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Alfa Wassermann e Sigma-Tau fanno Gruppo

La redazione   |  11 marzo 2015

Alfa Wassermann e Sigma-Tau, due tra i più importanti gruppi farmaceutici italiani, con una forte presenza anche a livello internazionale, hanno siglato nei giorni scorsi un accordo per un progetto di aggregazione industriale che prevede la costituzione di una nuova società in cui confluiranno le attività farmaceutiche dei due gruppi. L’operazione di aggregazione non riguarderà il business delle malattie rare di Sigma-Tau nè alcune partecipazioni finanziarie in aziende del settore pharma e malattie rare internazionali che rimarranno in capo alla famiglia Cavazza. L’azionariato della nuova società vedrà la maggioranza – il 75% – in capo alla famiglia Golinelli. Alcuni componenti della famiglia Cavazza avranno una quota del 20% e Intesa Sanpaolo, già azionista di Sigma-Tau, manterrà l’attuale quota del 5%.


Con questa operazione nascerà un Gruppo leader in Italia, Paese in cui si posizionerà tra i primi cinque operatori del settore farmaceutico sia per prodotti da prescrizione sia per quelli di automedicazione. A livello internazionale sarà direttamente presente in 18 Paesi, fra i quali Usa, Cina, Russia. Il nuovo Gruppo avrà inizialmente un fatturato di oltre 900 milioni di euro con interessanti prospettive di crescita e un organico di circa 2.800 dipendenti, di cui circa 1.840 operanti in Italia e 960 nelle sedi estere. Le sedi operative in Italia saranno Bologna, Milano, Pomezia, Alanno e Sermoneta. In queste ultime tre localizzazioni sono situati gli insediamenti produttivi che utilizzano tecnologie all’avanguardia. Per quanto concerne le aree terapeutiche, il Gruppo avrà una posizione di primo piano nell’Ortopedia-Reumatologia, nell’Area Cardio-metabolica, nella Diabetologia, in Gastroenterologia oltre a posizioni significative nelle aree Vascolare e Ginecologica.


La dimensione del nuovo Gruppo consentirà investimenti significativi in Ricerca & Sviluppo, da sempre un caposaldo di Alfa Wassermann e Sigma-Tau nel perseguimento di un sostenibile tasso di innovazione e di sviluppo del portafoglio prodotti. «Questo progetto rappresenta un raro esempio nel settore farmaceutico di due importanti realtà industriali italiane che, con un atto di fiducia nelle potenzialità del proprio Paese, uniscono le forze per meglio competere a livello globale» ha dichiarato Stefano Golinelli, Ceo di Alfa Wassermann». «Con questa operazione si conferma la capacità di due importanti player farmaceutici di saper essere al passo con i tempi»ha aggiunto Andrea Montevecchi, amministratore delegato di Sigma-Tau.