L’ora del bagnetto, 10 regole d’oro

L’ora del bagnetto, 10 regole d’oro

Quanto spesso deve fare il bagnetto il bebè? Meglio il sapone, l’olio o il bagno schiuma? E cosa scegliere per lavare i capelli se c’è la crosta lattea? Meglio le salviettine senza risciacquo o sapone e acqua corrente?

Quando si tratta della pelle dei neonati e dei bebè, i genitori hanno moltissimi dubbi.  Il farmacista accoglie questi dubbi? Sa dare indicazioni precise su ingredienti e tipologie di cosmetici più adatti ai piccoli?


I prodotti giusti

La lista dei dermocosmetici e prodotti per l’igiene dei bambini è lunga e include paste protettive, saponi, oli e bagni-schiuma per il bagnetto, talchi, avena e amido di riso, latti detergenti e perfino profumi. Una volta si chiamava ‘paidocosmesi’ la branca delle scienze cosmetologiche dedicata ai prodotti per i bebè. Il termine oggi si usa raramente ma aveva il prego di ribadire una netta linea di demarcazione che dovrebbe esserci fra le formule messe a punto per la pelle dei piccoli rispetto a quelle per gli adulti e una linea di condotta rigorosa seguita da formulatori e uomini di marketing: pochi ingredienti, niente sostanze chimiche di troppo ad alto contenuto di allergeni e massime garanzie sotto il profilo tossicologico e dermatologico. Ci sono case specializzate in prodotti per bambini che corredano le singole referenze di garanzie per i consumatori e i rivenditori, ma è sempre così?


Le bugie dei marchi

Nel primo numero del 2018 dell’autorevole rivista Jama Dermatology  una review smascherava numerose marche di prodotti cosmetici fra le più comuni che contenevano allergeni nonostante fossero reclamizzate come ipoallergeniche. Si trattava di cosmetici per adulti ma la rassegna ha indotto diversi dermatologi a scrivere alla rivista per riferire altre analisi, questa volta fatte sui prodotti per bebè. Come quelle degli specialisti della David Geffen School of Medicine della University of California, a Los Angeles, che hanno comparato le formule di creme alla vaselina per adulti con la versione per bambini della stessa marca. “Quella per bambini aveva una etichetta rosa e la dicitura ‘ipoallergenica’ ma conteneva anche il profumo, che invece non c’era nell’altra versione. Le fragranze invece andrebbero evitate per i piccoli”, scrivono i ricercatori. Gli stessi autori riportano anche una seconda analisi di laboratorio condotta su una lozione baby e sulla versione corrispondente per adulti: entrambe contengono sostanze potenzialmente allergeniche.


I più comuni allergeni da evitare

“Una review pubblicata nel 2016 ha individuato i 5 più comuni allergeni nei bambini. Sono il nickel, il thimerosal, il cobalto, le fragranze e la lanolina. Precisano gli autori della lettera: «Abbiamo scoperto che i prodotti più comuni per bambini contengono profumi. Ci chiediamo come vengano approvati ‘per uso pediatrico’».

Anche i colleghi della University of Copenhagen, Hellerup, Danimarca, hanno scritto una lettera all’autorevole Jama Dermatology riferendo di una loro recente indagine che conferma come i prodotti per bebè non siano esenti da ingredienti che contengono allergeni: “167 prodotti per uso pediatrico su 187 contenevano almeno 1 allergene ma l’esposizione cronica ad allergeni attraverso l’uso di prodotti di personal care ha contribuito all’incremento mondiale dell’incidenza della dermatite atopica” riferiscono i medici.


Le regole

Il business dei cosmetici per bambini è una nicchia dorata in Italia e assorbe il 3,6% del totale del mercato, nonostante dal 2008 abbiamo assistito ad un calo costante delle nascite, calate di 100 mila unità in 5 anni.

“I genitori sono disposti a spendere di più per i loro piccoli e il momento del bagnetto è anche un gioco e un metodo rilassante. Tanto che i bambini vengono perfino lavati troppo anche se il bagno tutti i giorni non serve e, fino ad 11 anni di età, ne basta uno ogni 2 o 3 giorni“, ricordano gli specialisti della American Academy of Dermatology che hanno stilato alcune regole e suggerimenti per effettuare o consigliare la detersione ideale dei bambini.

Eccole sintetizzate in 10 punti:

1.       Si comincia con un attenta analisi delle etichette: leggere sempre e seguire con estrema attenzione le modalità d’uso e l’elenco degli ingredienti, riportati sull’etichetta o sulla confezione di imballaggio.

2.       La regola ‘less is more’ vale soprattutto per i bambini e i migliori shampoo, saponi e bagni schiuma sono quelli con pochi ingredienti. Troppo profumo, troppe bolle e troppo colore non sono bei segnali. Anche il contenuto di oli essenziali, nei prodotti a base di erbe, non è sempre indicato perché potrebbero provocare irritazioni e prurito.

3.       I dermatologi statunitensi promuovono il sapone di Marsiglia, che si ricava a partire dall’olio di oliva ed è ritenuto più affine alla pelle, quindi si può usare anche per lavare il corpo dei bebè.

4.       I saponi liquidi e i bagni-doccia, invece, vanno sempre diluiti prima dell’uso. Sono miscele di sostanze sintetiche e l’affinità con la pelle dipende dal tipo di tensioattivi contenuti e dalla quantità di sostanze addolcenti. Il bagnoschiuma va diluito nell’acqua.

5.       Gli oli detergenti sono ritenuti più affini per la pelle delicata dei piccoli ma hanno un difetto: possono provocare scivoloni a causa delle sostanze lipidiche che contengono, quindi è bene consigliare i genitori di sorvegliare sempre il bebè. Alla pari del bagnoschiuma, inoltre, l’olio va sempre sciolto in acqua e non usato puro.

6.       In presenza di pelle irritabile si possono consigliare i detergenti in panetto, chiamati “saponi non saponi” o syndet e l’amido di riso o di avena sciolti nell’acqua del bagnetto, a scopo emolliente e addolcente.

7.       Poi ci sono i prodotti per la zona ‘pannolino’, spesso irritata. Si va dalle creme protettive ad azione lenitiva alle paste ricche di polveri che creano un velo schermante per la cute.

8.       Le polveri aspersorie tipo il ‘talco’ contengono ingredienti di origine vegetale o minerale, hanno un alto potere assorbente e svolgono un’azione rinfrescante.

9.       Infine ci sono le salviettine detergenti. Sono fazzoletti imbevuti di una soluzione detergente e idratante ed è bene consigliare i genitori di usarle solo occasionalmente.  La pelle successivamente va risciacquata comunque, appena possibile,  infatti le salviettine possono contenere una piccola percentuale di alcool e profumi, oltre che conservanti. Se la pelle è irritata, è meglio evitarle.

10.   In presenza di patologie della pelle, come dermatite seborroica o altre forme di irritazioni, è meglio attenersi alle indicazioni del pediatra anche sul fronte bagnetto e protezione della pelle dei piccoli.

Fonte: Le lettere su Jama Dermatology: https://jamanetwork.com/journals/jamadermatology/article-abstract/2664321?redirect=true

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AUTORI

Due lauree in ambito scientifico, scrive di salute,
benessere, ricerca, cosmesi e società dal 1997.

Per l’Agenzia stampa ANSA si occupa di cultura e
lifestyle, per La Repubblica e sul sito www.repubblica.it
scrive di salute e benessere. Ha un suo Blog: www.thebeautyobserver.it

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