Angelini Pharma completa l’acquisizione di Catalyst, ora ufficialmente nel gruppo

Angelini Pharma completa l’acquisizione di Catalyst, ora ufficialmente nel gruppo

Angelini Pharma ha completato il 16 luglio l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals, la società biofarmaceutica statunitense quotata al Nasdaq specializzata nelle malattie rare neurologiche e neuromuscolari. A distanza di due mesi dall’annuncio dell’acquisizione, l’operazione, valutata circa 4,1 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro), è ora arrivata al closing e porta ufficialmente Catalyst all’interno del gruppo, integrandone il portafoglio prodotti e l’infrastruttura commerciale con le attività di Angelini Pharma nell’ambito della Brain Health e delle malattie rare.

Con il closing, ogni azione ordinaria di Catalyst è stata cancellata e convertita nel diritto a ricevere 31,50 dollari in contanti, come previsto dall’accordo annunciato a maggio. Le azioni della società hanno inoltre cessato di essere negoziate sul Nasdaq.

CDP Equity entra nel capitale, confermato il ruolo di Blackstone

La principale novità rispetto all’annuncio di maggio riguarda l’assetto finanziario dell’operazione. CDP Equity ha deliberato di investire 1 miliardo di euro attraverso un aumento di capitale, acquisendo una partecipazione del 23,5% nel capitale ordinario di Angelini Pharma. L’Amministratore Delegato Fabio Barchiesi ha dichiarato: «L’operazione rappresenta un esempio concreto del ruolo che CDP Equity intende svolgere a favore del sistema Paese. Il nostro investimento guarda a un comparto che rappresenta un’eccellenza italiana con un elevato potenziale di sviluppo e sostiene un campione nazionale nel suo processo di crescita da operatore prevalentemente italiano ed europeo a player di rilevanza globale».

Accanto a CDP Equity, anche i fondi gestiti da Blackstone partecipano all’operazione con un investimento di 1 miliardo di euro in azioni privilegiate, subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari.

Rich Daly assume la guida della Business Unit dedicata alle malattie rare

Con l’ingresso nel gruppo, Rich Daly, già Presidente e CEO di Catalyst, assume il ruolo di President, Global Rare Disease Business Unit di Angelini Pharma. «Siamo onorati di entrare a far parte della solida e storica eredità di Angelini Pharma. Oggi è una giornata significativa per tutti i nostri importanti stakeholder, in particolare per le persone con malattie rare, per i loro caregiver e per i nostri dipendenti, mentre diamo vita a una nuova e rilevante dimensione globale con l’obiettivo di continuare a portare nuovi trattamenti alle persone in tutto il mondo. In veste di nuovo President Global Rare Disease Business Unit di Angelini Pharma, non vedo l’ora di lavorare insieme per fare davvero la differenza per un numero sempre crescente di pazienti».

 

 

blankSergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma, ha commentato: «Con il completamento di questa operazione, Angelini Pharma compie un passo decisivo per diventare un player globale, sempre più guidato dalla scienza e orientato da una visione centrata sul paziente, con una crescente focalizzazione sulla salute del cervello e sulle malattie rare. L’espansione nel mercato statunitense, insieme al portafoglio e alle competenze di Catalyst in quest’ambito, ci consente di acquisire la scala necessaria per costruire una piattaforma terapeutica di nuova generazione, continuando al contempo a rafforzare il nostro core business in Europa, dove la nostra presenza industriale in Italia rimane un asset strategico. Desidero rivolgere un caloroso benvenuto a Rich Daly e a tutto il team di Catalyst che entra a far parte di Angelini Pharma: sono entusiasta dell’opportunità di costruire insieme qualcosa di ambizioso e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto mentre plasmiamo il futuro di questa piattaforma, mantenendo sempre la cura dei pazienti al centro della nostra visione».

 

 

 

 

 

 

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