Mascherine e igienizzanti mani, le vendite non si arrestano. Con qualche novità

Mascherine e igienizzanti mani, le vendite non si arrestano. Con qualche novità

New Line Ricerche di Mercato continua a monitorare settimanalmente il mercato delle mascherine e degli igienizzanti mani in farmacia. I rapidi sviluppi della settimana scorsa, con i primi casi di Coronavirus in Italia, hanno generato alcune novità.

Continuano ad aumentare le vendite delle mascherine, con 58.432 pezzi venduti nell’ultima settimana terminante a domenica 23 febbraio, giorno in cui in Lombardia la Regione ha decretato importanti provvedimenti per contenere il virus, tra cui la chiusura delle scuole. Un picco rispetto alla scorsa settimana, in cui erano state vendute 21.786 confezioni, ma in diminuzione rispetto alla settimana terminante il 2 febbraio in cui le farmacie italiane hanno venduto 70.761 confezioni. Un’evidenza che si può spiegare con il fatto che, perlomeno nelle regioni più colpite, come Lombardia e Veneto, le mascherine facciali sono andate esaurite quasi ovunque.

 

 

Per quanto riguarda il mercato degli igienizzanti mani nel suo complesso, si nota un trend in fortissima ascesa, con 325.084 confezioni vendute nell’ultima settimana, quasi il triplo di quella precedente (106.800 confezioni vendute), accumulando così la crescita record del 762% nelle ultime 5 settimane rispetto al periodo corrispondente. Un trend che sarebbe potuto essere ancora più importante se questi prodotti non fossero praticamente andati esauriti nelle regioni focolaio del contagio. Il top brand infatti, probabilmente il primo prodotto a terminare nelle farmacie, ha un andamento appena meno accentuato rispetto a quello di mercato e lascia quindi maggior spazio agli altri prodotti che crescono di circa 9 punti quota, passando dal 14% al 23% nell’ultima settimana.

 

 

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