Farmacia dei servizi, Federfarma Veneto comunica i numeri del 2025

Farmacia dei servizi, Federfarma Veneto comunica i numeri del 2025

Sono numeri in costante ascesa quelli comunicati nei giorni scorsi da Federfarma Veneto e che confermano il ruolo della farmacia dei servizi all’interno del Servizio Sanitario.

Nel corso dell’anno le farmacie della Regione hanno erogato 57.642 prestazioni, tutte senza oneri a carico dei cittadini, nell’ambito delle attività previste dal decreto regionale del 15 maggio 2024.

Le prestazioni hanno riguardato in prevalenza screening e telecardiologia. Nel dettaglio, nel corso del 2025 sono stati effettuati 17.520 screening del diabete non noto, 11.779 holter cardiaci, 9.899 elettrocardiogrammi e 7.113 holter pressori. A questi si aggiungono 5.549 screening per l’ipertensione non nota, 5.335 per la prevenzione dell’ipercolesterolemia e le attività di monitoraggio dell’aderenza terapeutica nei pazienti con diabete (410 prestazioni) e BPCO (37).

A fine ottobre le prestazioni erogate erano 44.990; il consuntivo di novembre e dicembre porta il totale annuale a 57.642.

«Il 2025 ha consacrato la farmacia dei servizi quale primo presidio di prossimità per la cittadinanza. I servizi erogati senza oneri a carico dei cittadini hanno registrato numeri in costante ascesa: i cittadini hanno sviluppato una percezione sempre più chiara del ruolo delle farmacie all’interno del Servizio Sanitario Regionale – ha commentato Andrea Bellon, Presidente di Federfarma Veneto – . Il DDL di Bilancio 2026 pone termine alla sperimentazione della cosiddetta “farmacia dei servizi” e rappresenta un punto di svolta riconoscendola come realtà integrata nel Servizio Sanitario. Per definire la nuova progettualità da avviare nel 2026 è previsto un incontro con il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e l’assessore alla Sanità e Programmazione Sanitaria Gino Gerosa. Nella piena condivisione d’intenti e collaborazione che ha sempre caratterizzato i rapporti fra Federfarma Veneto e Regione, sarà l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte e ragionare su come stabilizzare determinati servizi e ampliarne l’offerta alla cittadinanza attraverso la collaborazione fra le farmacie e gli altri professionisti della salute».

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