Lombardia: farmacie partner strategico per le vaccinazioni antinfluenzali

Lombardia: farmacie partner strategico per le vaccinazioni antinfluenzali

Quest’anno in Lombardia le farmacie avranno un ruolo importante nella diffusione della vaccinazione antinfluenzale. Infatti, come annunciato in occasione della presentazione della “Campagna antinfluenzale 2019/20”, i medici potranno ritirare le dosi direttamente in farmacia, senza più recarsi alla Ats. La semplificazione dell’iter di approvvigionamento porterà vantaggi ai medici e ai pazienti.

Vaccinazione in farmacia, vantaggi per medici e pazienti

L’Organizzazione mondiale della sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave. «Le farmacie», spiega Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, «sono partner strategiche. Se prima il medico doveva andare alle Ats a recuperare i vaccini e poi li doveva tenere nel proprio studio, oggi non è più così». L’iniziativa ha lo scopo di aumentare il numero di persone che riescono a vaccinarsi. «Vogliamo che il maggior numero dei nostri concittadini over 65, auspicabilmente tutti», sottolinea Gallera, «possa vaccinarsi. Per questo, grazie alla collaborazione di Federfarma Lombardia, abbiamo semplificato l’iter che dovranno seguire i medici di medicina generale per approvvigionarsi».

Quindi, da oggi, i medici possono prenotare i sieri e andare a ritirarli più volte presso la loro farmacia di riferimento. E i numeri confermano la validità di questo sistema: infatti, a oggi, sono 5.185 i Medici di medicina generale che hanno già prenotato nel sistema informativo di gestione la distribuzione dei vaccini, per un totale di 900.000 vaccini influenzali e oltre 80.000 pneumococcici. Nell’accordo sono coinvolte tutte le 2.269 farmacie della Lombardia.

«Siamo davvero soddisfatti di questo accordo con la Regione Lombardia», aggiun ge Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, «per la distribuzione in farmacia delle dosi di vaccino antinfluenzale. Il nostro supporto evidenzia in particolare l’importanza della prossimità per l’efficacia di tutti gli interventi di prevenzione. Per questo, affiancare il nostro Sistema sanitario regionale nell’implementazione di una strategia preventiva imprescindibile, qual è appunto la vaccinazione antinfluenzale, valorizza proprio una delle principali caratteristiche della farmacia, che con la propria accessibilità e professionalità si conferma un fondamentale presidio sanitario sul territorio».

Un fenomeno sociale

Ogni anno l’influenza determina elevati costi a carico della comunità, sia in termini di spesa sanitaria (farmaceutica e ospedaliera) che di costi sociali, per le assenze dal lavoro per cure proprie e dei familiari. Inoltre il ricorso all’ospedalizzazione per il trattamento di forme influenzali, anche non complicate, soprattutto in persone anziane comporta serie ripercussioni sulla ricettività dei reparti ospedalieri, con possibili disfunzioni operative. Si ricorda che con la collaborazione dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta, da ottobre a marzo, è monitorato l’andamento dei casi di influenza attraverso il sistema di sorveglianza Influnews.

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