QBerg: sali minerali, il prezzo web arriva all’estate con un aumento del 3,85%

QBerg: sali minerali, il prezzo web arriva all’estate con un aumento del 3,85%

Con l’estate alle porte, i sali minerali tornano nella stagione più favorevole alla categoria: caldo, attività all’aperto e attenzione all’idratazione fanno da sfondo a un prezzo medio online in progressiva crescita. E i numeri lo confermano: tra luglio 2025 e giugno 2026 il prezzo medio passa da 15,84 euro a 16,45 euro, con un incremento del 3,85% sull’inizio del periodo osservato. Lo rileva l’Osservatorio Prezzi e-commerce di QBerg, realizzato in esclusiva per PharmaRetail su un panel delle prime 50 farmacie digitali attive in Italia.

Seconda metà 2025 stabile, 2026 in crescita

La crescita è distribuita lungo tutto l’arco temporale monitorato, ma non è lineare. Tra luglio e dicembre 2025 i valori oscillano in un range contenuto, tra 15,84 e 16,03 euro, con una lieve flessione a ottobre (15,95 euro) seguita da una rapida ripresa. È il 2026 a segnare una progressione più netta e continua: a gennaio il prezzo medio sale a 16,18 euro e prosegue senza interruzioni fino al massimo di giugno, quando raggiunge 16,45 euro, il valore più alto dell’intera serie, per una categoria che tradizionalmente cresce con l’estate.

Sul piano istituzionale, nel 2026 il Ministero della Salute ha attivato il piano nazionale di prevenzione delle ondate di calore, con bollettini disponibili da fine maggio a settembre. È un elemento di contesto che riporta nell’agenda quotidiana i temi dell’idratazione e del reintegro dei sali, particolarmente vicini ai prodotti a base di magnesio, potassio e altri minerali.

Assortimento stabile, prezzi in salita

Sul versante dell’offerta, il numero di referenze rilevate resta ampio ma registra una contrazione concentrata soprattutto tra settembre e novembre 2025, quando i Minsan monitorati scendono da 1.786 a 1.747, per poi stabilizzarsi intorno a questi valori fino a giugno 2026, quando si attestano a 1.738. La riduzione dell’assortimento non interrompe la crescita del prezzo medio: il dato segnala una categoria che, pur con un perimetro di offerta leggermente più ristretto, mantiene una dinamica orientata al rialzo. Nel periodo sono state raccolte oltre 786 mila rilevazioni di prezzo, con i picchi più alti a marzo 2026 (79.335) e dicembre 2025 (75.805). Il dato di giugno, pur con il numero di osservazioni più contenuto dell’intera serie (47.637), registra comunque il prezzo medio più elevato.

I sali minerali arrivano dunque all’estate 2026 con un posizionamento di prezzo più alto rispetto all’anno precedente. Non una fiammata isolata, ma una crescita progressiva che accompagna la stagionalità della categoria e che trova nel caldo un acceleratore naturale della domanda.

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