Panico da Coronavirus: è boom in farmacia di mascherine e detergenti per le mani. Che cosa consigliare ai cittadini?

Panico da Coronavirus: è boom in farmacia di mascherine e detergenti per le mani. Che cosa consigliare ai cittadini?

Nonostante le rassicurazioni del Ministero della Salute, la paura del contagio da Coronavirus si diffonde tra i nostri connazionali. E la farmacia registra picchi di vendita di mascherine e detergenti mani. I dati New Line Ricerche di Mercato fanno luce sullo scenario delle ultime due settimane, in cui le vendite delle mascherine facciali hanno registrato l’incredibile aumento del +568% rispetto al dato dell’anno scorso, con 109.873 mascherine vendute (nel 2019 erano state 16.463).

 

 

Il boom delle vendite coinvolge anche un noto detergente per le mani che, nelle ultime due settimane, registra una crescita del +488% rispetto al dato 2019.

 

 

 

La corsa ad accaparrarsi le mascherine monouso non è tuttavia giustificata da nessuna evidenza scientifica perché, come affermano gli esperti, le mascherine sono inutili per evitare il contagio. In una recente intervista al quotidiano La Stampa, il noto virologo Roberto Burioni ha chiarito che esse «non forniscono alcuna protezione dal Coronavirus. Servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto». E ha aggiunto: «i cinesi in Italia sono esposti come tutti gli altri al pericolo di contrarre il virus, che non bada al colore della pelle e che comunque da noi non ha generato alcun focolaio di infezione».

Lo stesso viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, aveva in precedenza ribadito lo stesso concetto, ovvero che le mascherine rappresentano protezioni che non servono a persone sane ma solo a pazienti già malati e agli operatori sanitari a stretto contatto con i contagiati.

Il consiglio del virologo Burioni è molto semplice: evitare i luoghi affollati e lavarsi bene le mani. Burioni ha inoltre ricordato che il virus non si trasmette mangiando il cibo cinese perché «la trasmissione avviene sempre per via respiratoria e mai attraverso il cibo, anche se crudo. Andiamo serenamente al ristorante cinese…».

Nonostante la battaglia degli esperti contro le fakenews, e le rassicurazioni del governo, gli italiani corrono in farmacia a fare scorta di mascherine. Un atteggiamento che denota paura, mancanza di informazioni e scarsa fiducia nelle notizie fornite dalle istituzioni.

In questo contesto, la farmacia può svolgere un ruolo fondamentale, grazie alla sua natura di presidio sul territorio e dal sentimento di fiducia che molti utenti ripongono nel proprio farmacista. Infatti il traffico aggiuntivo eccezionale in farmacia, generato dalle vendite delle mascherine e dei detergenti mani, può diventare un’importante opportunità di dialogo con i cittadini. E informare, consigliare, aiutare le persone che entrano nel proprio punto vendita, diventa un’attività quotidiana per tutti i farmacisti.

Con questa finalità, Federfarma ha iniziato qualche giorno fa a inviare alle 18.000 farmacie associate una locandina da esporre, che reca le indicazioni utili per conoscere la nuova malattia provocata dal Coronavirus isolato in Cina e adottare i più adeguati comportamenti igienico-sanitari e le precauzioni quotidiane per prevenire e contrastare la diffusione del virus, in base alle indicazioni fornite dal Ministero della salute.

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