Cyber Security

Phishing: quali sono i reali rischi per la farmacia

I messaggi di phishing consistono in e-mail fraudolente, che in alcuni casi contengono un link che imita la schermata di accesso a un servizio: la vittima inserendo le proprie credenziali crede di accedere al sito originale, invece le invia a chi ha creato il sito fasullo; in altri casi nell’ e-mail è contenuto un allegato malevolo: un malware, che può tracciare le attività che si svolgono sul computer, o rubare le credenziali di accesso, o criptare/distruggere i file, o altro. Continua a leggere

Come evitare gli attacchi informatici in farmacia

Una recente ricerca (Digital Guardian) condotta su 1000 utenti internet ha evidenziato come il 70% di essi debba gestire più di 10 password e il 43%  dichiari di doverne gestire più di 25.

Il numero di account in uso è in costante crescita, questo porta gli utenti a utilizzare la stessa password per accedere a diversi ambienti. Nello stimare il tasso di riutilizzo della stessa password le ricerche portano a risultati discordanti, ma sempre preoccupanti. Un’altra ricerca (Online Security Survey), effettuata su 3000 utenti ha evidenziato come solo il 35% dichiari esplicitamente di usare password diverse per account diversi. Continua a leggere

Cyber Security: un problema in più per la farmacia retail, ma anche un’opportunità

Assolti gli obblighi del GDPR nel maggio 2018, il problema Cyber Security sembra molto lontano dal mondo della farmacia e da quello della Sanità.  In realtà i rischi non sono scomparsi, bensì in aumento.

I cyber attack più pericolosi sono i cosidetti Ransomware, dei virus che in modo silente criptano i file dei sistemi informatici, bloccando qualsiasi attività. L’unico modo, peraltro non certo, per sbloccare un Ransomware è pagare un riscatto su bitcoin. Il blocco dei sistemi è particolarmente critico in sanità, in quanto si fermano non solo i servizi amministrativi, ma  tutti quelli collegati alla “patient care”: interventi chirurgici ed analisi diagnostiche. Un eventuale blocco in farmacia creerebbe gravi problemi sull’erogazione delle prescrizioni medicinali per il tramite dei protocolli della ricetta dematerializzata. Il blocco di un servizio sanitario è altrettanto grave come il furto di dati sensibili o personali.

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