiane, di raccontare il percorso che li ha portati a ottenere la certificazione di parità di genere.

 

 

Farmacie Italiane ha ottenuto la certificazione della parità di genere, in cosa consiste e perché è importante?

Farmacie Italiane ha ottenuto la certificazione della parità di genere in conformità con la prassi UNI PdR 125:2022, un risultato che conferma il nostro impegno concreto nel garantire pari opportunità professionali ed economiche e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e partecipativo. Il riconoscimento è frutto di un rigoroso processo di valutazione di specifici indicatori prestazionali, quantitativi e qualitativi, nelle macro-aree strategiche previste dalla prassi di riferimento (cultura e strategia, governance, opportunità di formazione e crescita, equità retributiva, tutela della genitorialità, conciliazione vita-lavoro e comunicazione) e il cui esito, con un grado di soddisfacimento degli indicatori pari all’80,5%, ha confermato l’efficacia del nostro Sistema di Gestione per la Parità di Genere oltre che la coerenza e maturità del nostro modello di governance. La certificazione della parità di genere è importante perché trasforma un principio etico in un impegno concreto, misurabile e verificabile. Non si limita a dichiarare valori, ma li traduce in politiche strutturate e indicatori chiari su temi come equità salariale, opportunità di carriera, tutela della genitorialità e contrasto alle discriminazioni. Dal punto di vista organizzativo, migliora il clima aziendale, rafforza l’employer branding, aumenta la capacità di attrarre e trattenere talenti e accresce la reputazione verso clienti, partner e stakeholder.

 

Nel mondo della farmacia, soprattutto dietro al banco c’è una prevalenza di lavoratrici: ritiene che sia ancora più importante per una catena di farmacie raggiungere questo risultato?

Certamente, nel settore della farmacia la presenza femminile è significativa, ma non sempre accompagnata da pari opportunità di carriera, a maggior ragione il risultato ottenuto assume un significato particolare. Per una catena di farmacie la certificazione della parità di genere non è solo importante: è coerente con la propria identità e con la propria responsabilità sociale. Quando un settore è composto in larga parte da lavoratrici, il tema non è soltanto “quante donne ci sono”, ma quali opportunità reali hanno, in termini di accesso ai ruoli di direzione, equità retributiva, percorsi di crescita, tutela della maternità, conciliazione vita-lavoro. Per una catena di farmacie questo assume un valore ancora più forte e simbolico in termini di coerenza interna: se la maggioranza del personale è femminile, è fondamentale garantire condizioni eque, percorsi di leadership accessibili e strumenti concreti di supporto; poi in termini di impatto sul servizio: un ambiente di lavoro equo e inclusivo migliora il clima aziendale e si riflette sulla qualità dell’assistenza al cliente. E infine, di credibilità verso la comunità: la farmacia è un presidio sanitario di prossimità. Essere certificati significa dimostrare attenzione non solo alla salute dei cittadini, ma anche al benessere delle proprie persone. La certificazione non è un riconoscimento formale, ma un impegno strutturato a valorizzare il talento femminile, favorire una leadership più equilibrata e costruire un modello organizzativo sostenibile nel tempo.

 

Nel concreto come viene declinata la parità di genere nel vostro Gruppo? Quali parametri vengono garantiti alle lavoratrici, oltre quelli di legge?

La parità di genere nel nostro Gruppo non è solo un valore dichiarato, ma un sistema integrato di politiche, processi e cultura organizzativa che si traduce, solo a titolo di esempio, in processi di selezione trasparenti, analisi periodiche per verificare e correggere eventuali divari salariali, accesso equo a percorsi di crescita, formazione interna specifica su tematiche di diversità e inclusione. Ci siamo impegnati a garantire l’equilibrio di genere, promuovendo l’empowerment femminile, rafforzando e sostenendo la presenza femminile in ruoli chiave: in Farmacie Italiane, il 50% dei dirigenti è donna ed è donna più della metà dei primi riporti dell’Amministratore Delegato; analogamente sulla rete la percentuale di direttrici donne al 31 gennaio 2026 è pari al 64%. Abbiamo implementato politiche di conciliazione vita-lavoro attraverso gli strumenti dello smart working, della flessibilità oraria e della riduzione oraria per le madri che ne facciano richiesta e strumenti di supporto alla genitorialità, per esempio erogando negli esercizi 2024 e 2025 una quindicesima mensilità a favore dei neogenitori, come supporto aggiuntivo alla retribuzione annuale.

 

Per voi è un processo concluso o è una ricerca attiva di sempre maggiore parità di genere?

L’ottenimento della certificazione è per noi il punto di partenza, perché non rappresenta la fine di un percorso ma l’inizio di un impegno strutturato e continuativo. Ottenere la certificazione significa dimostrare di aver introdotto politiche, indicatori e processi coerenti con i principi della parità di genere. Ma il vero valore sta in ciò che accade dopo: il monitoraggio costante dei dati, la revisione periodica degli obiettivi, l’ascolto delle persone e l’aggiornamento delle misure adottate. Abbiamo integrato il Piano Strategico per la Parità di Genere nel nostro Piano di Sostenibilità, nella convinzione che valorizzare la diversità e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e partecipativo rappresenti un fattore strategico di competitività, di attrazione di talenti, di valorizzazione del capitale umano e di innovazione, tutti elementi chiave per garantire la crescita sostenibile del Gruppo.

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