La molecola che ha già cambiato il modo in cui mangiamo, ci curiamo e guardiamo i corpi promette ora un aiuto specifico alle donne in menopausa. All’European Congress on Obesity (Eco) 2026, in corso a Istanbul, Novo Nordisk ha presentato nuovi dati su semaglutide che, ai dosaggi 2,4 mg e 7,2 mg, mostra una perdita di peso significativa e costante in tutte le fasi della vita riproduttiva, con benefici che vanno oltre il calo ponderale. I risultati derivano da un’analisi integrata degli studi Step Up e Select e da dati real-world.
Peso e composizione corporea
Nello studio Step Up, le donne in premenopausa trattate con semaglutide 7,2 mg hanno registrato una perdita di peso media del 22,6% e una riduzione della circonferenza vita del 17,5%. Oltre quattro donne su dieci, pari al 41,4%, hanno ottenuto una perdita di peso pari o superiore al 25%. Le donne in perimenopausa e postmenopausa hanno ottenuto risultati simili: perdite di peso rispettivamente del 19,7% e 19,8% e riduzioni della circonferenza vita del 15,6% e 15,3%. Al termine delle 72 settimane, quasi la metà delle partecipanti era passata dalle categorie di obesità a quelle di sovrappeso o normopeso.
La riduzione della circonferenza vita è indicativa di una minor quantità di grasso viscerale, principale responsabile del rischio cardiometabolico. Parallelamente al calo ponderale, i dati indicano una riduzione del rischio di infarti e ictus e un miglioramento della qualità di vita. Nello studio osservazionale real-world, le donne trattate con semaglutide hanno mostrato un rischio medio di emicrania inferiore del 42-45% dopo sei mesi dall’inizio del trattamento e un rischio di depressione inferiore del 25%, rispetto alla sola terapia ormonale sostitutiva.
Per Mette Thomsen, Group Vice President e Head of Global Medical Affairs di Novo Nordisk, le nuove evidenze «dimostrano che l’efficacia di semaglutide nelle donne nelle diverse fasi della menopausa va oltre la perdita di peso, agendo anche sulle complicanze correlate all’obesità come malattie cardiovascolari e disfunzione metabolica. Ma può anche aiutare ad affrontare i disturbi quotidiani, quali emicrania, depressione e sintomi della menopausa».




