Pronto Diabete, coinvolte le farmacie di Sistema Farmacia Italia. Ne parliamo con Alessandro Rosso, Managing Director & Board Member SFI

Pronto Diabete, coinvolte le farmacie di Sistema Farmacia Italia. Ne parliamo con Alessandro Rosso, Managing Director & Board Member SFI

Anche nel 2026, torna la campagna nazionale Pronto Diabete della Società Italiana di Diabetologia (SID) e dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) che dal 4 al 15 maggio mette a disposizione ai pazienti con Diabete Mellito di Tipo 2 consulenze diabetologiche gratuite in 50 centri specialistici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Aderiscono al progetto le farmacie di Sistema Farmacia Italia, con la partecipazione attiva di 100 farmacie diffuse sul territorio. PharmaRetail ha chiesto ad Alessandro Rosso, Managing Director & Board Member SFI (Sistema Farmacia Italia), di spiegare il progetto e il ruolo delle farmacie.

 

 

Riparte anche per il 2026 il progetto Pronto Diabete, di che cosa si tratta?

L’iniziativa è rivolta a persone adulte con Diabete Mellito di Tipo 2 (DMT2) già diagnosticato o silente (sono oltre 1,5 mio le persone in pre-diabete) e offre un consulto specialistico gratuito finalizzato al controllo dello stato di malattia e all’ottimizzazione della sua gestione clinica, nell’ottica di favorirne una gestione più consapevole, promuovere una maggiore informazione e contribuire alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali.

Il diabete di tipo 2 è una malattia che una volta si chiamava il diabete dell’anziano, mentre oggi ha un esordio in persone sempre più giovani. In Italia sono quasi 4 milioni le persone con diabete di tipo 2 (circa il 6,6% della popolazione). A questi si aggiunge un “sommerso” stimato di oltre un milione di persone che convivono con la malattia senza saperlo, oltre a milioni di individui a elevato rischio di svilupparla. La farmacia in questo contesto ha un ruolo fondamentale come elemento di prossimità, e lo assume soprattutto in rete con gli altri attori che non a caso fanno parte di questo progetto: i medici di medicina generale, gli specialisti, la distribuzione intermedia del farmaco, associazioni dei pazienti. Si tratta di una patologia cronica che, se non gestita in modo corretto, può avere ripercussioni importanti su diversi organi, in particolare cuore e reni, aumentando il rischio dell’insorgenza di complicanze cardiovascolari e renali. Quindi è fondamentale che ci sia una rete a trecentosessanta gradi che prenda in carico il paziente, prima di tutto verificando l’aderenza terapeutica.

 

Come sono coinvolte le farmacie di Sistema Farmacia Italia?

La campagna si propone inoltre di aumentare la consapevolezza di pazienti e opinione pubblica sull’approccio attuale al diabete di tipo 2, promuovendo allo stesso tempo l’importanza di una corretta informazione e dell’educazione del paziente, nell’ottica di favorire una gestione più attiva e informata della patologia. Sono 100 le farmacie coinvolte di Sistema Farmacia Italia, distribuite su tutto il territorio. Un numero che sembra piccolo rispetto alle 1200 aderenti alla rete di farmacie indipendenti, ma il progetto è strutturato in 3.000 consulenze, 50 centri specializzati sul territorio e 100 farmacie. Il loro ruolo sarà quello di intercettare i pazienti diabetici da indirizzare ai centri specializzati per una consulenza gratuita che avverrà nel mese di maggio. Quindi un’attività fondamentale che va a valorizzare il ruolo del farmacista che prende in carico il paziente. I farmacisti hanno a disposizione materiale informativo sull’iniziativa e hanno fatto una formazione specifica, anche se si tratta di un tipo di attività che il farmacista già conosce bene: la diagnosi, la presa in carico, la sensibilizzazione sono attività connesse alla farmacia.

 

Farmacie e gestione del diabete: qual è il ruolo delle farmacie oggi, alla luce delle novità legislative?

Le recenti novità di natura legislativa hanno spostato alcuni medicinali dalla dispensazione per conto alla distribuzione diretta, in farmacia in un regime convenzionato e sicuramente sono andati a rafforzare il ruolo della farmacia nel rendere più accessibili le cure e nel migliorare sia l’efficienza dei progetti di cura, dell’attività di cura, sia l’efficacia dell’aderenza alla terapia. Ricordiamo che oltre il 50% dei soggetti politrattati che prendono almeno 4 o più farmaci al giorno, ne dimenticano uno. La farmacia oggi può svolgere una funzione di monitoring dell’aderenza terapeutica, soprattutto se è una dispensazione diretta più vicina di alcuni farmaci, e quelli di un paziente diabetico sono tra questi. La prescrizione a 12 mesi, poi, è, in questo senso, un elemento fondamentale e una opportunità di accompagnamento del paziente cronico. C’è un dato interessante emerso dal recente rapporto Censis: oltre il 20% dei cittadini entra in farmacia non solo per la dispensazione di farmaci, ma specificatamente per richiedere un consiglio di salute. Quindi la farmacia è già un presidio accreditato dal cittadino per esigenze di screening e di monitoring della salute.

 

C’è altro che la farmacia potrebbe fare per la cronicità, ma ancora non viene fatto?

Il futuro delle farmacie è quello di lavorare in rete, di essere connesse in una rete più grande, anche con il distributore, per essere ancora di più parte centrale di quello che è il sistema sanitario nazionale. Le farmacie devono poi fare rete con i medici di medicina generale, con la medicina territoriale, con la medicina di genere, con la medicina specialistica. Se guardiamo ad altri Paesi la farmacia svolge un ruolo decisamente diverso, pensiamo al deblistering: è un’attività che permette di monitorare realmente l’aderenza terapeutica ed è oggi permessa ma non ancora diffusa.

 

Che importanza hanno i servizi in farmacia per Sistema Farmacia Italia?

Per noi non sono fondamentali perché Sistema Farmacia Italia nasce da Federfarma e Federfarma Servizi, quindi la distribuzione intermedia di proprietà dei farmacisti. Farmacisti titolari e distributori intermedi hanno dato origine a una società che è Sistema Farmacia Italia. Il compito fondamentale è quello di fare progetti di servizio e formazione all’interno della farmacia. Il servizio diventa elemento principe per spostare veramente dalla dispensazione alla presa in cura del paziente per diventare quell’hub di sanità al quale la farmacia si sta sempre più avvicinando.

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