Milano Beauty Week: la cosmetica è un settore strategico per il Paese

Milano Beauty Week: la cosmetica è un settore strategico per il Paese

L’industria cosmetica italiana si conferma uno dei settori più dinamici e strategici del Made in Italy. Con un fatturato atteso di 18,1 miliardi di euro nel 2026 e una crescita che negli ultimi dieci anni ha viaggiato a ritmi oltre sei volte superiori rispetto al PIL nazionale, la cosmetica continua a creare valore, occupazione e competitività per il Paese. Sono questi alcuni dei numeri presentati da Cosmetica Italia in occasione del convegno “Bellezza che crea valore. I numeri della cosmetica italiana e il ruolo strategico della Lombardia nell’economia del beauty” che ha inaugurato la Milano Beauty Week 2026, l’iniziativa che -dal 16 al 20 settembre- ha trasformato la città in un laboratorio diffuso dedicato alla cultura della bellezza e del benessere, con un programma di eventi, esperienze e appuntamenti aperti al pubblico.

Propensione all’innovazione e vocazione internazionale

«L’industria cosmetica italiana si conferma un settore strategico per la crescita del Paese. Negli ultimi dieci anni ha registrato tassi di sviluppo superiori di oltre sei volte rispetto al PIL e alla manifattura italiana, dimostrando una capacità unica di creare valore, innovazione e occupazione qualificata» ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia, «oggi il settore entra in una nuova fase: la crescita continua, ma il contesto internazionale complesso sposta la competizione tra sistemi cosmetici mondiali, non solo tra aziende. Per affrontare questa sfida è necessario rafforzare il posizionamento del sistema cosmetico italiano, facendo leva sulla forza della filiera e sui suoi elementi identitari». Quello della cosmetica è un comparto che continua a distinguersi per capacità industriale, propensione all’innovazione e vocazione internazionale e che trova nella Lombardia il proprio principale polo produttivo e strategico. La Lombardia si conferma, infatti, come il principale polo dell’industria cosmetica italiana, rappresentando il 35,1% delle imprese cosmetiche nazionali, il 51,1% degli addetti e il 63% del fatturato italiano. «La cosmetica è molto più di un settore legato alla bellezza: è un’industria che crea valore, innovazione e lavoro e che rappresenta una delle espressioni più forti del Made in Italy nel mondo» ha aggiunto Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, «la Milano Beauty Week è un’occasione importante per raccontare non solo la bellezza dei prodotti, ma soprattutto l’industria, le persone e il valore economico che ci sono dietro. La bellezza crea valore quando alle spalle ha un’industria capace di innovare, investire e competere nel mondo».

Per il 2026 si stimano più di 18 miliardi di euro di fatturato

Le stime di Cosmetica Italia presentate in occasione del convegno inaugurale di Milano Beauty Week indicano per il 2026 un fatturato dell’industria cosmetica in Italia pari a 18,1 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto al 2025. Il valore dei consumi attesi per il 2026 è di 13,1 miliardi di euro (+2,3%), sostenuti in particolare dall’e-commerce (+9%), dalla farmacia (+3,5%) e dalla profumeria (+2,0%). Un segnale di quanto il cosmetico resti un bene essenziale, con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute. L’export continua a trainare la crescita del comparto, cambiando però la geografia. Le esportazioni sono stimate a 8,6 miliardi di euro (+0,5%), con una contrazione verso alcuni mercati strategici come Stati Uniti ed Emirati Arabi a causa delle situazioni geopolitiche contingenti, compensata dalla crescita dell’Europa, area asiatica (trainata da Cina, Hong Kong, Corea del Sud) e India.

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