Regione Umbria, parte la sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia

Regione Umbria, parte la sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia

Mentre il governo nazionale vara provvedimenti – ultimo quello, molto articolato, sulle liste d’attesa – che coinvolgono il sistema farmacia nelle campagne di salute pubblica, le Regioni premono sempre più l’acceleratore sulla farmacia dei servizi. Lo ha fatto da pochi giorni la Lombardia, seguita a ruota dall’Umbria.

Deblistering e telemedicina

«Con la personalizzazione della terapia miglioriamo il controllo dell’aderenza perché oltre ai questionari, nei pazienti con scarsa aderenza il farmacista può riassemblare i farmaci in un blister settimanale. In questo modo il paziente e il caregiver possono verificare se la terapia è stata assunta correttamente. È un passo importante perché con questo servizio si può migliorare notevolmente l’aderenza ed evitare che le patologie si aggravino. La farmacia dei servizi e la possibilità di poter eseguire esami sotto casa e rapidamente sono aspetti ampiamente graditi ai cittadini» ha commentato Stefano Monicchi, presidente di Federfarma Umbria, in una intervista a Filodiretto, testata on line del sindacato titolari.

Quella del deblistering è una tra le novità presenti nell’aggiornamento del cronoprogramma della sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia avviato dalla Regione Umbria. In pratica, per contenere il fenomeno della scarsa aderenza alla terapia – causa non secondaria di spese farmaceutiche improduttive – si introduce un servizio di accesso ai farmaci con la predisposizione di «confezionamenti personalizzati per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti e ridurre gli errori in terapia nelle farmacie di comunità».

Va ricordato che il deblistering – l’attività di sconfezionamento di un medicinale industriale già acquistato e il riconfezionamento dello stesso da parte del farmacista in farmacia, in dosi personalizzate, per l’assunzione da parte del paziente sulla base della posologia stabilita dal medico curante – è una prassi già sperimentata in alcune regioni italiane (Lombardia, Lazio, Liguria) ma che tuttora non gode di un quadro normativo ben definito. Si procede per progetti locali ma senza una iniziativa di carattere nazionale.

Non meno rilevante è la parte della delibera regionale che riguarda le prestazioni erogabili in telemedicina come elettrocardiogramma (Ecg), holter cardiaco e pressorio e spirometria. Esse saranno dispensate a tutti i pazienti con prescrizione medica. «Una modifica», sottolinea Monicchi, «che amplia notevolmente la platea di persone che possono richiedere questo servizio in farmacia, con un impatto positivo sulle liste d’attesa». In pratica il paziente dovrà presentare tale prescrizione medica, in forma cartacea o dematerializzata, al farmacista, il quale procederà alla accettazione nel sistema Ises Farmacup e, se previsto, alla riscossione del ticket.

Fa notare Monicchi che tali provvedimenti sono il frutto di un proficuo confronto con i responsabili della sanità regionale, l’assessore alla Salute Luca Coletto e il direttore generale Sanità Massimo D’Angelo, che condividono con Federfarma il comune intento della tutela della salute del cittadino.

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