La rottamazione va di moda, anche in farmacia

Ha iniziato l'industria automobilistica, ma oggi il ritiro dell'usato più sconto sull'acquisto del nuovo è un genere di promozione molto usato. E in farmacia può acquistare pure una valenza educativa verso i clienti

La rottamazione va di moda, anche in farmacia

Avete mai rottamato qualcosa? La vostra vecchia macchina per esempio. Arrivata al termine della corsa, non resta che salutarla e far sì che in qualche modo possa essere riciclata o destinata a ‘miglior vita’.
Ma, oggi, rottamare va di gran moda in altri settori merceologici. Anche i negozi di abbigliamento si sono allineati lanciando l’operazione “ricicla i tuoi abiti usati”: porti il tuo vecchio maglione, i tuoi vecchi jeans, camicia e giaccone e ti regalano uno sconto sulla merce del negozio. Di recente lo hanno fatto le catene H&M e Oviesse:  porti una borsa di abbigliamento usato, in qualsiasi condizione sia, e ti regalano un buono da 5 euro da usare su una spesa minima di 40 euro.
L’idea in questo caso è invogliare i consumatori ad acquistare in un momento economico critico tramite una “buona azione”: spendi sì, ma permetti ai vecchi abiti che tieni nell’armadio di trovare una seconda vita e diventare energia, stracci, prodotti per la pulizia e materiali isolanti per l’industria automobilistica.

Su quest’onda si sono mosse anche le farmacie, grazie alle iniziative lanciate dalla aziende, in particolare dermocosmetiche. L’aveva fatto Diego Dalla Palma con il suo make up, ora La Roche Posay ha lanciato la campagna “Rottama il tuo vecchio make-up”: porti in farmacia i trucchi usati – rossetto, fondotinta, mascara – tenuti nel cassetto da tempo immemore, e ottieni uno sconto sulla nuova linea di cosmetici ipoallergenici.

E’ una promozione? Sì. Incentiva le vendite? Sì. Ma a ben guardare contiene un aspetto importante in più: informa e fa cultura. Perché? Perché ricorda che i prodotti dermocosmetici, una volta aperti, hanno una scadenza che andrebbe rispettata in quanto  i principi attivi che contengono perdono efficacia una volta esposti all’aria e al tempo.
In altri settori di mercato, la rottamazione è di norma solo una spinta al consumo e non un’occasione per informare il cliente su aspetti importanti del prodotto, del suo uso e delle sue caratteristiche. Tornando alle automobili, la mossa della rottamazione di solito spinge a cambiare l’auto basandosi sugli incentivi e poco o nulla sul fatto che le nuove vetture sono molto meno inquinanti, consumano di meno e così via.

Pensando a voi farmacisti, quindi, la promozione di un prodotto o di un servizio tramite la mossa della rottamazione può funzionare nel momento in cui ciò che la sorregge è l’obiettivo di informare i vostri clienti e soprattutto far crescere il loro livello di cultura della salute e del benessere. Potete metterla in pratica in varie categorie: per l’igiene orale, si può proporre la rottamazione del vecchio spazzolino a favore dell’acquisto di uno nuovo a cui abbinerete una confezione di filo interdentale o uno scovolino. Oppure nella stagione autunnale si può “spingere” su aerosol e umidificatori, per ricordare ai clienti che l’usura incide sulle prestazioni e quindi sul risultato. O ancora, potete scegliere la stagione primaverile per proporre la rottamazione dei prodotti solari, in modo da spingere il consumatore a far fuori quelli avanzati dall’anno precedente.

Va bene qualsiasi categoria che s’inserisca nel generale progetto di crescita della vostra farmacia e risponda alle esigenze del vostro target. L’importante è che a sostegno di ogni azione promozionale ci sia un progetto informativo rivolto ai vostri consumatori.

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AUTORI

Consulente Senior Shackleton Consulting . Responsabile Progetto Promotion in Farmacia.

Coordina progetti di comunicazione e formazione per aziende di differenti canali su tematiche commerciali e di marketing.