Negli stessi giorni Chiesi annuncia tre notizie di peso: i risultati 2025 con ricavi a 3,6 miliardi di euro, la più rilevante acquisizione della sua storia con KalVista Pharmaceuticals per circa 1,9 miliardi di dollari, e il cambio al vertice con l’uscita di Giuseppe Accogli il prossimo 15 maggio. A guidare il gruppo in via transitoria sarà Jean-Marc Bellemin, nominato CEO ad interim mantenendo anche il ruolo di CFO, mentre il processo di selezione del nuovo CEO è già in fase avanzata.
Sul fronte dei risultati, la crescita è dell’8,2% a tassi di cambio costanti rispetto al 2024. Tutte e tre le aree terapeutiche hanno contribuito positivamente: il respiratorio con 1,886 miliardi di euro, le cure specialistiche con 904 milioni, le malattie rare con 906 milioni, queste ultime in crescita del 22,3% e responsabili del 50% della crescita complessiva del gruppo. L’EBITDA ha raggiunto 931 milioni di euro, pari al 25,7% dei ricavi.
Sul fronte geografico, gli Stati Uniti si confermano la regione a crescita più rapida: +23,5% a cambi correnti, +28,9% a tassi di cambio costanti. Anche la Cina e i mercati emergenti hanno registrato incrementi a doppia cifra. I Paesi UE di medie dimensioni sono cresciuti del 9,8%, mentre i mercati Top 5 dell’UE sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,6% a tassi di cambio costanti). Il gruppo chiude con una posizione finanziaria netta positiva di 729 milioni di euro, migliorata di 194 milioni rispetto al 2024. Gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto 885 milioni di euro, pari al 24,4% dei ricavi, il livello più alto nella storia dell’azienda.
L’acquisizione di KalVista
Con l’acquisizione di KalVista, per un controvalore di circa 1,9 miliardi di dollari, Chiesi aggiunge al proprio portafoglio di immunologia rara una terapia orale somministrabile al bisogno per il trattamento dell’angioedema ereditario, già approvata negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’Unione Europea e in Giappone. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel terzo trimestre del 2026.
«Questa acquisizione rappresenta un chiaro allineamento strategico con il nostro portafoglio nelle malattie rare e riflette il nostro impegno di lungo periodo nei confronti delle persone che convivono con esse. I pazienti affetti da HAE continuano ad affrontare bisogni clinici rilevanti e ancora insoddisfatti: l’innovazione di KalVista rafforza in modo significativo la nostra presenza nell’immunologia rara, introducendo un’opzione terapeutica innovativa on-demand che potrà contribuire a migliorare concretamente la gestione della malattia», ha dichiarato Giacomo Chiesi, Executive Vice President di Chiesi Global Rare Diseases.
A commentare l’acquisizione anche Bellemin: «Questa acquisizione rafforza la nostra strategia volta ad accelerare l’impatto nelle malattie rare, combinando scienza, innovazione e competenze specialistiche per affrontare aree caratterizzate da elevato bisogno medico insoddisfatto. Le consolidate capacità di discovery e sviluppo di KalVista, unite alla nostra presenza globale e alla solidità industriale, ci permetteranno di portare innovazione a beneficio di un numero sempre maggiore di pazienti.»
L’impegno B Corp e le prospettive
Chiesi ha rinnovato per la terza volta la certificazione B Corp, con un punteggio di 117,5, in miglioramento di oltre 13 punti rispetto al 2022. Il gruppo mantiene il rating EcoVadis Platinum con un punteggio di 88/100. Le emissioni Scope 1 e 2 si sono ridotte del 56% rispetto alla soglia del 2019, nell’ambito dell’obiettivo di arrivare a zero emissioni nette entro il 2035. Per il 2026 il gruppo prevede una crescita dei ricavi a singola cifra media, con priorità su respiratorio, neonatologia e malattie rare.




