PharmEvolution 2026: una farmacia sempre più integrata al SSN e attenta ai giovani

PharmEvolution 2026: una farmacia sempre più integrata al SSN e attenta ai giovani

PharmEvolution, l’evento fieristico che si è svolto a Catania dal 9 all’11 ottobre 2026, si conferma momento di approfondimento di temi importanti per la farmacia italiana, dalla telemedicina e le vaccinazioni, fino alla vicina rivoluzione della dematerializzazione totale delle fustelle, attraverso dibattiti e confronti di categoria. Numerosi i convegni e gli incontri che hanno contribuito a fotografare un modello di farmacia italiana dinamica, altamente digitalizzata, profondamente umana.

 

 

Un modello di assistenza territoriale che include le farmacie

L’integrazione della farmacia nel Servizio sanitario nazionale è stata uno dei temi centrali della manifestazione. L’obiettivo è completare il percorso avviato con la farmacia dei servizi, rafforzando la collaborazione con gli altri professionisti sanitari e rispondendo ai bisogni di una popolazione che invecchia, soprattutto nei territori più fragili, dove la farmacia rappresenta spesso un presidio sanitario essenziale. Anche il contributo della filiera farmaceutica allo sviluppo del Paese è stato richiamato nel corso della manifestazione. Nel videomessaggio inviato in apertura del panel internazionale dedicato a farmacia e sanità territoriale, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha definito la filiera della farmacia «un’eccellenza industriale del made in Italy», ricordando come il settore sia stato incluso tra quelli strategici per la crescita nel documento di politica industriale Made in Italy 2030. Il Ministro ha sottolineato anche la funzione delle farmacie nella rete sanitaria nazionale: «Una filiera che vede la farmacia come il presidio sanitario più capillare sul territorio e spesso il primo punto di approdo per il cittadino con un problema di salute. In Italia ci sono oltre 20mila farmacie, in alcuni territori, penso alle aree interne, il farmacista è il punto di riferimento di una comunità locale. Garantisce a tutti i cittadini ovunque vivano cure tempestive, sicure e accessibili». Sul futuro dell’assistenza territoriale si è soffermato anche Marcello Gemmato, Sottosegretario al ministero della Salute, illustrando la sua visione strategica per il futuro della sanità territoriale, ha parlato delle farmacie come di ‘spoke’, punti di prossimità capillare per collegare le Case di Comunità (‘hub’) direttamente al domicilio del cittadino, specialmente nelle aree interne o remote dove non esistono altri presidi della sanità pubblica.

La necessità di completare l’integrazione della farmacia nel SSN è stata ribadita da Marco Cossolo, Presidente di Federfarma: «Siamo passati da luogo di dispensazione dei farmaci a presidio di salute a disposizione del cittadino. Un presidio sostenuto da due gambe, una di queste è la norma sulla farmacia dei servizi, che d’ora in avanti deve essere considerata la norma della farmacia integrata nel Servizio sanitario nazionale, perché se questi servizi non li vediamo in un più ampio percorso di cura restano a sé stanti».

Uno sguardo alle farmacie europee

PharmEvolution ha offerto anche uno sguardo alle esperienze di altri Paesi europei, attraverso gli interventi delle rappresentanti delle organizzazioni di categoria spagnola e portoghese. Dalla capillarità della rete alla continuità dell’assistenza nelle aree rurali, fino alla sostenibilità economica dei nuovi servizi, il confronto ha messo in luce sfide comuni ai diversi sistemi sanitari. Ana Oliver Sanjuan, Presidente di Federfarma Spagna, ha illustrato i punti di forza del modello iberico, dalla prossimità territoriale alla responsabilità professionale del farmacista, passando per la distribuzione cooperativa e l’accesso ai medicinali. Tra le priorità, la necessità di rendere sostenibili sia i servizi sia la rete delle farmacie. «La nostra sfida consiste nel passare a prestazioni stabili e integrate nel sistema sanitario. Autorizzare un servizio è solo il primo passo, la vera integrazione richiede coordinamento, accesso alle informazioni cliniche e remunerazione. La sostenibilità economica della farmacia è essenziale per garantire prossimità, indipendenza professionale e continuità assistenziale», ha sottolineato Sanjuan. Ema Paulino, presidente di Federfarma Portogallo, ha invece richiamato la continuità del rapporto tra le farmacie e le comunità di riferimento, rimasto centrale anche a fronte dei cambiamenti degli ultimi anni. A testimonianza del contributo dei servizi farmaceutici, ha citato le vaccinazioni, che in Portogallo avrebbero generato un risparmio netto stimato in 34 milioni di euro all’anno, già al netto della remunerazione delle farmacie

Nel bilancio conclusivo della manifestazione, Nicolosi ha sottolineato la crescita di PharmEvolution, non soltanto in termini di partecipazione, ma anche per la rilevanza dei temi affrontati e il livello del confronto istituzionale: «questa 14esima edizione ha registrato un successo al di là di ogni aspettativa, non solo sotto il profilo delle presenze qualificate nei tre giorni di fiera, con oltre il 30% di farmacisti provenienti da fuori regione, ma anche per la caratura degli ospiti istituzionali, italiani e stranieri. Non è solo una questione di numeri: PharmEvolution continua a crescere anche nei contenuti tanto da essere diventata momento di confronto sulla sanità territoriale a livello nazionale e internazionale, il luogo ideale in cui si progetta e si costruisce, anno dopo anno, la farmacia del futuro».

Tra i segnali di attenzione verso il futuro della professione c’è anche il protocollo d’intesa sottoscritto con Fenagifar, la Federazione nazionale dei giovani farmacisti, per avviare una collaborazione stabile. «Questa intesa – ha dichiarato Nicolosi – ci inorgoglisce e ci rende una volta di più responsabili della farmacia che lasceremo alle future generazioni. Molti giovani laureati scappano da una professione che richiede sacrificio e dedizione, ma che ripaga con una moneta di valore inestimabile, perché non c’è bene più grande del sorriso e della gratitudine di una persona a cui hai reso un servizio di salute. E questo noi lo possiamo fare oggi più di ieri. Assieme al Presidente di Fenagifar torneremo a far innamorare i giovani della nostra splendida professione».

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