Le farmacie lombarde strategiche per rafforzare prevenzione, prossimità e sostenibilità

Le farmacie lombarde strategiche per rafforzare prevenzione, prossimità e sostenibilità

L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e il crescere della domanda di assistenza territoriale stanno ridefinendo il ruolo della farmacia, sempre più punto di accesso ai servizi sanitari e presidio di prossimità orientato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’accompagnamento dei cittadini lungo i percorsi di cura.

 

Sull’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione, sul rafforzamento della prevenzione, sulla prossimità dei servizi e la sostenibilità del Ssn si sono confrontati i numerosi esperti presenti al convegno “Farmacia e Salute. Prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità”, patrocinato da Regione Lombardia, dal Consiglio Regionale e dal Comune di Milano e realizzato da Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti.

La farmacia dei servizi continua a evolversi

La farmacia lombarda ha consolidato negli ultimi anni il ruolo di presidio di prossimità all’interno del sistema sociosanitario regionale: una rete capillare di 3.042 farmacie, di cui 2.107 urbane e 935 rurali, che coinvolge oltre 14.000 professionisti e intercetta ogni giorno circa 800.000 cittadini. Una presenza diffusa sul territorio che si traduce anche in servizi sempre più strettamente integrati nei percorsi di assistenza. I numeri aggiornati al 14 settembre 2026 mostrano la dimensione raggiunta dalla farmacia dei servizi: nelle farmacie lombarde sono state effettuate oltre 2 milioni di operazioni di scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e 2,8 milioni di prenotazioni CUP. Sul fronte della prevenzione, sono stati distribuiti oltre 4 milioni di kit per lo screening del tumore del colon-retto e raccolti più di 3,9 milioni di campioni, con 2.982 farmacie oggi coinvolte nel programma regionale. Per quanto riguarda la telemedicina, nel primo semestre del 2026 circa 2.000 farmacie hanno erogato più di 91.000 prestazioni.

Dati che restituiscono la progressiva integrazione della farmacia nei servizi sanitari territoriali e il suo ruolo nell’intercettare bisogni di salute sempre più diversificati. «La farmacia dei servizi, avviata ormai oltre quindici anni fa, continua a evolversi, consolidando il ruolo della farmacia come punto di riferimento per i cittadini e per le loro molteplici esigenze di salute. Se questo rappresenta ormai una realtà consolidata a livello nazionale, lo è ancora di più in ambito regionale» ha spiegato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia. Nei presidi lombardi è infatti possibile effettuare prestazioni di telemedicina, avere accesso a un’ampia offerta vaccinale, partecipare ad attività di prevenzione, ma anche cambiare il proprio medico in modo semplice e immediato. «Le sfide e le opportunità per il futuro non mancano» ha proseguito Racca, «penso, ad esempio, alle attività di aderenza terapeutica e di riconciliazione farmacologica, che rappresentano un’ulteriore modalità per essere vicini alle persone e offrire un supporto concreto, soprattutto ai cittadini più fragili. È in questa direzione che dobbiamo continuare a lavorare, rafforzando il contributo della farmacia alla tutela della salute e alla presa in carico dei bisogni della comunità».

Vaccini contro HPV e difterite-tetano e pertosse in farmacia

La prevenzione vaccinale è uno degli strumenti che negli ultimi anni ha ampliato in modo significativo il contributo delle farmacie alle strategie di sanità pubblica e alla tutela della salute dei cittadini. In Lombardia sono oggi circa 1.360 le farmacie che effettuano vaccinazioni. Dall’avvio del servizio sono state effettuate oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid, alle quali si aggiungono, nell’ultima campagna vaccinale, quasi mezzo milione di vaccinazioni antinfluenzali e più di 28.000 vaccinazioni antipneumococciche agli over 65. A partire dal 22 settembre, le farmacie lombarde potranno somministrare gratuitamente ai cittadini aventi diritto anche il vaccino contro il Papilloma virus (HPV) e quello contro difterite-tetano e pertosse (DTP). L’estensione dell’offerta vaccinale è prevista dall’accordo regionale dello scorso anno, con la Delibera di Giunta XII/4987 del settembre 2025, che ha voluto rafforzare il ruolo delle farmacie territoriali come presidio di prevenzione e di prossimità. Dal 12 ottobre, parte invece la campagna vaccinale 2026 per la profilassi antinfluenzale, disponibile gratuitamente per tutta la popolazione sopra i 12 anni.

Modelli di assistenza al servizio dei cittadini

«L’evoluzione demografica ed epidemiologica impone oggi una riflessione sul modo in cui vengono organizzati i servizi sanitari» ha sottolineato Daniela Bianco, partner di The European House – Ambrosetti e Responsabile Area Health & Life Sciences di TEHA Group, «in una società sempre più anziana e caratterizzata dalla crescita delle patologie croniche, la sostenibilità del sistema non dipenderà soltanto dalle risorse disponibili, ma dalla capacità di generare più salute attraverso modelli di assistenza capaci di intercettare precocemente i bisogni delle persone. In questo scenario, la farmacia dei servizi rappresenta un esempio concreto di innovazione organizzativa orientata al valore». L’estensione dei servizi territoriali, il rafforzamento della prevenzione, la diffusione della telemedicina e l’integrazione tra professionisti sanitari rappresentano alcune delle principali leve attraverso cui costruire una sanità più vicina ai cittadini e capace di generare valore nel tempo.

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