Non è la prima volta che una farmacia dei servizi diventa il luogo in cui si ha salva la vita. All’inizio di aprile è successo due volte in due giorni, in due farmacie Farmagorà a Sondrio: un ECG e una misurazione della pressione si sono trasformati in interventi d’emergenza. Abbiamo chiesto a Marco Premoli e Francesco Carantani (nella foto), fondatori di Farmagorà, di raccontarci cosa è accaduto e di fare il punto sui servizi del gruppo.
All’inizio di aprile, in due farmacie del Gruppo ci sono stati due episodi a esito positivo legati all’esecuzione di servizi legati alla cardiologia. Ci potete spiegare in breve cosa è successo?
Il 2 aprile, presso la farmacia di Sondrio di Piazza Rusconi, grazie all’esecuzione di un ECG siamo riusciti a salvare la vita di un paziente. La prontezza nel gestire l’emergenza e nel coordinare l’arrivo dei soccorsi ha permesso un intervento ospedaliero tempestivo, salvando di fatto la vita del cliente. I figli del paziente sono venuti in farmacia per ringraziarci di persona, un gesto che ci ha profondamente emozionati e che testimonia l’impatto positivo del nostro lavoro sulla comunità. Il giorno dopo, il 3 aprile, presso la farmacia Tresenda (SO), un uomo di 58 anni si è presentato accompagnato da un collega per una misurazione della pressione. L’uomo lamentava un forte dolore al petto, intensa nausea ed era visibilmente pallido. Il direttore mentre stava misurando la pressione, ha capito che era necessario chiamare immediatamente i soccorsi: il paziente è stato tenuto sotto osservazione finché sono arrivati i paramedici, che sono rimasti davanti alla farmacia per un breve periodo prima di accendere le sirene e dirigersi urgentemente verso l’ospedale di Sondrio per un sospetto infarto in corso. Si tratta di episodi che rappresentano una dimostrazione concreta dell’impatto professionale, etico e sociale che possiamo generare sul territorio, rafforzando il ruolo della farmacia come punto di riferimento locale. Sono anche un momento di grande soddisfazione professionale per i nostri farmacisti che vedono l’effetto tangibile del loro impegno.
Due episodi in due giorni sono un segnale forte. Che spazio hanno i servizi nel modello Farmagorà?
Noi siamo nati nel 2021, proprio in un periodo pieno di Covid, e da subito ci siamo resi conto di quanto fosse importante sviluppare i servizi. Noi sviluppiamo servizi su tutte le farmacie, indipendentemente dal territorio in cui si inseriscono: offriamo quindi la stessa gamma di servizi, al netto di qualche piccola personalizzazione. Questo vuol dire che noi quando acquisiamo una farmacia e la portiamo nel format Farmagorà facciamo sempre una ristrutturazione, per creare spazi dedicati ai servizi all’interno della farmacia, facendo da subito un investimento economico in senso strutturale, per adeguarli agli standard richiesti di metratura, areazione e illuminazione. A questo segue la formazione di tutto il personale di servizio della farmacia: una formazione dedicata alla direzione, e a un farmacista – inquadrato Q2 – che nominiamo responsabile dei servizi, nella maggior parte dei casi diversa dal direttore stesso. Questa persona ha la direzione tecnica dei servizi della farmacia.
Quali sono i servizi che si trovano nelle farmacie Farmagorà?
Tutta l’area di telemedicina, quindi spirometria, tutti gli Holter cardiaco, pressorio, gli ECG, con partner a livello nazionale e le analisi del sangue. Facciamo inoltre tutta una serie di servizi per il Ssn quali Cup, ritiro referti, il cambio medico, le prenotazioni, l’aderenza terapeutica e gli screening della popolazione over 50. C’è poi tutto il tema più stagionale che è quello dei tamponi, quindi i tamponi covid che ormai sono una parte residuali e i tamponi streptococco che stanno crescendo. Infine, le vaccinazioni: influenza e Covid. Questi servizi in Regioni diverse hanno convenzioni diverse, ma per noi è importante averli soprattutto nelle zone rurali: tre quarti delle nostre farmacie sono in paesi, poi alcuni sono più grandi, alcuni sono più piccoli, dove i servizi sono un vero e proprio valore aggiunto.
Per segnalare e promuovere i servizi abbiamo campagne bimestrali con giornate in farmacia specifiche che possono essere prevenzione cardiovascolare, sindrome metabolica, analisi della pelle, intolleranze alimentari, Moc, la giornata del capello e la giornata dell’osteopata. Chiaramente le campagne sono tagliate sulle esigenze del territorio,
Come sono coinvolti e motivati i farmacisti del Gruppo?
Noi di Farmagorà compriamo tipicamente delle farmacie che non hanno l’ambito dei servizi particolarmente sviluppato, quindi nell’onboarding delle nuove farmacie spieghiamo quello che succederà nelle farmacie acquisite a partire dall’ampliamento dell’area professionale: normalmente questo approccio viene accolto molto bene dai farmacisti che troviamo nelle farmacie acquisite. Per loro è motivo di grande soddisfazione vivere uno step professionale evolutivo che nella maggior parte dei casi non hanno avuto l’opportunità di fare precedentemente al nostro arrivo. Questo insieme alla nostra formazione ci permette di avere anche poco turnover. La nostra Academy prevede una ampia formazione su diversi aspetti del mondo della salute, del farmaco, ma anche sulla gestione della farmacia e dei servizi. È una formazione molto intensa e molto ben programmata, calibrata sulla stagionalità delle attività che svolgiamo: questo ci porta ad essere un buon posto dove esprimere la propria professione. È una formazione strutturata su più anni, con una progressione. Inoltre molti dei corsi sono accreditati Ecm, quindi vanno a coprire gli obblighi professionali. Il tempo dedicato alla formazione, inoltre, è reso possibile dal fatto che il Gruppo si prende carico della parte gestionale e amministrativa, lasciando al farmacista più tempo per quella professionale e di consiglio.
Parlando di numeri, come sta andando la crescita del gruppo?
Noi abbiamo chiuso l’anno 2025 con 55 farmacie in gestione acquisite. Dal 1 maggio ne avremo 59 già acquisite e altre 4 che entreranno tra giugno e luglio, quindi al primo di luglio saremo a 63. L’obiettivo è di chiudere l’anno tra le 65 e le 70, direi che per il ritmo che stiamo tenendo dovremmo essere più vicini alle 70 che alle 65. La crescita di fatturato a rete costante si attesta attorno al 7% all’anno per il terzo anno consecutivo, una cifra che riteniamo legata al nostro modello, molto apprezzato dal consumatore che vede noi un riferimento per i propri bisogni di salute sia per i prodotti sia per i servizi. Il nostro focus geografico resta il nord Italia (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Trentino) e la Sardegna: entro giugno arriveremo ad 8 farmacie in Sardegna. In generale siamo soddisfatti delle nostre performance.




