«Grazie al presidente Trump, i giorni delle pratiche di sovrapprezzo di Big Pharma sono finiti. Facendo leva su tutto il peso e la forza degli Stati Uniti d’America, il presidente ha garantito a ogni cittadino americano i prezzi più bassi sui farmaci su prescrizione nel mondo sviluppato.»
Con un trionfale messaggio tipico della comunicazione trumpiana, la Casa Bianca accompagna il lancio di TrumpRx.gov, un portale governativo aperto nei giorni scorsi che consente ai pazienti statunitensi di accedere a prezzi ridotti su decine di farmaci di marca ad alto costo, attraverso accordi basati sul principio della Most Favored Nation (Mfn).
L’obiettivo dichiarato è allineare i prezzi praticati negli Stati Uniti a quelli più bassi applicati in altri Paesi ad alto reddito, compresi diversi Paesi europei.
Secondo quanto indicato dall’amministrazione, la misura è pensata in particolare per i pazienti che sostengono costi diretti elevati per medicinali non completamente coperti da assicurazione. La prima lista comprende circa 40 farmaci e dovrebbe ampliarsi progressivamente con l’adesione di ulteriori aziende.
Alla base del meccanismo ci sono accordi con cinque gruppi farmaceutici: AstraZeneca, Eli Lilly, EMD Serono, Novo Nordisk e Pfizer. Il portale non consente l’acquisto diretto dei medicinali, ma indirizza i pazienti verso i canali di vendita previsti dalle aziende e mette a disposizione strumenti, come coupon, utilizzabili in farmacia.
Tra i farmaci inclusi figurano i GLP-1 utilizzati per il trattamento del diabete e dell’obesità. Il prezzo mensile di Ozempic e della formulazione iniettabile di Wegovy scende rispettivamente da 1.028 e 1.349 dollari a una media di circa 350 dollari, con possibilità di arrivare a 199 dollari in base al dosaggio. La formulazione orale di Wegovy passa da 1.349 dollari a un minimo di 149 dollari. Anche Zepbound registra una riduzione significativa, con un prezzo che scende da 1.088 dollari a una media di 346 dollari, fino a 299 dollari a seconda del dosaggio.
La piattaforma include inoltre farmaci per la fertilità, un ambito in cui molti pazienti sostengono integralmente i costi delle terapie. La Casa Bianca indica un risparmio medio superiore ai 2.000 dollari per ciclo terapeutico. Tra gli esempi riportati, il prezzo di Gonal-F può scendere fino a 168 dollari per penna, quello di Cetrotide da 316 a 22,50 dollari e quello di Ovidrel da 251 a 84 dollari.
La Casa Bianca ha indicato che il lancio di TrumpRx rappresenta “solo l’inizio” e che l’amministrazione intende estendere progressivamente l’elenco dei farmaci e il numero di aziende coinvolte. Per i pazienti che accedono ai medicinali tramite assicurazione, il presidente Donald Trump ha inoltre invitato il Congresso ad approvare il Great Healthcare Plan, presentato come lo strumento per consolidare i risparmi dell’iniziativa Mfn, aumentare la trasparenza dei prezzi e integrare gli acquisti effettuati tramite TrumpRx nei piani sanitari.
Resta aperto il capitolo delle possibili ricadute fuori dagli Stati Uniti. Il principio della Most Favored Nation richiama infatti i prezzi praticati in altri Paesi ad alto reddito, compresi diversi Paesi europei, e potrebbe incidere sugli equilibri negoziali internazionali. Tra le ipotesi discusse rientrano pressioni sui prezzi o una revisione delle strategie di lancio dei farmaci innovativi, con potenziali effetti anche sui mercati europei e su quello italiano.




