Pharmaretail

Veterinaria

Veterinaria, rapporto abitanti/animali 1 a 1

Roberto Pasqua   |  5 settembre 2017

La categoria veterinaria in farmacia merita un’attenzione particolare per gli ottimi risultati che ormai da diversi anni sta registrando in farmacia. Inauguriamo una rassegna mensile che analizzerà questo settore per evidenziare i trend di mercato e fornire suggerimenti pratici sugli strumenti e sulle modalità di gestione da adottare per coglierne tutte le potenzialità. A tal fine, condivideremo anche le esperienze di alcune farmacie che hanno adottato criteri efficaci di gestione o iniziative di comunicazione vincenti e approfondiremo le strategie di alcune aziende del settore.


Gli animali nelle famiglie italiane

Un pastore tedesco, un gatto pechinese, un pappagallo dell’Oceania o un pesce pagliaccio. pelosi o con le squame:  in Italia esiste un animale per ogni residente. Nel rapporto 2017 ASSALCO (Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) – ZOOMARK si evidenzia come nel nostro Paese gli animali d’affezione (più brevemente “pet”) sono 60,5 milioni a fronte di un’Italia che, secondo le ultime statistiche dell’ISTAT, la popolazione italiana ammonta a 60.579.000 abitanti.

Gli animali da compagnia sono considerati presenze importanti nelle famiglie, con funzioni prettamente affettive ed altre di supporto nella vita di tutti i giorni: ciascuna delle 25,8 milioni di famiglie presenti nel nostro Paese ha in media 2,3 pet.



La spesa media

ll 52% dei proprietari spende, per nutrirli, pulirli e curarli ogni mese, poco meno di 30 euro. E questi sono gli italiani che risparmiano di più. Il 33% investe invece 50 euro, mentre i restanti si dividono tra chi paga fino a 100 euro (11%), chi fino a 200 (2,1%), chi raggiunge i 300 (1,4%). Certo, c’è anche un’esigua minoranza che non bada a spese e sborsa ogni mese oltre 300 euro (0,2%).


Gli anziani e gli animali da compagnia

Sempre più persone anziane vivono con animali da compagnia, molto spesso prendendosene cura personalmente ogni giorno: nello specifico, ben il 39% degli over 65 vive con un animale d’affezione, pari a 2,1 milioni di individui. È stato dimostrato, infatti, che i pet hanno effetti benefici nelle persone più anziane, favorendo il buonumore, le relazioni personali e l’attività fisica. Gli effetti positivi del rapporto pet-anziani non si registrano solo sulla salute e sul benessere di quest’ultimi ma anche sulle finanze pubbliche nazionali: è stata stimata in 4 miliardi di euro la spesa sanitaria risparmiata grazie al migliore stile di vita negli anziani, reso possibile proprio dalla presenza degli animali.


 


I bambini e gli animali da compagnia

I pet possono dare un importante aiuto anche ai più piccoli. I bambini che crescono con un cane, un gatto, un coniglio o un altro animale imparano spontaneamente a vincere fobie e paure, ad essere più responsabili e a prendersi cura di un essere vivente. Inoltre, è ormai noto l’importante ruolo della pet therapy in caso di malattie e in altre situazioni di disagio. Oltre il 90% dei proprietari attribuisce benefici reali alla presenza di animali da compagnia, che sono in grado di favorire il benessere e la buona qualità della vita di chi li possiede.



L’attenzione alla salute e al benessere

I proprietari di pet confermano una diffusa attenzione alla salute e al benessere dei propri animali e tale attenzione si manifesta attraverso la scelta di alimenti di alta qualità (i cosiddetti premium e superpremium) e di alto contenuto di funzionalità che permettano una dieta equilibrata e siano garanzia di salute e benessere. In altre parole, le scelte d’acquisto dei proprietari di pet si indirizzano verso prodotti premium che accrescono il valore del mercato.


Nella prossima uscita analizzeremo la composizione ed i trend delle singole sottocategorie della veterinaria.