Tavolo di lavoro sugli integratori, l’intervista a Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute

Tavolo di lavoro sugli integratori, l’intervista a Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute

A inizio gennaio il ministero della Salute ha istituito un Tavolo di lavoro sugli integratori alimentari con l’obiettivo di fare ordine in un comparto in forte espansione e con ricadute rilevanti sulla tutela della salute. Tra le rappresentanze riunite al tavolo, oltre al Ministero, le Regioni e l’Iss, ci sono esperti del settore, associazioni dei consumatori e quelle di categoria. PharmaRetail ha chiesto a Germano Scarpa (nella foto), Presidente di Integratori & Salute, quali saranno i compiti del tavolo e su quali temi si concentreranno i lavori.

 

 

 

Come giudicate l’istituzione del Tavolo di lavoro sugli integratori alimentari da parte del ministero della Salute?
Valutiamo positivamente l’istituzione del Tavolo di lavoro sugli integratori alimentari da parte del ministero della Salute, in quanto rappresenta un’importante occasione di confronto e ascolto tra tutti gli stakeholder coinvolti. Auspichiamo un dialogo strutturato e inclusivo che favorisca l’adozione di decisioni più informate, equilibrate e rispondenti alle esigenze del settore e della tutela della salute pubblica.

 

Quali saranno i compiti del Tavolo?
Il tavolo, come da decreto, ha l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del mercato e del consumo degli integratori alimentari in Italia; di formulare indirizzi tecnici e scientifici in materia di produzione, etichettatura e sicurezza d’uso anche in relazione agli obblighi stabiliti dall’Unione europea; proporre al Sottosegretario di Stato aggiornamenti normativi e linee guida per la regolamentazione del settore; favorire il coordinamento tra istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e consumatori.

 

Era una richiesta avanzata dal settore?

Il Tavolo di lavoro risponde a esigenze che il settore ha da tempo evidenziato, in particolare la necessità di un confronto strutturato e continuativo con le istituzioni. Condividiamo gli obiettivi che ne sono alla base, nella convinzione che un quadro regolatorio chiaro, aggiornato e basato sul dialogo contribuisca allo sviluppo di un mercato più maturo e avanzato, a beneficio di tutti gli attori coinvolti e, in primis, dei consumatori.

 

Il decreto sottolinea l’esigenza di garantire un elevato livello di tutela della salute: secondo voi oggi il sistema è già sicuro?

Possiamo esprimerci con riferimento ai nostri associati, che operano nel rispetto del quadro normativo vigente e secondo standard elevati di qualità e sicurezza. Nel complesso, il sistema può essere considerato solido, ma riteniamo che vi siano sempre margini di miglioramento. La ricerca scientifica è in continua evoluzione e il mercato deve essere in grado di recepire e tradurre le nuove evidenze, nell’ottica di un rafforzamento continuo della tutela della salute dei consumatori.

 

Cosa significa per voi essere formalmente coinvolti in un organismo di confronto istituzionale? Quale sarà il ruolo di Integratori & Salute?

Essere formalmente coinvolti in un organismo di confronto istituzionale rappresenta per noi un passaggio fondamentale, perché consente un dialogo strutturato e trasparente tra istituzioni e settore produttivo. In qualità di associazione maggiormente rappresentativa degli integratori alimentari, Integratori & Salute ritiene essenziale poter contribuire ai lavori del Tavolo portando l’esperienza concreta dell’industria, le competenze tecniche, scientifiche e la conoscenza delle dinamiche del mercato. Il nostro ruolo sarà quello di rappresentare in modo responsabile la voce del settore, collaborando con gli altri stakeholder per supportare scelte equilibrate e basate su evidenze scientifiche, a tutela della salute dei consumatori.

 

Su quali temi ritenete più urgente intervenire: sicurezza, etichettatura, botanicals, comunicazione al consumatore?

Tutte le tematiche indicate, sicurezza, etichettatura, botanicals e comunicazione al consumatore, sono per noi di primaria importanza e strettamente interconnesse. Riteniamo altrettanto fondamentale che il lavoro su questi ambiti si inserisca in un percorso di collaborazione volto all’armonizzazione della legislazione a livello europeo. In questo contesto, l’Italia può offrire un contributo significativo, in virtù della sua consolidata tradizione nell’uso degli integratori, della ricerca scientifica, dello sviluppo industriale e delle competenze maturate nel settore, essendo il principale mercato europeo di riferimento.

 

Cosa vi aspettate concretamente al termine dei due anni di lavoro del Tavolo?

Al termine dei due anni di lavoro ci aspettiamo indicazioni chiare e condivise, capaci di rafforzare ulteriormente il quadro regolatorio del settore. Per noi il vero successo di questa iniziativa sarà aver contribuito, come voce autorevole del comparto, alla definizione di linee di indirizzo basate su solide evidenze scientifiche, utili a garantire un elevato livello di tutela della salute e, al contempo, a sostenere uno sviluppo responsabile e sostenibile del mercato. Riteniamo inoltre fondamentale che i risultati del Tavolo possano rappresentare un contributo qualificato anche nel dibattito europeo, valorizzando l’esperienza italiana come riferimento per i processi di armonizzazione normativa a livello UE. Un ulteriore elemento di successo sarà il consolidamento di un metodo di dialogo stabile e costruttivo tra istituzioni e stakeholder, destinato a proseguire nel tempo.

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