Farmacie private, sciopero nazionale il 13 aprile

Farmacie private, sciopero nazionale il 13 aprile

La mobilitazione annunciata nelle scorse settimane ora ha una data: il 13 aprile 2026 i dipendenti delle farmacie private si fermeranno per 24 ore nell’ambito della vertenza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto il 31 agosto 2024. L’astensione dal lavoro, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, interesserà oltre 76 mila addetti.

La proclamazione arriva dopo una fase di confronto che non ha prodotto un’intesa. L’incontro del 4 febbraio, convocato per verificare la possibilità di un riavvicinamento, si era chiuso senza accordo. Nei giorni successivi Federfarma aveva ricostruito in un comunicato la propria proposta, mentre le organizzazioni sindacali avevano confermato la valutazione negativa sull’impianto complessivo dell’offerta. Anche la riunione dell’11 febbraio non ha modificato il quadro.

A dividere le parti resta soprattutto il nodo economico. I sindacati ritengono che le risorse messe sul tavolo non siano sufficienti a garantire un recupero adeguato del potere d’acquisto maturato nel periodo di vacanza contrattuale. Federfarma, dal canto suo, ha più volte richiamato l’esigenza di tenere conto della sostenibilità economica delle farmacie.

Lo sciopero è stato formalizzato al termine della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/90, conclusa senza esito. La giornata del 13 aprile segue quella del 6 novembre scorso e segna un nuovo passaggio nella vertenza aperta da mesi.

E sulla vertenza è intervenuto anche il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, che in una nota stampa diffusa il 4 marzo ha definito “irricevibili” le proposte presentate da Federfarma per il rinnovo del contratto e ha espresso sostegno allo sciopero proclamato per il 13 aprile.

Il rinnovo del contratto riguarda non solo l’entità degli aumenti retributivi ma anche l’assetto normativo e il riconoscimento delle professionalità presenti nelle farmacie private. Su questo terreno le posizioni restano distanti e, al momento, non è stata fissata una nuova data per la ripresa del negoziato.

Nelle prossime settimane le organizzazioni sindacali hanno annunciato assemblee sui territori per aggiornare i lavoratori sull’andamento del confronto. Resta aperta la possibilità che il dialogo possa riprendere prima della data fissata per lo sciopero, ma al momento la vertenza entra in una fase di mobilitazione formale.

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