“Prendila a cuore”: l’aderenza terapeutica nelle patologie cardiovascolari

“Prendila a cuore”: l’aderenza terapeutica nelle patologie cardiovascolari

L’aderenza terapeutica riveste un ruolo fondamentale anche per chi è affetto da patologie cardiovascolari. Da questa consapevolezza nasce il progetto “Prendila a cuore” che vede insieme l’Associazione Lombarda fra titolari di farmacia e Fondazione Muralti, con la partnership scientifica del Centro Cardiologico Monzino IRCCS e con il supporto di Daiichi Sankyo, per promuovere l’aderenza terapeutica in area cardiovascolare. Da fine settembre i cittadini in cura per problematiche cardiovascolari potranno rivolgersi alle farmacie aderenti al progetto delle province di Milano, Lodi e Monza-Brianza per avere consigli utili nella gestione della terapia. Contestualmente, attraverso la compilazione di un questionario, verranno raccolti dati importanti sull’effettiva compliance terapeutica, approfondendo “punti deboli” o eventuali difficoltà incontrate da pazienti e caregiver.

Compliance fondamentale per patologie cardiache

«All’interno del nuovo modello di presa in carico del paziente cronico in Lombardia, la farmacia svolge un ruolo fondamentale come referente di prossimità nella gestione della terapia quotidiana». afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. I dati europei riportano un 30-50% di mancata aderenza alla corretta terapia: «I pazienti cardiopatici, soprattutto quelli più anziani, in alcuni casi non iniziano la terapia oppure la interrompono o, ancora, si dimenticano di assumere il farmaco. In tal senso, la non aderenza espone a gravi rischi in termini clinici, quali acutizzazione dei sintomi, progressione della malattia, peggioramento della qualità di vita e aumento della mortalità» dichiara Piergiuseppe Agostoni, responsabile dell’Area di Cardiologia Critica del Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano: «La farmacia può fare la differenza: essendo il primo presidio sanitario per il cittadino sul territorio, si pone, di fatto, come un “check point” strategico all’interno del percorso terapeutico del paziente cronico, ed esercita un ruolo cruciale nel rafforzare la partnership con il medico» conclude Agostoni. Se il farmacista si pone come partner ideale del medico specialista e del medico di medicina generale, in grado di contribuire, nell’ambito delle proprie competenze e professionalità, alla massimizzazione della compliance in area cardiovascolare, sono necessari la formazione e l’aggiornamento.

«Per questo abbiamo attivato una serie di strumenti formativi, corsi ECM e FAD con rilascio di crediti, preparati e tenuti da importanti esperti clinici della cardiologia italiana, per permettere ai farmacisti lombardi di acquisire le competenze e le nozioni necessarie per guidare il paziente nel suo percorso terapeutico, arricchite dalla presentazione e dall’analisi di casi pratici» ha spiegato Manuela Bandi, direttrice della Fondazione Muralti. Inoltre, ha concluso Bandi, «grazie ai questionari che verranno sottoposti ai pazienti, e alla luce delle nozioni apprese nei corsi, il farmacista sarà in grado di rilevare “sul campo” aree di chiarimento necessarie all’assunzione della terapia e valutare eventuali dimenticanze o fraintendimenti che possono far sottovalutare al paziente l’importanza della stessa».

L’elenco delle farmacie aderenti sarà disponibile sul sito www.federfarmamilano.it.

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